Stefano Giammarioli accetta la sfida e riparte ufficialmente dai dilettanti. L'esperto dirigente eugubino è il nuovo direttore generale del Chieti, formazione iscritta al prossimo campionato di Eccellenza abruzzese. Dopo la brevissima parentesi al Rimini della scorsa stagione, conclusasi anzitempo a causa delle note vicissitudini societarie del club romagnolo, l'ex stratega di Gubbio e Cremonese scende di categoria per assumere il controllo totale dell'area tecnica e organizzativa. A seguito delle dimissioni del presidente Gianni Di Labio, la società teatina ha infatti deciso di affidare pieni poteri a Giammarioli nel disperato ma ambizioso tentativo di rifondare l'ambiente.
La piazza di Chieti, per blasone, storia e calore della tifoseria, ha pochissimo a che vedere con i campi polverosi dei dilettanti. Per tentare l'immediata risalita, il nuovo corso neroverde ha affidato la panchina al tecnico Roberto Vagnoni e punterà su una linea verde composta da giovani di prospettiva. Giammarioli è pronto a mettere sul piatto il consueto mix di impegno, passione e competenze strategiche che hanno contrassegnato la sua carriera tra i professionisti. La rincorsa verso il calcio che conta, per i teatini, riparte oggi dalle sue esperte mani.
Stefano Giammarioli dopo l’annuncio, è intervenuto ai microfoni ufficiali del club. Queste le sue prime parole: "Mi piacciono le sfide, e Chieti in questo momento è una sfida particolarmente complessa. Se da oggi sono ufficialmente un tesserato neroverde è soprattutto perchè in questi 4 mesi in cui sono stato dietro le quinte sono rimasto attratto dalla passione di questa piazza, che nonostante le difficoltà ha sostenuto fino alla fine la propria squadra e -ha aggiunto- il calore dei tifosi del Chieti mi stimola tantissimo. Non ho mai fatto proclami, perciò non farò promesse se non quella di mettercela tutta per risollevare le sorti della Società. Lavorerò in silenzio affinché si possano raggiungere i risultati sperati".
Il rilancio del Chieti passerà dalla linea verde. Stefano Giammarioli infatti, metterà il vivaio al centro del progetto teatino. La storia parla per lui. Giammarioli possiede un fiuto straordinario per i giovani. Nella sua carriera ha scoperto e lanciato calciatori capaci di raggiungere i massimi livelli europei. Tra le sue intuizioni più brillanti spiccano Gianluca Scamacca, bomber della Nazionale, l'ex Fiorentina Gaetano Castrovilli e il terzino portoghese Mario Rui. Tutti campioni passati sotto i suoi occhi prima di calcare i palcoscenici della Serie A. Questo modello vincente sbarca ora in Abruzzo. L'obiettivo è duplice: garantire la sostenibilità economica del club e rifornire la prima squadra di forze fresche. Giammarioli vuole strutturare una rete di scouting capillare. Il Chieti punta a diventare il punto di riferimento per i migliori ragazzi del territorio. La caccia ai campioni del futuro è ufficialmente aperta. "Punto davvero tanto sui giovani -ha continuato Giammarioli-. Mi piace vederli crescere e metterli nelle migliori condizioni possibili per arrivare a raggiungere il massimo del loro potenziale. Il settore giovanile è sempre stato il reparto in cui mi è piaciuto lavorare di più in tutti i club con cui ho collaborato".
La passione per il Chieti affonda le radici in oltre un secolo di storia neroverde. Fondato nel 1922, il club ha unito intere generazioni sotto lo stemma del guerriero Achille, simbolo dello spirito combattivo della città. La tifoseria chietina si è sempre distinta per un attaccamento viscerale, capace di riempire lo stadio Guido Angelini sia nei fasti della Serie C sia nei momenti più bui dei dilettanti. Questo legame indissolubile rappresenta il vero motore del rilancio: una piazza calda, esigente e fiera, che non ha mai smesso di cantare e che merita di ritrovare i palcoscenici del calcio che conta.