Francesco Passaro centra una splendida qualificazione al main draw degli Us Open 2026, superando l'ostacolo Shintaro Mochizuki nell'ultimo turno preliminare. Il tennista azzurro si regala la seconda gioia consecutiva a New York, bissando il traguardo già raggiunto nella passata edizione con una prestazione impeccabile e di altissimo livello. Il match contro il giapponese, attuale numero 117 del ranking mondiale, si preannunciava ricco di insidie, ma il perugino ha saputo interpretare la sfida con la giusta lucidità e ferocia agonistica. La contesa si è chiusa in poco più di un'ora e mezza con il punteggio di 6-4, 6-2, regalando a Passaro un pass meritatissimo per i campi di Flushing Meadows. Il momento cruciale dell'incontro si è materializzato nel cuore del primo set: sotto per 4-2, l'azzurro ha cambiato marcia infilando un parziale micidiale di quattro game consecutivi che ha letteralmente ribaltato l'inerzia del parziale. Nel secondo set non c'è stata storia, con il nipponico falloso e Passaro chirurgico nello sfruttare ogni singola indecisione dell'avversario.
L'urlo liberatorio dopo il match point vincente racchiude tutto il valore di questa impresa. Per il tennista perugino il 2026 è stato un anno complesso, segnato da un brutto infortunio che ne ha frenato la corsa e provocato un pesante crollo in classifica. Questa vittoria per Passaro, rappresenta il riscatto perfetto, dopo come detto, un periodo decisamente difficile.
Il tabellone principale dello US Open 2026 riserva subito grandi sfide per il tennis azzurro a Flushing Meadows. Nella parte alta del seeding si concentrano ben sette atleti italiani, guidati virtualmente dalla testa di serie numero uno Alexander Zverev. Sarà proprio il tedesco a battezzare il debutto di Lorenzo Sonego in un primo turno decisamente complesso. I riflettori si accendono anche sulla parte bassa del tabellone, dove spicca uno dei match d'apertura più attesi e suggestivi dell'intero torneo: Matteo Berrettini incrocerà la racchetta con l'esperto svizzero Stan Wawrinka. Una sfida generazionale ad altissima tensione sportiva che mette in palio un secondo turno di fuoco: il vincitore di questo scontro, infatti, potrebbe trovarsi subito di fronte la leggenda Novak Djokovic. Nella stessa porzione di tabellone è inserito anche Matteo Arnaldi, pronto a farsi strada nel cemento newyorkese. Il perugino Francesco Passaro, numeor 207 al mondo, esordirà invece contro l'olandese Casper De Jong, numero 99.
PRIMO QUARTO
Lorenzo Sonego (ITA)-Alexander Zverev (GER)
Lorenzo Musetti (ITA)-Arthur Fery (GBR)
Luciano Darderi-H.Wendelken (GBR)
Francesco Passaro (ITA)-J. de Jong (NED)
Francesco Guerrieri (ITA)-A. de Minaur (AUS)
SECONDO QUARTO
Mattia Bellucci (ITA)-Zsombor Piros (HUN)
[5]Flavio Cobolli (ITA)-Francisco Comesana (ARG)
TERZO QUARTO
Matteo Berrettini (ITA)-Stan Wawrinka (SUI)
Federico Cinà (ITA)-Alex Michelsen (USA)
ULTIMO QUARTO
Matteo Arnaldi (ITA)-James Duckworth (AUS)
Nato nel 1881 come torneo per soli uomini sull'erba di Newport, lo US Open è oggi l'ultimo torneo del Grande Slam della stagione tennistica. Nel 1915 l'evento si è trasferito a Forest Hills, New York, aprendosi progressivamente a tutte le categorie, fino alla svolta storica del 1968: l'inizio dell'Era Open, che ha permesso la partecipazione unificata di tennisti professionisti e dilettanti.Il torneo vanta il primato dell'innovazione tecnologica e sociale. Nel 1973 è stato il primo Slam a garantire il pari montepremi economico tra uomini e donne. Nel 1975 ha introdotto la terra verde (Har-Tru) e i rivoluzionari incontri in sessione notturna sotto i riflettori. Nel 1978 si è spostato nell'attuale sede di Flushing Meadows, adottando il cemento (DecoTurf, poi Laykold dal 2020), superficie che esalta la rapidità e la potenza dei colpi. Su questi campi sono nate le leggende di Jimmy Connors, Pete Sampras e Roger Federer (record storici di 5 titoli nell'Era Open), e i trionfi iconici di Chris Evert e Serena Williams (6 titoli a testa). Oggi l'Arthur Ashe Stadium, lo stadio di tennis più capiente del mondo dotato di tetto retrattile, incarna lo spirito spettacolare, caotico ed elettrizzante del tennis moderno.