17 Feb, 2026 - 16:30

Regione Umbria verso il rinnovo della convenzione con i Carabinieri Forestali. Proietti "Sinergia per tutelare ambiente e agricoltura"

Regione Umbria verso il rinnovo della convenzione con i Carabinieri Forestali. Proietti "Sinergia per tutelare ambiente e agricoltura"

L'Umbria cuore verde d'Italia custodisce un fitto capitale naturale che merita rispetto e cura a tutti i livelli. In questo senso si inserisce il prossimo rinnovo della convezione tra la Regione e i Carabinieri Forestali che prevede la stretta collaborazione nella tutela del territorio, dell’ambiente e del patrimonio agroforestale.

Questa mattina a Palazzo Donini la presidente Stefania Proietti ha ricevuto il generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, comandante del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, per un incontro in vista della ridefinizione del patto. Un colloquio cordiale che ha rappresentato l'occasione per ribadire le priorità nei rispettivi ambiti di competenza e rinsaldare la volontà congiunta di impegnarsi in una collaborazione fattiva e duratura.

Rinnovo previsto nel mese di marzo

Il rinnovo della convenzione è previsto per il prossimo mese di marzo. In quell'occasione verranno aggiornati obiettivi e priorità tenendo conto delle sfide attuali. Regione e Carabinieri Forestali condividono la volontà di rafforzare prevenzione, presidio e sostenibilità con particolare attenzione verso le attività formative e informative, per rendere più efficaci le politiche di tutela prevedendo anche una sensibilizzazione specifica verso cittadini, con riguardo alle giovani generazioni.

Il patto tra Regione e Carabinieri Forestali è uno strumento di primaria importanza "che definisce compiti, coordinamento e modalità di collaborazione nelle aree di intervento di competenza regionale, rafforzando l’integrazione con i sistemi di prevenzione e vigilanza, a partire dalle attività connesse agli incendi boschivi, dalla tutela delle risorse forestali e della fauna selvatica e dalle azioni di monitoraggio e verifica a supporto della programmazione" spiega una nota regionale.

Prevenzione, controlli e interventi ma anche educazione e formazione

La presidente Proietti ha rimarcato come la sinergia in campo preveda "prevenzione, controlli e interventi sul campo, ma anche di formazione e informazione". Tutelare ambiente e agricoltura, ha spiegato "richiede una sinergia stabile tra istituzioni e Arma dei Carabinieri: è così che si rafforza la sicurezza del territorio, si protegge il patrimonio agroforestale e si promuovono comportamenti responsabili, anche attraverso iniziative educative rivolte ai cittadini e alle scuole".

Il generale Parrulli ha posto l'accento sull'importanza del raccordo istituzionale con la Regione, un aspetto cruciale per rendere più efficaci le azioni di prevenzione e contrasto degli illeciti. "La collaborazione con la Regione Umbria - ha affermato -, che la convenzione disciplina e rende operativa, consente di orientare e integrare le attività sul territorio con obiettivi condivisi". Numerose le attività che i Forestali dispiegano sul territorio. "Protezione dei boschi, tutela della fauna, vigilanza sulle risorse naturali e attenzione alle filiere agroalimentari sono ambiti in cui l’Arma mette a disposizione competenze e presenza capillare, affiancando le istituzioni anche sul versante della sensibilizzazione e dell’educazione ambientale".

Lo scambio di omaggi

L'incontro odierno si è svolto in un clima di collaborazione che ha visto anche un momento di scambio di omaggi istituzionali. La presidente Proietti ha donato al generale Parrulli di due volumi come simbolo di amicizia mentre il comandante ha fatto omaggio alla presidente del gagliardetto dei Carabinieri Forestali e del calendario Cites dedicato anche ad animali salvati da maltrattamento

Uniti per la tutela dell'ambiente, degli animali e della biodiversità

In Umbria circa la metà del territorio è ricoperto da boschi che sono la casa di molte specie animali e vegetali, alcune delle quali uniche. A ciò si aggiungono sette aree naturali protette e, tra i vari primati, va ricordato che presso il Bosco Sacro di Monteluco a Spoleto, avvenne il primo ritrovamento di una legge scritta a tutela di una foresta. La tutela di questo vasto patrimonio è un impegno costante e congiunto a cui concorrono istituzioni, forze dell'ordine e cittadini, sia per proteggerlo che per trasmetterlo alle generazioni future.

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Sara Costanzi
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