15 Apr, 2026 - 13:00

Umbria, approvato il calendario scolastico 2026/2027. Il 14 settembre si torna sui banchi

Umbria, approvato il calendario scolastico 2026/2027. Il 14 settembre si torna sui banchi

Mancano ormai meno di due mesi alla chiusura delle scuole prevista per il prossimo martedì 9 giugno 2026 per le primarie e secondarie e, come consuetudine, per il 30 giugno per la scuola dell'infanzia. Nel frattempo la Giunta regionale dell'Umbria ha già comunicato l'avvenuta approvazione del calendario per l'anno scolastico 2026/2027.

Lunedì 14 settembre si torna sui banchi, salvo eventuali anticipazioni 

In Umbria la prima campanella suonerà lunedì 14 settembre, questo quanto annunciato dall’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli. La delibera fissa l’avvio e la conclusione delle attività didattiche per tutti gli ordini di scuola. Per la scuola primaria e per la secondaria di primo e secondo grado il termine è previsto l’8 giugno 2027, mentre per la scuola dell’infanzia le attività educative si concluderanno nuovamente il 30 giugno 2027.

Come spesso accade, in virtù dell'autonomia di cui usufruiscono gli Istituti scolastici, il rientro potrà essere eventualmente anticipato così da poter poi avere a disposizione più giorni di vacanza durante l'anno.

Tutte le festività del prossimo anno scolastico

In totale il calendario prevede 207 giorni di attività didattica, che potranno diventano 206 qualora la festa del Patrono cittadino cadesse in un giorno lavorativo. Nel calendario sono state anche definite le sospensioni delle lezioni, che comprendono le festività nazionali e religiose previste dalla normativa vigente.

Oltre a tutte le domeniche, andando per ordine, studenti e studentesse resteranno a casa lunedì 2 novembre 2026, data che la Regione ha individuato come giornata festiva e che si inserisce in continuità con il fine settimana; lunedì 7 e martedì 8 dicembre 2026 con il lunedì che consentirà di usufrire di un "ponte lungo" per l'Immacolata; e ancora, le festività natalizie che dureranno due settimane precise e andranno da mercoledì 23 dicembre 2026 a mercoledì 6 gennaio 2027. Dall'Epifania si arriverà direttamente a Pasqua con l'interruzione delle lezioni che avrà luogo da giovedì 25 a martedì 30 marzo (Pasqua sarà il 28). 

Il 25 aprile dell'anno prossimo si incontrerà di domenica mentre il primo maggio è sabato e, infine la Festa della Repubblica del 2 giugno cadrà di mercoledì. Per cui dopo Pasqua la prima pausa dalle lezioni sarà quella per la Festa del Lavoro.

Possibili le variazioni al calendario per via dell'autonomia scolastica

Come anticipato, "le istituzioni scolastiche mantengono la possibilità di adattare il calendario alle esigenze del proprio piano dell’offerta formativa - chiarisce in merito una nota regionale - nel rispetto della normativa nazionale. Spetta alle scuole comunicare le eventuali variazioni a famiglie, enti locali e Ufficio scolastico regionale". Il calendario verrà pubblicato sul sito istituzionale della Regione Umbria e nel Bollettino ufficiale

Da quest'anno c'è anche una nuova festa nazionale tutta "umbra"

Anche se per il suo debutto non si farà "sentire" perché è domenica, da quest'anno in calendario c'è una nuova festa che è tutta umbra: il 4 ottobre tornerà "rosso" per celebrare San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia. Ciò significa che, come nelle altre festività, si applicano il completo orario festivo nei luoghi di lavoro e il divieto di compiere determinati atti giuridici, con conseguente chiusura delle scuole. Per la prima volta diventerà "effettiva" dal 2027 quando il 4 ottobre cadrà di lunedì.

La festività è stata ripristinata con l'ufficialità che è arrivata pochi giorni dopo le celebrazioni e a ridosso dell'Ottavo Centenario Francescano di quest'anno. Un evento che porta con sè un messaggio importante nel solco delle più autentiche ispirazioni francescane, allo scopo di promuovere "promuovere i valori della pace, della fratellanza, della tutela dell’ambiente e della solidarietà". Ad Assisi, che ha dato i natali al Poverello e che ne custodisce le spoglie mortali, la notizia è stata accolta con profonde gioia ed emozione.

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Sara Costanzi
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