25 Aug, 2026 - 09:20

Sanità, Giambartolomei annuncia interrogazione in Giunta: "Autorizzazioni sociosanitarie bloccate da quasi due anni"

Sanità, Giambartolomei annuncia interrogazione in Giunta: "Autorizzazioni sociosanitarie bloccate da quasi due anni"

La sanità in Umbria continua ad infiammare il dibattito politico. Ad annunciare una nuova interrogazione in Giunta è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Matteo Giambartolomei che denuncia come "da quasi due anni numerose richieste per la realizzazione di nuove strutture sociosanitarie giacciono senza risposta negli uffici regionali". Una situazione di stasi di cui a farne le spese, sostiene, sono soprattutto i più fragili e le aree interne.

Autorizzazioni sociosanitarie ferme. Giambartolomei: "Grave immobilità amministrativa"

L'argomento riguarda la sanità territoriale sulla quale, dice il consigliere di opposizione, "la Giunta continua a riempire le proprie conferenze stampa di annunci e slogan" mentre le citate autorizzazioni sarebbero ferme al palo. "Un’immobilità amministrativa grave - così la definisce Giambartolomei - che rischia di configurare un blocco illegittimo delle autorizzazioni e che sta privando il territorio di servizi assistenziali fondamentali". Da qui l'interrogazione che servirà a "fare luce sullo stallo delle procedure e sulla mancata programmazione dei fabbisogni sociosanitari".

L'esponente di FdI spiega che le autorizzazioni alla realizzazione e al funzionamento delle strutture "rappresentano strumenti indispensabili per programmare e regolare l’offerta sanitaria e sociosanitaria, tutelando la salute pubblica". Un principio che si applica anche alle "realtà esclusivamente private, non accreditate e non convenzionate con il Servizio sanitario regionale, perché la medicina e l’assistenza non possono essere trattate come un mercato privo di regole e controlli". Realtà la cui presenza, ricorda, come enunciato dal Consiglio di Stato, necessitano di programmazione al fine di "assicurare un’equa distribuzione territoriale dei servizi, evitando sia offerte sovradimensionate rispetto ai bisogni reali che forme di concorrenza potenzialmente dannose per la qualità delle prestazioni".

Il consigliere: "L'ultimo atto vigente risale alla Giunta Tesei"

In assenza della programmazione, e con "numerose pratiche" che "risultano ferme, alcune da quasi due anni" asserisce il consigliere, "l’unico strumento vigente riguarda le strutture per anziani non autosufficienti ed è stato approvato dalla precedente Giunta Tesei". All'appello "manca ancora un atto regionale aggiornato che definisca i fabbisogni per settori delicatissimi come disabilità, psichiatria e dipendenze".

Giambartolomei si richiama al Regolamento regionale n.9/2023 che "prevede che quando i fabbisogni complessivi non sono stati definiti, la verifica di compatibilità necessaria per autorizzare la realizzazione di una struttura deve essere rilasciata con un atto della Giunta regionale entro 45 giorni".

Termini che appaiono distanti dai "quasi due anni" già menzionati. "La norma - aggiunge - è quindi chiarissima ma la Giunta Proietti sembra aver deciso che termini e regole possano essere ignorati". Si tratta, sottolinea, di "un comportamento politicamente gravissimo, che genera incertezza, blocca nuovi servizi e impedisce ai territori di ricevere risposte essenziali". Il perdurare di questa situazione, prosegue, "potrebbe inoltre avvantaggiare gli operatori privati già consolidati e presenti nelle zone economicamente più appetibili, a discapito delle comunità periferiche".

"Una paralisi" che pesa soprattutto sulle aree interne

"Una paralisi" la definisce il consigliere regionale che grava specialmente sulle aree interne "dove i servizi sono meno remunerativi ma risultano spesso più necessari". In assenza di "nuove risposte assistenziali" il rischio è di "lasciare sole le persone più fragili e le loro famiglie, oltre a consolidare posizioni già esistenti e limitare lo sviluppo di un’offerta più equilibrata sul territorio".

Con l'interrogazione, spiega Giambartolomei, verrà chiesto "alla Giunta di rendere pubblici il numero delle istanze ancora giacenti, le date di presentazione e i motivi che ne impediscono la definizione, oltre a indicare tempi certi per l’approvazione del nuovo atto di programmazione dei fabbisogni".

Aspetti su cui invoca "trasparenza, risposte immediate e una data precisa perché - conclude - su disabilità, salute mentale e dipendenze non sono ammissibili rinvii. La Giunta Proietti esca dalla propaganda e spieghi perché non sta decidendo: interrompa questa paralisi e torni a esercitare pienamente la propria funzione di programmazione".

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE