06 Apr, 2026 - 17:30

Un uovo da 10 chili per la Caritas di Perugia: il dono della Città del Cioccolato alla mensa dei più fragili

Un uovo da 10 chili per la Caritas di Perugia: il dono della Città del Cioccolato alla mensa dei più fragili

Un maxi uovo di cioccolato da 10 chili donato alla mensa della Caritas per addolcire la Pasqua di chi vive una condizione di fragilità. È uno dei gesti più significativi del programma “Perugia a Passo d’Uovo”, il cartellone di eventi che in questi giorni sta animando il capoluogo con iniziative culturali, artistiche e solidali.

La consegna è avvenuta alla mensa “don Gualtiero”, struttura della Caritas che ogni giorno rappresenta uno dei principali punti di riferimento per decine di persone in difficoltà. A donare il maxi uovo è stato il museo Città del Cioccolato, che ha scelto di legare una delle immagini simbolo della Pasqua a un’azione concreta di sostegno e vicinanza.

Il maxi uovo destinato ai pasti della mensa

Il maxi uovo da 10 chili sarà utilizzato all’interno dei pasti distribuiti dalla mensa, contribuendo a rendere più speciale il pranzo pasquale degli ospiti. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, che arriva in un luogo dove ogni giorno vengono garantiti non soltanto cibo e assistenza, ma anche ascolto e relazioni.

La mensa “don Gualtiero”, attiva dal 2022, è sostenuta da una rete di oltre 70 volontari e serve quotidianamente circa 90 pasti in presenza, ai quali si aggiungono altri 50 box da asporto destinati alla cena. Numeri che fotografano una realtà impegnata senza sosta nel fronteggiare bisogni sempre più diffusi e articolati.

In questo contesto, la donazione del maxi uovo assume un significato che va oltre il valore materiale del dono. Diventa infatti il simbolo di una città che prova a tenere insieme le proprie eccellenze, come il cioccolato, con la necessità di rispondere alle fragilità sociali.

Il cioccolato come ponte tra turismo e comunità

L'iniziativa onferma anche il ruolo sempre più centrale della Città del Cioccolato, non soltanto come attrazione turistica e culturale, ma come presidio capace di dialogare con il territorio e con le realtà del volontariato. “Perugia a Passo d’Uovo” nasce proprio con questo obiettivo: utilizzare il linguaggio del cioccolato e della Pasqua per costruire percorsi diffusi in città, coinvolgere famiglie e visitatori e, allo stesso tempo, generare occasioni di solidarietà.

Il museo si trasforma così in uno spazio aperto, non limitato alle visite guidate o alle esperienze degustative, ma capace di promuovere laboratori, eventi e iniziative che rafforzano il senso di appartenenza e il rapporto con la comunità locale.

Arte e artigianato protagonisti con “Tornio Subito”

Oltre alla solidarietà, il programma continua a dare ampio spazio all’arte e all’artigianato. Sulla terrazza del Mercato Coperto si è svolto “Tornio Subito”, l’evento che ha visto protagonista il maestro ceramista Roberto Domiziani. Per tre ore, dalle 16 alle 19, il pubblico ha potuto assistere dal vivo alla lavorazione della ceramica al The Chocolate Bar, osservando la nascita di opere realizzate direttamente al tornio.

Domiziani, fondatore nel 1987 di una realtà oggi riconosciuta a livello internazionale, è noto per le sue lavorazioni su pietra vulcanica maiolicata e acciaio e per le collaborazioni con architetti e designer. La sua presenza a Perugia ha portato nel centro storico un frammento della tradizione ceramica di Deruta, intrecciando manualità, design e spettacolo.

Mostre e percorsi nel centro storico

Grande attenzione continua a registrarsi anche per “Quintov”, la mostra allestita nella Prigione di San Francesco e visitabile fino al 13 aprile.

L’esposizione, accessibile dal Choco Shop della Città del Cioccolato, propone installazioni dedicate al tema del cioccolato e della Pasqua, in un percorso che mescola arte contemporanea, immaginazione e allestimenti immersivi. Parallelamente prosegue fino al 6 aprile anche la “Caccia al Tesovo”, iniziativa che invita cittadini e turisti a scoprire Perugia attraverso cinque itinerari tematici. I partecipanti sono chiamati a esplorare piazze, monumenti e scorci iconici del centro storico per raggiungere un premio finale fatto di cioccolatini “Ovvio”.

Una Pasqua che racconta il volto solidale della città

Il maxi uovo donato alla Caritas diventa quindi il simbolo più immediato di una Pasqua che, a Perugia, prova a unire intrattenimento, cultura e attenzione sociale.

Da una parte ci sono gli eventi, le mostre, i laboratori e le attività pensate per famiglie e visitatori; dall’altra la volontà di non perdere di vista le difficoltà di chi vive ai margini e di utilizzare anche un appuntamento festivo per costruire occasioni di vicinanza concreta.

È proprio questo equilibrio tra promozione del territorio e impegno civile a rappresentare il tratto distintivo di “Perugia a Passo d’Uovo”. Una manifestazione che non si limita a celebrare il cioccolato come prodotto, ma lo trasforma in strumento di incontro, condivisione e solidarietà.

Nel maxi uovo da 10 chili consegnato alla mensa “don Gualtiero” c’è così molto più di un semplice dono pasquale: c’è il tentativo di raccontare una città che vuole restare unita, inclusiva e capace di mettere al centro le persone, soprattutto quelle più fragili.

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Francesco Mastrodicasa
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