Dalla materia prima alla materia creativa, dal gusto alla sartoria, dal patrimonio produttivo umbro alle idee delle nuove generazioni. È lungo questa direttrice che Umbria Fashion si prepara a tornare protagonista a Perugia con la sua quarta edizione, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre, confermando una vocazione che negli anni ha trasformato l'evento in uno spazio di incontro tra moda, formazione, imprese, cultura e valorizzazione del territorio.
Tra le novità più significative dell'edizione 2026 c'è infatti la collaborazione con la Città del Cioccolato di Perugia, il nuovo museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato. Una collaborazione che non si limita alla cornice dell'evento, ma entra direttamente nella progettualità di uno dei contest rivolti ai giovani fashion designer: il vincitore sarà chiamato a trasformare il cioccolato in una fonte di ispirazione sartoriale e vedrà successivamente la propria creazione esposta all'interno del museo.
L'idea è quella di mettere in relazione mondi apparentemente distanti, ma accomunati dalla stessa capacità di trasformare una materia prima in esperienza, identità e racconto. Il cioccolato diventa così un linguaggio attraverso il quale interpretare colori, consistenze, lavorazioni e suggestioni, lasciando ai giovani stilisti il compito di tradurli in una creazione originale.
Il progetto 2026 ruota attorno a tre eccellenze profondamente legate all'identità produttiva e culturale dell'Umbria: cioccolato, olio e vino. Sono questi i temi scelti come punto di partenza per i tre contest inseriti nel programma di Umbria Fashion. La scelta non è casuale. L'obiettivo è infatti quello di superare l'idea della moda come settore isolato e inserirla all'interno di un sistema più ampio nel quale dialogano artigianato, industria, agricoltura, cultura e creatività.
Nel caso del contest dedicato ai giovani fashion designer, il compito sarà particolarmente complesso. I partecipanti dovranno progettare un capo ispirato al cioccolato, confrontandosi non soltanto con la sua dimensione estetica, ma anche con gli elementi materiali che lo caratterizzano: le tonalità cromatiche, le diverse consistenze, le tecniche di lavorazione e le possibilità di applicazione.
A valutare le creazioni sarà una giuria chiamata a prendere in considerazione creatività, qualità sartoriale, ricerca dei tessuti e sostenibilità, criteri che restituiscono una visione della moda sempre più legata alla sperimentazione e alla responsabilità produttiva.
Oltre al vincitore saranno premiati anche il secondo e il terzo classificato, in un percorso che punta a offrire ai partecipanti non soltanto una vetrina, ma occasioni concrete per entrare in contatto con il sistema professionale della moda.
È proprio questo uno degli elementi più interessanti di Umbria Fashion 2026. Il contest non si esaurirà infatti nella proclamazione del vincitore. Il primo classificato avrà la possibilità di aprire l'edizione 2027 di Umbria Fashion con un fashion show dedicato e di vedere esposto il proprio capo nella Città del Cioccolato di Perugia.
Ma soprattutto avrà accesso a una serie di esperienze formative direttamente collegate al mondo professionale. Tra i premi previsti figura infatti un tirocinio di tre mesi presso Fabiana Filippi, azienda di moda con sede a Giano dell'Umbria, oltre alla possibilità di partecipare al backstage del fashion show di Luisa Spagnoli. Il percorso prevede inoltre la partecipazione ai fashion show di Vivetta e Fabiana Filippi nell'ambito della Milano Fashion Week 2027, oltre a diverse attività nella sede milanese di Herno.
Sono previste inoltre visite in aziende umbre e toscane del settore, tra cui The Cube Archive, Cardinalini & C., Monnalisa e Fabiana Filippi. L'intento è costruire un collegamento diretto tra formazione e impresa, consentendo ai partecipanti di conoscere da vicino processi produttivi, professionalità e dinamiche che normalmente rimangono lontane dal percorso scolastico.
La collaborazione con la Città del Cioccolato si inserisce così in una filosofia più ampia che rappresenta uno dei tratti distintivi della manifestazione: mettere i giovani nelle condizioni di confrontarsi realmente con il mondo della moda.
Umbria Fashion coinvolge infatti scuole superiori e professionali a indirizzo moda, accademie e università, creando un dialogo tra studenti, designer, aziende e professionisti.
Il fashion system, in questa prospettiva, non viene raccontato soltanto attraverso le passerelle. Diventa piuttosto un ecosistema nel quale la formazione incontra la produzione, la creatività incontra l'impresa e il territorio può diventare una fonte di ispirazione.
La partnership con la Città del Cioccolato aggiunge a questo percorso una dimensione ulteriore. “Umbria Fashion celebra il cioccolato - ha dichiarato Laura Cartocci, ideatrice e organizzatrice dell’evento -, simbolo d’eccellenza del territorio umbro, attraverso un contest dedicato ai giovani fashion designer. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare i talenti emergenti, invitandoli a reinterpretare questa preziosa materia prima in una creazione originale ispirata ai suoi colori, alle sue consistenze e alle sue lavorazioni. Il progetto unisce moda, creatività e identità territoriale: il capo vincitore sarà esposto presso la Città del Cioccolato, in un omaggio al nuovo Museo della Città di Perugia e al suo fondatore e direttore artistico, architetto Eugenio Guarducci, rafforzando il legame tra cultura, eccellenze locali e nuove generazioni di stilisti”.
Nelle parole di Cartocci emerge dunque la volontà di costruire un progetto nel quale il territorio non rappresenti soltanto lo sfondo dell'iniziativa, ma diventi parte integrante del processo creativo. Il capo che nascerà dal contest sarà chiamato a raccontare il cioccolato attraverso un linguaggio completamente diverso, quello dell'abbigliamento e della ricerca sartoriale. Un passaggio che, proprio per la sua natura trasversale, può diventare una delle immagini più rappresentative dell'edizione 2026.
Dal punto di vista della Città del Cioccolato, l'operazione rappresenta invece una possibilità di ampliare il proprio racconto oltre i confini dell'enogastronomia.
“Ospitare nella Città del Cioccolato il capo nato da questo contest è per noi un onore e un atto naturale di apertura - ha affermato Guarducci -. Il nostro Museo nasce per raccontare il cacao come materia viva, capace di ispirare arte, moda e creatività. Ringrazio Umbria Fashion per averci scelto per un progetto così ambizioso, che unisce i giovani talenti al territorio e conferma la vocazione della Città del Cioccolato a essere ponte tra cultura ed eccellenza umbra”.
Il museo viene così interpretato come uno spazio capace di ospitare linguaggi differenti e di mettere in comunicazione esperienze diverse. Il cacao, da materia alimentare, diventa elemento narrativo e creativo; la moda, a sua volta, diventa uno strumento per reinterpretare un prodotto fortemente legato all'immaginario umbro.
Il programma della quarta edizione di Umbria Fashion sarà articolato tra fashion show, talk, contest e premiazioni, con l'obiettivo di costruire un appuntamento nel quale la moda possa essere osservata da prospettive differenti.
Da una parte ci sarà la dimensione spettacolare della passerella, dall'altra quella più professionale dei momenti di confronto e formazione. Al centro rimarranno comunque i giovani e il loro rapporto con un settore nel quale la creatività deve necessariamente confrontarsi con competenze tecniche, sostenibilità, innovazione e capacità imprenditoriale.
È proprio questa combinazione a rendere il progetto particolarmente interessante anche dal punto di vista territoriale. Valorizzare un giovane designer significa infatti non soltanto premiare una capacità creativa, ma provare a costruire un percorso che possa accompagnarlo verso il mondo del lavoro.
La quarta edizione di Umbria Fashion si presenta così come qualcosa di più di un appuntamento dedicato alla moda. È un progetto che prova a mettere in relazione talento, formazione, impresa e identità territoriale, utilizzando la creatività come punto di incontro.
E in un settore nel quale entrare nel mondo professionale può essere complesso, la possibilità di accedere a tirocini, backstage, fashion week, visite aziendali e momenti di confronto rappresenta forse il valore più concreto dell'iniziativa.
Il capo ispirato al cioccolato sarà certamente il simbolo più curioso di questa edizione e, una volta esposto nella Città del Cioccolato, renderà visibile quella contaminazione tra mondi diversi da cui nasce il progetto. Ma dietro quella creazione ci sarà soprattutto una scommessa sui giovani.
Una scommessa che parte dall'Umbria, attraversa le sue eccellenze e arriva fino alle grandi capitali della moda italiana, con l'ambizione di dimostrare che anche una materia apparentemente distante dalla sartoria può diventare il punto di partenza per una nuova idea di moda.