La tensione era altissima quando la Polizia di Stato ha fatto irruzione in un'abitazione di Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi, in seguito a una chiamata d’emergenza. Una violenta lite domestica era ancora in corso e gli agenti hanno trovato una donna in forte stato di agitazione, mentre il marito, un 28enne tunisino già noto alle forze dell’ordine, continuava a minacciarla. Dopo aver sedato la situazione, gli agenti hanno ascoltato la vittima che ha denunciato un’escalation di violenze.
Secondo quanto riferito dalla donna, il marito l’aveva colpita ripetutamente, anche con un bastone, e le aveva impedito di lasciare la casa, brandendo un grosso coltello da cucina. La vittima ha anche dichiarato che episodi simili si erano già verificati in passato e che, nel mese di ottobre 2024, aveva sporto denuncia per maltrattamenti in famiglia. L’uomo risultava inoltre già destinatario di un ammonimento da parte del Questore.
L’aggressore presentava delle ferite agli avambracci, verosimilmente auto-inferte, ed è stato prima portato in ospedale per le cure del caso e poi trasferito presso il Commissariato di Assisi. Dopo gli accertamenti di rito, il 28enne è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Su disposizione del Pubblico Ministero, l’uomo è stato condotto nel carcere di Perugia – Capanne, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Era agli arresti domiciliari, ma questo non gli ha impedito di uscire di casa. Un 24enne di Foligno, già sottoposto a misura cautelare con controllo elettronico, è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione e arrestato in flagranza di reato per evasione.
L’allarme è scattato lo scorso venerdì, quando la Sala Operativa della Polizia di Stato ha rilevato un’anomalia nel braccialetto elettronico. Gli agenti si sono subito recati presso il domicilio del giovane per un controllo, ma al loro arrivo l’abitazione era vuota. Dopo pochi minuti, il 24enne è stato avvistato mentre tentava di rientrare in modo furtivo, con il cappuccio calato sul volto.
Fermato dagli agenti, il ragazzo ha riferito di essersi allontanato per acquistare tabacco e una bottiglia di vino. La spiegazione non ha convinto le forze dell’ordine, che lo hanno arrestato nuovamente per il reato di evasione. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Spoleto, il giovane è stato posto nuovamente ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Notte di terrore nel centro di Terni. Un 22enne ternano è stato vittima di un violento pestaggio nella notte tra sabato e domenica, in pieno centro, nella zona di Largo Ottaviani. Poco dopo la mezzanotte, il giovane è stato accerchiato e colpito ripetutamente da un gruppo di ragazzi ancora non identificati. Le ragioni dell’aggressione restano sconosciute, ma la polizia ha avviato un'indagine per risalire ai responsabili.
Secondo le prime ricostruzioni, però, emerge che il giovane era con alcuni amici quando è stato avvicinato da un gruppo di circa dieci persone. Dopo pochi istanti alcuni di loro hanno iniziato a colpirlo con calci e pugni, facendolo cadere a terra. Il pestaggio è durato diversi secondi, con almeno quattro aggressori che si sono accaniti su di lui mentre gli altri assistevano.
All’arrivo degli agenti, il branco si è rapidamente disperso nelle vie circostanti, rendendo impossibile una loro immediata identificazione.
Il giovane è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d'urgenza all’ospedale 'Santa Maria'. Ha riportato fratture a naso, zigomo e mascella, contusioni alla spalla e diversi punti di sutura alla testa. I medici hanno stabilito una prognosi di almeno 30 giorni.
La Questura di Terni ha aperto un’indagine per identificare i colpevoli. Le forze dell’ordine stanno infatti analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze utili. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nella movida ternana, già teatro di episodi simili. Le autorità promettono controlli più serrati per prevenire nuove violenze.