La giunta regionale dell’Umbria ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza regionale in conseguenza degli eventi meteo avversi che hanno colpito il territorio nei giorni 3, 4, 5 e 8 ottobre 2024, nonché il 13 e 14 febbraio 2025. Si tratta di una decisione formale che riconosce l’eccezionalità dei fenomeni atmosferici e i gravi impatti prodotti sul piano idrogeologico, infrastrutturale e sociale.
Contestualmente, l’esecutivo regionale ha disposto lo stanziamento di un fondo di 150.000 euro, destinato al rimborso delle spese sostenute per le attività di soccorso e assistenza alla popolazione e per gli interventi urgenti eseguiti da enti pubblici, strutture regionali e altre strutture operative impegnate nelle fasi emergenziali.
Il fondo regionale è finalizzato a coprire i costi legati agli interventi immediati di messa in sicurezza, alla gestione delle emergenze e alle operazioni di ripristino essenziali per garantire la continuità dei servizi pubblici e la tutela della popolazione.
Le risorse saranno destinate, in particolare, al ristoro delle attività di protezione civile, dei servizi tecnici comunali, delle forze operative e delle strutture coinvolte nelle operazioni di soccorso, assistenza e prima emergenza. La misura rappresenta un primo strumento di supporto economico per gli enti locali, in attesa di eventuali ulteriori provvedimenti e di possibili canali di finanziamento sovraregionali.
"Come presidente della Regione - ha dichiarato Stefania Proietti - desidero esprimere la mia vicinanza e solidarietà alle comunità colpite da quegli eventi meteo avversi che hanno causato danni significativi, mettendo a dura prova la sicurezza e la resilienza dei nostri corregionali. Grazie all’impegno instancabile della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, delle amministrazioni comunali e dei volontari, è stato possibile gestire le emergenze con prontezza ed efficacia, attivando i Centri operativi comunali e coordinando gli interventi necessari. Siamo consapevoli delle difficoltà che molte famiglie e imprese hanno dovuto affrontare per riparare i danni subiti".
Parole che sottolineano il valore del lavoro congiunto tra istituzioni, strutture operative e volontariato, nonché la dimensione umana e sociale dell’emergenza affrontata.
Nelle giornate del 3, 4 e 5 ottobre 2024, l’Umbria è stata interessata da precipitazioni intense e persistenti che hanno colpito ampie porzioni del territorio regionale. Le aree più coinvolte sono state quelle settentrionali, in particolare i comuni di Montone e Pietralunga, il comprensorio del Gualdese e la zona dell’Amerino-Narnese.
L’8 ottobre 2024, una nuova serie di temporali ha determinato un ulteriore aggravamento della situazione, con precipitazioni cumulate che in alcune aree - come quella a sud-ovest di Orvieto - hanno superato i 100 millimetri in 24 ore, generando condizioni di forte criticità idraulica e idrogeologica.
Il successivo episodio del 13 e 14 febbraio 2025, sebbene caratterizzato da un evento pluviometrico di minore intensità, ha interessato il bacino dei fiumi Chiani e Paglia, contribuendo ad aggravare situazioni già compromesse nei comuni di Allerona e Fabro, precedentemente colpiti dagli eventi autunnali.
Complessivamente, le due sequenze di eventi hanno provocato 17 frane su strade comunali e provinciali, allagamenti di strade e abitazioni, esondazioni di torrenti e fossi, nonché danni a edifici pubblici e privati. Tra gli episodi più significativi figura anche l’inagibilità temporanea di un asilo ad Allerona, che ha reso necessario l’intervento immediato delle strutture tecniche e della protezione civile.
Le criticità hanno inciso in modo significativo sulla viabilità, sulla sicurezza e sulla funzionalità dei servizi essenziali, determinando disagi prolungati per le comunità locali.
I territori individuati come maggiormente colpiti e interessati dalla dichiarazione dello stato di emergenza regionale sono: Magione, Costacciaro, Amelia, Spoleto, Scheggino, Marsciano, Parrano, Allerona, Fabro, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Lugnano in Teverina, Montone, Gubbio e Guardea.
Si tratta di un’area vasta e territorialmente eterogenea, che testimonia l’ampiezza dell’impatto degli eventi meteorologici sull’intero sistema regionale.
Le spese sostenute per gli interventi di soccorso e per le opere urgenti di messa in sicurezza saranno rimborsate previa presentazione della documentazione giustificativa. La rendicontazione dovrà essere trasmessa entro il 30 giugno 2025, secondo le modalità stabilite dagli uffici regionali competenti.
La documentazione relativa agli interventi e ai sopralluoghi è disponibile per consultazione presso la Sala Operativa Regionale e presso i Comuni coinvolti.
La Regione Umbria ha confermato la prosecuzione delle attività di monitoraggio del territorio e il coordinamento costante con gli enti locali, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle aree colpite. Parallelamente, l’emergenza riporta al centro dell’agenda istituzionale il tema della prevenzione del rischio idrogeologico, della manutenzione del territorio e della programmazione strutturale degli interventi di messa in sicurezza.
L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la gestione dell’emergenza in un percorso stabile di rafforzamento della resilienza territoriale, attraverso una pianificazione integrata che coinvolga Regione, Comuni, strutture tecniche e sistema della protezione civile, affinché eventi di questa portata trovino in futuro un territorio più preparato e infrastrutture più sicure.