07 Jul, 2026 - 11:25

Sanità in Umbria, al 30 giugno attivati 25 nuovi presidi tra Case e Ospedali di Comunità

Sanità in Umbria, al 30 giugno attivati 25 nuovi presidi tra Case e Ospedali di Comunità

Tra gli obiettivi più ambiziosi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) c'è la costruzione di una nuova rete di sanità territoriale. In Umbria, così come in altre regioni italiane, la sfida è anche quella di rientrare nei tempi e nelle modalità previste dal Piano per la realizzazione degli interventi previsti. Un aspetto su cui, come spiegato dalla governatrice Stefania Proietti, la Regione rappresenta un esempio virtuoso dal momento che per Case e Ospedali di Comunità, si è raggiunto "un risultato determinante" nel "pieno rispetto delle scadenze imposte dallo stesso Pnrr". 

Rete sanitaria territoriale: tutti i numeri in Umbria

Al 30 giugno 2026 in Umbria sono state attivate 25 strutture in totale, ovvero 23 presìdi della nuova rete sanitaria territoriale, tra Case e Ospedali di Comunità, più altre 2 strutture extra Pnrr. Per l'Azienda USL Umbria 1, spiega una nota regionale, sono attive le Case di Comunità di Umbertide, Perugia Ponte San Giovanni, Magione, Todi, Bastia Umbra, Città di Castello, Marsciano, Tavernelle e Città della Pieve. Sono inoltre attivi gli Ospedali di Comunità di Perugia (ex Grocco) e Marsciano. Per l'Azienda USL Umbria 2 sono attive le Case di Comunità di Fabro, Nocera Umbra, Spoleto, Terni, Cascia, Norcia, Orvieto, Montefalco, Trevi e Amelia (due presìdi). Sono inoltre attivi gli Ospedali di Comunità di Terni, Orvieto e Montefalco.   

Per completare quanto previsto, prossimamente, con risorse regionali extra risorse Pnrr, saranno attivate altre 5 Case di comunità (Perugia Monteluce, Narni, Gubbio, Foligno e Gualdo Tadino) e l’ospedale di comunità di Umbertide.

In totale dal Pnrr le risorse messe in campo sono state oltre 24 milioni e 570mila per le Case di comunità e quasi 13 milioni e mezzo per gli Ospedali di comunità. "A questi si andranno a aggiungere le risorse regionali per sopperire ad assenze significative della precedente programmazione, come ad esempio la Casa di Comunità di Foligno, che non era stata prevista e per la quale quindi non erano stati chiesti i finanziamenti Pnrr".

Proietti: "Rispetto scadenza Pnrr è un risultato determinante per l'Umbria"

"Il rispetto della scadenza del Pnrr rappresenta un risultato determinante per l'Umbria perché segna il passaggio concreto alla realizzazione della nuova sanità territoriale –  questo il commento della presidente Proietti –. Le Case e gli Ospedali di Comunità sono il cuore di un modello che mette al centro la persona, semplifica l'accesso ai servizi e rafforza l'integrazione tra sanità e sociale. L'obiettivo è fare in modo che sia la rete dei servizi a organizzarsi attorno ai bisogni dei cittadini e non il contrario".

I 25 nuovi presidi rappresentano i nodi focali di "un nuovo modello di assistenza, che potenzia la sanità pensato per avvicinare i servizi ai cittadini, rafforzare la presa in carico delle persone, in particolare di chi convive con patologie croniche o condizioni di fragilità, e garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio". Strutture che puntanto sull'integrazione fra servizi sulla semplificazione dell'accesso alla sanità per i cittadini. Per farne conoscere nel dettaglio il funzionamento, la Regione ha annunciato che promuoverà una campagna di informazione mirata con degli open day.

Case e Ospedali di Comunità: di cosa si occupano e quali servizi offrono

Nelle Case di Comunità sono stati raggruppati una serie di servizi come assistenza medica, medicina generale, specialistica, infermieristica di comunità e il PUA (Punto Unico di Accesso). Ai servizi strettamente sanitari si aggiungono quelli sociali rivolti in particolare a supportare pazienti cronici e fragili. Analogamente, diverse sono le figure che operano all'interno della Casa di Comunità dove è possibile trovare medici di medicina generale, infermieri, specialisti, assistenti sociali, psicologi e altri professionisti sanitari.

Come si accede? Ci sono quattro possibilità: direttamente oppure su indicazione del medico di medicina generale, della continuità assistenziale (ex guardia medica) o degli altri servizi territoriali. Due le tipologie di Casa di Comunità: Hub (centrale), ovvero le strutture di riferimento della rete territoriale, o Spoke (periferica), presidi di prossimità in costante collegamento con gli Hub.

Gli Ospedali di Comunità si collocano invece come livello intermedio tra il domicilio e l'ospedale. "Sono destinati ai pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica, ad esempio in caso di riacutizzazione di patologie croniche, quando non è più necessaria l'alta intensità di cura dell'ospedale per acuti ma il rientro al domicilio non è ancora possibile" così spiega la nota della Regione.

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Sara Costanzi
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