11 Aug, 2026 - 19:00

Umbria, crescono il turismo sostenibile e l'interesse per gli agriturismi. L'indagine di Coldiretti

Umbria, crescono il turismo sostenibile e l'interesse per gli agriturismi. L'indagine di Coldiretti

L'Umbria si conferma una meta particolarmente apprezzata per il turismo esperienziale che privilegia un tipo di ospitalità a diretto contatto con lo spirito più autentico del territorio. Nel cuore verde d'Italia sono sempre più coloro che orientandosi verso la sostenibilità, decidono di trascorrere qualche giorno in agriturismo. Il trend, dice Coldiretti, è in crescita e con quasi 19 milioni di italiani che hanno programmato le vacanze ad agosto,  "l’agriturismo si conferma una scelta sempre più apprezzata da chi desidera vivere una vacanza autentica, sostenibile e legata ai ritmi della campagna" questo quanto afferma Elena Tortoioli, Presidente Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica.

In Umbria gli agriturismi sono il punto di riferimento per il turismo esperienziale

"In Umbria - spiega Elisa Polverini, Vicedirettore Coldiretti Umbria - gli agriturismi rappresentano un punto di riferimento per un turismo esperienziale che valorizza il territorio e le produzioni locali". I dati 2026 mostrano flussi in crescita, "con i nostri agriturismi sono sempre più protagonisti nell’accogliere famiglie e visitatori, offrendo esperienze capaci di coniugare benessere, cultura, natura e qualità dell’agroalimentare regionale".

Nella nostra regione l'offerta agrituristica è ampia. Secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, sono presenti 1.322 strutture, con 458 dedite alla ristorazione, 396 alla degustazione e 611 ad altre attività. Gli agriturismi umbri rappresentano anche presidi per la valorizzazione dei territori che altrimenti rischierebbero la marginalizzazione, come la montagna dove sorge una struttura su 5 (233). Molto buona la presenza di "quote rosa" nel settore con il 45 per cento che è gestito da donne. I posti letto sono complessivamente 21.894, mentre quelli a tavola sono 16.081. Se alloggio e ristorazione restano le principali attività, ne fioriscono anche molte altre come le degustazioni, le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle stesse aziende agrituristiche.

Dalle degustazioni ai cammini: tante le attività proposte

L'orizzonte di crescita si sposa assai bene con i prodotti del territorio dove accanto al vino, si stanno avendo riscontri in crescita anche per "il birraturismo, l’oleoturismo e gli itinerari dedicati ai formaggi, con attività che permettono di conoscere da vicino le aziende agricole attraverso degustazioni, corsi di cucina, laboratori artigianali e iniziative dedicate al benessere e allo sport all’aria aperta. Il turismo enogastronomico - spiega Tortoioli - rappresenta un’opportunità strategica per promuovere le nostre eccellenze agroalimentari e sostenere l’economia delle aree rurali, creando valore e occupazione".

Bene anche sul fronte dei cammini rurali "da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, che consentono di vivere il territorio con un approccio lento, autentico e rispettoso dell’ambiente" conclude Tortoioli.

Ad agosto quasi 19 milioni gli italiani in vacanza. Prevalgono le destinazioni nazionali

In questo mese di agosto sono 18,7 milioni gli italiani che hanno programmato le vacanze. Con le città roventi, molti cercano refrigerio altrove, questo ciò che emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione del grande esodo estivo. Il 28% di chi partirà trascorrerà fuori casa da quattro giorni a una settimana, il 25% resterà in vacanza da una a due settimane mentre il 13% si concederà una breve pausa di massimo tre giorni.

La media delle ferie degli italiani è di circa dieci giorni con il mare che si attesta in cima alla lista, seguito da montagna, campagna, parchi naturali e città d’arte. La stragrande maggioranza, il 61% sceglierà l'Italia con il 28% che resterà nella propria regione mentre per chi va all'estero, l'Europa sarà la prima destinazione.

Per il soggiorno, alberghi e bed & breakfast guidano la classifica, insieme alle seconde case e alle abitazioni di parenti e amici. In questo quadro si inserisce l'interesse crescente per gli agriturismi, espressioni di un turismo più lento e sostenibile.

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Sara Costanzi
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