29 Jun, 2026 - 19:00

Protezione Civile, in Umbria ci sono 67 nuovi volontari operativi

Protezione Civile, in Umbria ci sono 67 nuovi volontari operativi

I nuovi volontari dei Protezione Civile dell'Umbria sono 67 e provengono da tutta la regione. Una giornata densa di emozioni quella di ieri, domenica 28 giugno, al Centro regionale di Foligno dove hanno sostenuto l'esame e si sono guadagnati la qualifica di "Volontario operativo". Nel sistema regionale da ieri sono entrati anche cinque nuovi "operatori idrovora" del modulo della colonna mobile per interventi in caso di alluvione che si vanno ad aggiungere ai 152 già certificati nel 2026. Un bel traguardo che testimonia come i valori della Protezione Civile siano fortemente radicati nella comunità.

Il ringraziamento della presidente Proietti a tutti i volontari

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha rivolto un sentito ringraziamento "a tutti i volontari che garantiscono, con la loro presenza ed il loro supporto, la crescita costante del sistema regionale della protezione civile ed anche ai funzionari del Servizio regionale di Protezione civile ed Emergenze che, grazie alla loro passione, all’impegno ed alla elevata preparazione promuovono e organizzano costantemente sul territorio percorsi formativi ed esercitativi finalizzati alla costruzione e formazione del volontariato di protezione civile".

Il corso base è il primo passo per entrare nella Protezione Civile

Il corso base di protezione civile è il primo passo per acquisire la preparazione necessaria ed essere adeguatamente formati per intervenire quando si verificano eventi emergenziali. Terremoti, frane, allunvioni e incendi sono alcuni tra i frangenti critici in cui i volontari operano con professionalità fornendo un supporto altamente qualificato. 

Annualmente in Umbria, vengono promossi e finanziati dal Servizio di protezione civile, circa 12 corsi base che coinvolgono oltre 500 cittadini. I percorsi formativi che vengono organizzati da Associazioni o Gruppi comunali coinvolgendo nelle docenze sia i funzionari regionali che volontari qualificati come formatori.

Primo soccorso, rischi del territorio, orientamento: un corso teorico e pratico

Il corso, totalmente gratuito, ha coinvolto gli aspiranti volontari in un percorso formativo da otto incontri serali di circa 2 ore. In questo tempo sono stati approfonditi temi cruciali per poter operare nei contesti in cui la Protezione Civile interviene come i piani di protezione comunali, il sistema nazionale e regionale di protezione civile, le trasmissioni in emergenza, il primo soccorso, i rischi del nostro territorio, la cartografia finalizzata all’orientamento e la definizione della figura del volontario di protezione civile.

Teoria a cui è seguita, naturalmente, la pratica con i funzionari della Protezione Civile regionale che hanno verificato le conoscenze acquisite dai candidati co esercitazioni sul montaggio delle tende e sulla comunicazione tramite apparati radio professionali. Attività che hanno visto il supporto di volontari radioamatori e istruttori del montaggio tende. Soddisfatti gli istruttori che hanno riscontrato risultati "ottimali" che certificano la perfetta preparazione degli aspiranti "operativi".

Importante anche il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato che nella solo giornata di ieri erano ben 15. Realtà che si sono messe a disposizione accompagnando gli aspiranti volontari e fornendo un essenziale supporto allo svolgimento delle varie attività.

I cinque nuovi "operatori idrovora"

Un capitolo a parte riguarda i cinque nuovi "operatori idrovora", una qualifica che, spiegano gli organizzatori, "permette di essere attivati e impiegati nel modulo della colonna mobile che, in gergo tecnico, viene definito 'intervento di rischio idraulico' ed ha la finalità di ripristinare nel minor tempo possibile adeguate condizioni di sicurezza conseguentemente ad eventi alluvionali attraverso l’utilizzo di strumentazioni, come ad esempio motopompe idrovore".

Protezione Civile, un sistema che cresce

In Umbria il sistema della Protezione Civile è capillare, reso particolarmente forte da una serie di fattori. Va ricordato che il territorio è esposto al rischio sismico, un'esperienza diretta dell'emergenza che ha favorito la diffusione di una cultura della prevenzione e della gestione delle emergenze. 

L'ingresso dei nuovi volontari, è un nuovo esempio che conferma come la Protezione Civile sia un punto di riferimento fondamentale per tutto il territorio. Un sistema che cresce e che dimostra di essere una componente essenziale per la sicurezza e la tutela della popolazione umbra.

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Sara Costanzi
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