01 Apr, 2025 - 10:30

Uto Ughi alla Basilica di San Francesco di Assisi: un concerto per 500 giovani

Uto Ughi alla Basilica di San Francesco di Assisi: un concerto per 500 giovani

Sarà una grande occasione d'incontro tra uno dei violinisti più straordinari di sempre e una folta platea di giovani all'interno della meravigliosa cornice della Basilica di San Francesco di Assisi. Per giovedì 2 aprile è in programma il concerto di Uto Ughi davanti a 500 ragazze e ragazzi delle scuole, dalla primaria fino alle superiori. L'evento è fissato per le 11 e sarà presieduto dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Uto Ughi per i giovani, il protocollo con il Mim

L'iniziativa si svolge nell'ambito del protocollo d'intesa siglato recentemente tra Mim e Fondazione Uto Ughi che ha scopo di promuovere la conoscenza e l'ascolto della musica classica nelle scuole di ogni ordine e grado all'interno dei principali teatri e luoghi della cultura italiani.

Un percorso che consentirà di partecipare ad un evento musicale di alto valore artistico e formativo, focalizzato sia sulla musica classica, sia sull’arte degli spazi che ospitano l’iniziativa. I momenti concertistici saranno alternati a commenti e dialoghi con il Maestro Ughi, allo scopo si accompagnare gli studenti alla comprensione dei brani e al loro significato.

L'accordo di durata triennale, prevede la promozione di attività e progetti formativi volti a diffondere la conoscenza delle varie potenzialità espressive degli strumenti musicali e lo sviluppo di iniziative in cui la musica diventi un'esperienza di ricerca, creatività, aggregazione e inclusione.

Fra Moroni: "Un concerto nell'ispirazione di San Francesco"

Assisi non è certamente una scelta casuale. La Basilica di San Francesco è da sempre uno dei luoghi simbolo dei valori universali della pace e dell'incontro e il 2025, con il Giubileo in corso, è un anno ancor più speciale. La Basilica ogni anno ospita alcuni grandi eventi musicali, come 'Con il cuore - Nel nome di Francesco' e il tradizionale concerto di Natale, che confermano la potenza della musica come veicolo di quei valori. Un messaggio che anche papa Francesco ha ribadito nell'ultima edizione del Festival di Sanremo e che dall'Umbria abbraccia il mondo intero.

"A partire da ciò che ci ha ricordato nel febbraio scorso il Santo Padre Francesco - così in una nota del Sacro convento di Assisi il custode, fra Marco Moroni - la musica è e deve diventare sempre più esperienza e strumento di pace. Sono pertanto molto grato al ministro Valditara per aver scelto la Basilica di San Francesco, uomo di pace e fraternità universale, per questo concerto del maestro Ughi in cui, avvicinando le nuove generazioni alla bellezza della musica classica, offre a tutti, giovani e adulti, la possibilità di fare esperienza di quell'armonia, che è l'obiettivo ma anche il diritto inalienabile di ogni essere umano sulla terra".

Uto Ughi, una vita per la promozione del patrimonio musicale

Uto Ughi è considerato tra i massimi esponenti della scuola violinistica italiana contemporanea. Dotato di un talento straordinario, enfant prodige, ersordì a soli sette anni al Teatro Lirico di Milano guadagnandosi immeditamente l'attenzione del pubblico e della critica.

Nel corso della sua lunga carriera si è esibito con alcune delle orchestre più rinomate al mondo sotto la direzione di direttori come Sinopoli, Davis e Mehta. Interprete e musicista raffinatissimo oltre alle esibizioni ha dato vita anche a festival e rassegne musicali volte alla promozione del patrimonio musicale a Roma e a Venezia, oltre all'istituzione del Premio con Bruno Tosi, 'Una vita per la musica'. Il suo contributo alla musica e all'educazione attraverso di essa, l'ha portato a ricevere prestigiose onorificenze come quella di Commendatore della Repubblica e Cavaliere della Repubblica per i suoi meriti in campo artistico. 

Eccezionali sono anche gli strumenti con cui si esibisce. Tra i violini nelle mani di Uto Ughi figurano due Stradivari e due Guarnieri del Gesù, tutti risalenti alla prima metà del Settecento, appartenuti al altri grandi violinisti del passato. 

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Sara Costanzi
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