04 Jul, 2026 - 09:20

Umbria Jazz, partenza col botto: Sting infiamma l'Arena Santa Giuliana, prevendite oltre quota 40mila e incassi verso il massimo storico

Umbria Jazz, partenza col botto: Sting infiamma l'Arena Santa Giuliana, prevendite oltre quota 40mila e incassi verso il massimo storico

Un avvio da record, che conferma ancora una volta il ruolo di Perugia tra le grandi capitali europee della musica dal vivo. L'edizione 2026 di Umbria Jazz si è aperta nel segno dei grandi numeri e di una partecipazione che lascia già intravedere quella che potrebbe diventare una delle stagioni più fortunate nella lunga storia della manifestazione. A inaugurare il festival è stato il concerto di Sting, protagonista della prima data italiana del suo tour mondiale "Sting 3.0", che ha richiamato ben 13mila spettatori all'Arena Santa Giuliana, facendo registrare il record assoluto di presenze per la storica location perugina.

Un successo che - come riporta Sofia Coletti sulle pagine de La Nazione -  va ben oltre il singolo concerto e che testimonia l'eccezionale richiamo internazionale della rassegna, ormai punto di riferimento per appassionati provenienti da tutta Italia e dall'estero. Le prime giornate del festival confermano infatti aspettative molto elevate anche sotto il profilo economico e turistico, con migliaia di visitatori arrivati in città e un clima di grande partecipazione che anima il centro storico e le principali sedi dei concerti.

Il ciclone Sting conquista Perugia

Alle 21.30 le luci dell'Arena Santa Giuliana si sono abbassate e l'attesa di migliaia di spettatori è stata ripagata dall'ingresso sul palco di Sting, accolto da un lungo applauso. Accompagnato dal fidato chitarrista Dominic Miller e dal batterista Chris Maas, l'artista britannico ha aperto la serata con "Message in a Bottle", dando ufficialmente il via alla sua tournée mondiale e, contemporaneamente, alla nuova edizione di Umbria Jazz.

Lo spettacolo ha proposto un viaggio attraverso oltre quarant'anni di carriera, alternando i grandi classici dei Police ai brani più celebri della produzione solista. In scaletta non sono mancati successi senza tempo come "Englishman in New York", "Shape of My Heart", "Desert Rose", "Every Breath You Take", "Roxanne" e "Fragile", interpretati davanti a un'Arena completamente gremita che si è trasformata, per oltre due ore, in un enorme coro a cielo aperto.

Un nuovo record per l'Arena Santa Giuliana

Il dato delle presenze rappresenta uno dei risultati più significativi nella storia recente del festival. I 13mila spettatori presenti hanno infatti stabilito il nuovo record assoluto per l'Arena Santa Giuliana, superando ogni precedente primato.

L'afflusso di pubblico ha richiesto un articolato piano organizzativo sotto il profilo della sicurezza, della viabilità e della gestione degli accessi. Fin dalle prime ore della giornata numerosi fan avevano raggiunto Perugia per assicurarsi i posti migliori. Molti si sono messi in fila già dalla mattina davanti ai cancelli dell'Arena, aperti alle 18.30. L'importante affluenza è stata gestita grazie al lavoro coordinato delle forze dell'ordine, del personale di sicurezza, della Protezione civile e dei volontari impegnati nell'organizzazione del festival, consentendo uno svolgimento regolare dell'evento nonostante gli straordinari numeri registrati.

Il nuovo palco monumentale dell'Arena

L'edizione 2026 segna anche un importante salto di qualità dal punto di vista tecnico. Il concerto di Sting ha infatti inaugurato il nuovo palco realizzato per l'Arena Santa Giuliana, una struttura imponente progettata per ospitare produzioni internazionali di grande complessità.

Il palco raggiunge un'altezza di circa 25 metri, una profondità di 16 metri e una larghezza di 20 metri, completato da oltre 200 metri quadrati di schermi Ledwall, capaci di offrire immagini ad alta definizione e un impatto scenografico particolarmente spettacolare.

L'installazione rappresenta uno degli investimenti più significativi realizzati per il festival negli ultimi anni e testimonia la volontà della Fondazione Umbria Jazz di continuare a crescere anche sotto il profilo tecnologico e organizzativo.

Mazzoni: "Oltre 40mila biglietti venduti, incasso verso il più alto di sempre"

A confermare il momento particolarmente favorevole della manifestazione è stato il presidente della Fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni, che ha salutato il pubblico sottolineando i risultati già raggiunti prima ancora dell'apertura ufficiale del festival.

"Chiunque venga a Perugia - ha dichiarato il presidente Mazzoni - può scegliere tra due itinerari per ritagliarsi il “suo” festival. Il primo è quello dei grandi eventi, delle rockstar internazionali e delle icone del jazz. Sono i concerti a pagamento nell’arena Santa Giuliana, al Morlacchi, alla Galleria Nazionale. Prima che il festival cominci sono oltre 40 mila i biglietti emessi in prevendita con un incasso che si preannuncia il più alto di sempre. Ancora una volta, il principale finanziatore del festival è il suo pubblico".

Parole che fotografano una manifestazione capace di autofinanziarsi in larga parte attraverso il consenso degli spettatori, elemento che negli anni ha contribuito a consolidarne la solidità economica e la reputazione internazionale.

Un festival che vive anche grazie agli eventi gratuiti

Oltre ai grandi concerti a pagamento, Umbria Jazz continua a distinguersi per una programmazione diffusa che coinvolge l'intera città"C’è il secondo itinerario, quello dei concerti gratuiti: è, da solo, un festival imponente che non ha eguali in Italia e forse nel mondo. Degli oltre 275 eventi in dieci giorni, più della metà sono gratuiti in piazza, giardini, terrazze e altri luoghi del centro storico. Non è necessario pagare biglietti per godersi la festa di Umbria Jazz e respirare l’atmosfera di un evento che vuole essere il più inclusivo possibile. Tanta buona musica, per circa 400 ore, di ogni genere affinché ognuno possa trovare la sua preferita".

È proprio questa formula, che unisce grandi produzioni internazionali e centinaia di appuntamenti gratuiti, a rappresentare uno dei punti di forza storici della manifestazione. Le piazze, i vicoli e i principali luoghi simbolo del centro di Perugia diventano così un unico grande palcoscenico, trasformando il festival in un'esperienza culturale aperta a tutti.

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Francesco Mastrodicasa
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