17 Jan, 2026 - 18:00

Da Terni al caso Rossi: ecco perchè Ambra Arpino è stata denunciata da Valentino

Da Terni al caso Rossi: ecco perchè Ambra Arpino è stata denunciata da Valentino

Negli ultimi giorni il nome di Valentino Rossi è tornato stabilmente al centro del dibattito mediatico nazionale, ma questa volta lontano dai circuiti della MotoGP e dalle imprese sportive che ne hanno costruito il mito. A catalizzare l’attenzione non sono successi o record, bensì una vicenda familiare complessa, finita ora anche sul piano giudiziario. Una storia che intreccia rapporti privati, gestione del patrimonio e valutazioni sulla fragilità di una persona anziana, con un’eco che arriva fino all’Umbria, in particolare a Terni.

Secondo quanto emerso, l’ex campione di motociclismo avrebbe presentato una denuncia penale nei confronti di Ambra Arpino (originaria di Terni), attuale compagna del padre Graziano Rossi, ipotizzando il reato di circonvenzione di incapace. Al centro della contestazione ci sarebbero movimenti di denaro per circa 200mila euro, avvenuti nell’arco di dodici anni, che Valentino Rossi ritiene possano essere il frutto di una gestione non corretta delle risorse economiche del padre.

La denuncia e i conti sotto esame: il ruolo di Valentino Rossi come amministratore di sostegno

La vicenda affonda le sue radici nel 2024. Come ricostruito da fonti giudiziarie e riportato anche dal "Quotidiano Nazionale", Valentino Rossi aveva chiesto e ottenuto la nomina ad amministratore di sostegno del padre, sulla base di una perizia medica che descriveva Graziano come una persona “fragile e in difficoltà nel provvedere a se stesso”. Una definizione che ha sollevato interrogativi, anche alla luce del fatto che lo stesso Graziano continuava a guidare l’auto e a partecipare a gare di rally.

L’incarico è stato successivamente revocato dopo un’azione civile promossa dallo stesso Graziano Rossi. Tuttavia, nel periodo in cui ha ricoperto il ruolo di amministratore di sostegno, Valentino ha avuto accesso ai conti correnti del padre, notando una serie di trasferimenti economici verso la compagna.

Secondo quanto contestato nella denuncia, nell’arco di dodici anni Ambra Arpino, 54 anni, originaria di Terni, avrebbe ricevuto complessivamente circa 200mila euro. In particolare, 176mila euro sarebbero stati trasferiti tramite bonifici bancari dal conto di Graziano a quello della donna, di cui 100mila euro con causale “prestito”, oltre a ulteriori 34mila euro in contanti.

Questi movimenti hanno spinto Valentino Rossi a temere che il padre potesse essere stato raggirato nella gestione del proprio patrimonio. Nonostante successive perizie abbiano stabilito che Graziano Rossi non necessiti di un amministratore di sostegno, l’ex campione ha deciso comunque di procedere in sede penale. Ora spetterà alla Procura valutare se vi siano gli estremi per un rinvio a giudizio: le indagini sono tuttora in corso.

La versione di Ambra Arpino: “Ogni uscita è documentata”

Ambra Arpino ha affidato la propria difesa mediatica a un’intervista rilasciata a "Il Resto del Carlino", offrendo una ricostruzione completamente diversa rispetto a quella contenuta nella denuncia. La donna ha spiegato l’origine dei trasferimenti di denaro, collegandoli a un progetto di vita condiviso con Graziano Rossi.

“Nel 2022 avevamo deciso di sposarci, col trasferirci a casa mia che è molto bella. Si trova nella zona di Villa Betti. Ci pagavo ancora il mutuo e non volevo lasciarla vuota. Allora Graziano mi ha detto che voleva rimanere nella sua casa di Tavullia dove ha tutte le sue auto, ma che intendeva aiutarmi per pagare il mutuo residuo pari a 100mila euro. Così mi ha versato due bonifici da 50mila euro l’uno come prestito infruttifero”.

La donna ha chiarito anche la questione delle somme versate sul proprio conto nel periodo in cui Valentino Rossi era amministratore di sostegno del padre:
“Me li ha dati Valentino Rossi attraverso una carta di credito che ho ottenuto dalla direttrice di banca di Tavullia su indicazione proprio di Valentino, quando era amministratore di sostegno del padre, nel 2024. Sono soldi serviti a gestire le spese della casa e di tutto quello che riguarda il mio compagno”.

Arpino ha spiegato di aver scelto di trasferire il denaro sul proprio conto per una questione di tutela personale:
“Avevo paura di andare a fare acquisti utilizzando una carta di credito intestata a Graziano ma che utilizzavo io. Potevano dirmi qualcosa o accusarmi di averla rubata. Così ho versato quel denaro nel mio conto per poterli spendere con la mia carta. Ogni uscita è documentata”.

Infine, l’annuncio dell’imminente matrimonio con Graziano Rossi. Alla domanda se Valentino Rossi sarà invitato, la risposta è stata pacata:
“Apriremo le porte a tutti i parenti, a partire da Valentino. Ma sono convinta che sarà molto impegnato quel giorno e non riuscirà ad esserci”.

Una vicenda che resta sospesa tra aule giudiziarie e dinamiche familiari, con l’Umbria che entra indirettamente in una storia di rilevanza nazionale. Sarà ora la magistratura a stabilire se dietro quei trasferimenti di denaro vi sia stato un raggiro oppure scelte consapevoli all’interno di una relazione privata.

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Lorenzo Farneti
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