22 Apr, 2026 - 18:30

Turismo in Umbria, positivi i primi dati 2026. Ora si accelera sulla digitalizzazione

Turismo in Umbria, positivi i primi dati 2026. Ora si accelera sulla digitalizzazione

In Umbria sta prendendo piede una rivoluzione tutta digitale, per leggere i flussi turistici e orientare le politiche di promozione. Questa la strategia promossa dalla Regione, in collaborazione con Sviluppumbria, che prevede una serie di innovazioni.

Come cambieranno i servizi online destinati al turismo

In ballo c'è un pacchetto di innovazioni tra cui il restyling del portale ufficiale Umbriatourism, il consolidamento di spazi digitali verticali dedicati al cicloturismo e ai cammini, nuovi strumenti di consultazione come calendari eventi, mappe interattive e QR code per l’accoglienza. A tutto ciò si aggiunge 'Umbra', una nuova piattaforma proprietaria per l’analisi dei dati generati dall’ecosistema turistico regionale.

"Un cantiere operativo permanente" così ha definito le misure l’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni che ha evidenziato l'importanza di introdurre "un facilitatore intelligente per la promo-commercializzazione" anche per un migliore match tra domanda e offerta. Intanto i primi riscontri sono incoraggianti e se il 2025 è stato sicuramente l'anno d'oro per il turismo nel cuore verde d'Italia, le prime statistiche sul 2026 mostrano un trend molto positivo con arrivi in crescita del 24% così come le presenze che fanno segnare un +17,8%.

Primo: il restyling di Umbriatourism

Il primo step riguarda il rinnovo di Umbriatourism, portale ufficiale della destinazione Umbria, che rinnova design e organizzazione dei contenuti per rendere più efficace e intuitiva la navigazione. Un portale che lo scorso anno ha generato un traffico di oltre 2 milioni di utenti, di cui oltre il 40 per cento dall'estero. Oltre alle numerose eperienze che è possibile vivere sul territorio regionale, sono anche raggruppati più di 2.300 operatori umbri, tra strutture ricettive, frantoi, cantine, birrifici, guide culturali ed escursionistiche, ristoranti e servizi turistici.

Alla scoperta del turismo lento: nasce un nuovo portale dedicato ai Cammini

L'Umbria sia in ambito nazionale che europeo si sta posizionando sempre più come meta del turismo "slow", una regione tutta da scoprire con lentezza, tra cammini e cicloturismo. Esperienze sostenibili a diretto contantto con lo spirito più autentico dei luoghi attraverso paesaggi mozzafiato che si prestano particolarmente bene alla mobilità dolce.

Su questo fronte, secondo le analisi, si è delineata una richiesta precisa da parte dei viaggiatori che chiedono spazi digitali dedicati, completi e facilmente consultabili, dove poter consultare tutte le informazioni. Il portale Bike in Umbria, presentato a febbraio alla Bit di Milano, ha aperto la strada a questa modalità con ottimi riscontri soprattutto dagli utenti stranieri, che hanno superato la metà. Forti di questo risultato, nascerà a breve un nuovo portale, Cammini d’Umbria, che raccoglierà in un unico sito tutti i cammini riconosciuti dalla Regione. Anche in questo caso l’obiettivo è di consentire al viaggiatore di organizzare l’esperienza di viaggio e soggiorno attraverso un solo ambiente digitale.

Nuovo impulso ai calendari degli eventi

In questo rinnovato ecosistema digitale rientra l'implementazionei dei calendari degli eventi per aggregare manifestazioni culturali, sportive ed enogastronomiche rappresentano una motivazione diretta di viaggio. Umbriatourism propone un calendario completo, organizzato per tipologia e località, mentre Bike in Umbria mette a disposizione una sezione dedicata specificamente agli appuntamenti legati al cicloturismo.

La piattaforma 'Umbra', un nuovo strumento per mettere a sistema i dati

Nascerà infine una nuova piattaforma intelligente di analisi, 'Umbra', questo il nome, che consentirà di trasformare i flussi informativi generati dall’ecosistema turistico regionale in indicazioni operative per orientare le strategie di promozione e sviluppo.

'Umbra' farà dialogare fra loro le informazione generate direttamente dal sistema turistico umbro, dalle presenze fisiche alle interazioni digitali. Uno strumento avanzato a disposizione dell’amministrazione per misurare l’efficacia delle politiche adottate e rimodulare azioni. I dati analizzati finora mostrano, ad esempio, che i francesi si concentrano tra aprile e ottobre, con un picco ad agosto, mentre dagli Stati Uniti, sono più interessati alla destagionalizzazione, con una richiesta più alta fra primavera e autunno.

Meloni: "Valorizzare le eccellenze dell'Umbria in ogni stagione"

"In un contesto di incertezza internazionale, disporre di strumenti che ci permettano di cogliere per tempo i segnali è fondamentale – ha spiegato l'assessora Meloni –. Le analisi di Umbra consentiranno di monitorare anche l’impatto di variabili esterne, come i costi energetici, sui comportamenti di viaggio, aiutando la Regione a intercettare tempestivamente nuovi modelli di offerta e promozione".

Insomma i dati diventeranno sempre più essenziali per definire strategie e scelte in ambito turistico. L'obiettivo, ha concluso Meloni, è di rendere stabili i flussi per tutto il corso dell'anno "valorizzando le eccellenze dell’Umbria in ogni stagione: l’autunno dei sapori, l’inverno della spiritualità e delle tradizioni, la primavera della natura e dell’outdoor".

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Sara Costanzi
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