È in corso fino al 27 agosto la 46esima edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini. Una vetrina importante per l'Umbria che quest'anno partecipa con una doppia iniziativa fra arte e spiritualità celebrando due momenti molto sentiti. Si tratta della mostra su San Francesco nell’ottavo centenario del Cantico delle Creature e di quella su Carlo Acutis nell’anno della sua canonizzazione.
Al Meeting ha preso parte anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti che ha sottolineato come la partecipazione regionale sia anche una anticipazione delle grandi celebrazioni francescane del prossimo anno.
"L’Umbria non è mai stata così presente come quest’anno - ha dichiarato -Abbiamo scelto di esserci con una formula speciale: non con uno stand, ma sostenendo due straordinarie mostre che hanno messo al centro l’identità culturale e spirituale della nostra terra. 'Io, Frate Francesco. 800 anni di una grande avventura' e 'Carlo Acutis. Una semplicità straordinaria', sono due percorsi unici che raccontano i nostri testimoni di fede, la nostra arte, il nostro patrimonio di valori".
Moltissimi i visitatori che hanno ammirato le due esposizioni, molti dei quali giovani e giovanissimi. Da segnalare inoltre che all'interno della mostra dedicata a San Francesco è visibile la pala del Cimabue, da molti considerata il ritratto più verosimile di San Francesco. La Regione Umbria, insieme alle due mostre, è stata molto attiva con la partecipazione a convegni e panel ed è stata garantita una notevole visibilità grazie anche ad una comunicazione multicanale.
Il Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini è nato nel 1980 e da sempre si propone come luogo di incontro tra persone di fedi e culture diverse, "un luogo di amicizia dove si possa costruire la pace" sottolineano gli organizzatori.
Ispirato agli ideali di fratellanza e giustizia promossi da don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, negli anni il Meeting si è sempre proposto come epicentro di dialogo fra diverse confessioni religiose con un'apertura trasversale.
La mission del Meeting è di portare nella città di Rimini "tutto quello che c'è di bello e buono nella cultura del tempo" facendo della diversità un valore al fine di trovare un terreno comune di confronto. Negli anni l'appuntamento si è consolidato attirando, oltre a un pubblico crescente, anche eminenti personalità dai più svariati ambiti.
Ogni anno il Meeting sceglie un tema diverso che quest'anno è "Se non siamo alla ricerca dell’essenziale, allora cosa cerchiamo?", un'ispirazione che dalla Regione hanno declinato nell'ottica di promuovere il patrimonio spirituale, culturale e sociale grazie a due figure identitarie come San Francesco e Carlo Acutis.
Le due mostre rispondono al quesito con la semplicità dei due protagonisti. Il Poverello di Assisi attraverso i secoli non ha mai smesso di essere il riferimento per i fedeli di tutto il mondo con l'esempio della sua fede in grado di abbracciare ogni manifestazione del Creato. Carlo Acutis, devoto di San Francesco, presto diventerà santo; le sue spoglie mortali riposano ad Assisi al Santuario della Spogliazione, meta ogni anni di migliaia di fedeli.
"Come Regione - ha spiegato la presidente Proietti - abbiamo colto l’opportunità di grande visibilità per far conoscere meglio il nostro territorio, la nostra storia, il nostro patrimonio di valori. Perché fare polemiche prima di informarsi e vedere magari con i propri occhi? L’Umbria è al centro dell’attenzione dei partecipanti con un messaggio che lancia e promuove il 2026, ottavo centenario francescano. Nella speranza che i nostri cittadini possano apprezzare la presenza e le scelte fatte, all’opposizione l’invito cortese, mutuato dal titolo dell’edizione 2025, a cogliere l’essenziale e non fermarsi alle apparenze".