07 Jul, 2026 - 17:00

Agricoltura e primo insediamento. Bando da 9 milioni per i giovani imprenditori umbri

Agricoltura e primo insediamento. Bando da 9 milioni per i giovani imprenditori umbri

L'agricoltura per l'Umbria rappresenta uno dei settori trainanti dell'economia. È identità, innovazione e cura del territorio ma è anche uno degli ambiti dove il ricambio generazionale fatica di più. L'età media degli agricoltori umbri è infatti di 57 anni, una situazione che a breve potrebbe rivelarsi critica. Proprio per incentivare i nuovi imprenditori agricoli, la Regione Umbria sta per pubblicare un nuovo avviso pubblico. Sul piatto ci sono nove milioni di euro, provenienti dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, con cui destinare 70mila euro quale incentivo per il primo insediamento a chi ha meno di 41 anni.

Che cosa rientra nel bando 'Insediamento Giovani Agricoltori'

Il bando 'Insediamento Giovani Agricoltori' verrà pubblicato sul BUR mercoledì 8 luglio e vuole incidere su una serie di aspetti: "sostiene il primo insediamento di giovani imprenditori agricoli alla guida di un’azienda, favorendo l’avvio di nuove attività, la realizzazione di investimenti, l’innovazione produttiva, la sostenibilità ambientale ed economica e la diversificazione delle imprese agricole". 

Per ciascun giovane agricoltore insediato è previsto un sostegno sotto forma di premio pari a 70mila euro. Il giovane beneficiario è tenuto a perfezionare l’insediamento attraverso gli adempimenti e le iscrizioni presso la Camera di Commercio (al momento della domanda va presentata anche la sola l’istanza di iscrizione) e mantenere per 7 anni dalla concessione dell’aiuto la conduzione dell’azienda in qualità di capo azienda, oltre all’iscrizione previdenziale come IAP o Coltivatore diretto. 

Assessora Meloni: "Uno strumento concreto"

"Uno strumento concreto per accompagnare una nuova generazione di agricoltori umbri - così l'ha definito l'assessora regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni -. L’agricoltura è reddito, lavoro, presidio sociale, tutela del paesaggio e futuro delle aree interne. Per questo vogliamo aiutare i giovani che scelgono di investire nella terra con un sostegno che gli consenta l’avvio di un’attività che possa svilupparsi e radicarsi nel territorio in maniera agile, semplificata e stabile".

L'intenzione, evidenziata dall'assessora regionale, è quella di "premiare le imprese che guardano avanti: quelle che investono in innovazione, biologico, qualità, sostenibilità, aggregazione e servizi per le comunità locali. L’Umbria ha bisogno di giovani agricoltori capaci di custodire la nostra biodiversità, ma anche di parlare ai mercati, anche esteri, usare nuove tecnologie, costruire filiere più forti e creare lavoro nelle zone rurali e montane".

Meloni ha sottolineato l'importanza di sostenere permanenza, lavoro e qualità della vita. "Ai giovani diciamo: la Regione c’è e lo sta dimostrando. Tra vecchia e nuova programmazione, infatti, sono stati messi in campo oltre 24 milioni di euro per il ricambio generazionale in agricoltura, ai quali si aggiunge il nuovo Avviso da 9 milioni di euro per l’insediamento dei giovani agricoltori" ha concluso.

Tempi e modalità di partecipazione: tutto quello che c'è da sapere

Al bando possono partecipare i giovani agricoltori di età compresa tra 18 anni compiuti e 41 anni non ancora compiuti alla data di presentazione della domanda, che si insediano per la prima volta in un’impresa agricola in qualità di capo azienda.

Per avanzare la richiesta andrà presentato un Piano Aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola in cui vano indicati azioni e investimenti per un importo minimo pari al premio, quindi almeno 70mila euro, da avviare entro 9 mesi dalla notifica della concessione del sostegno e concludere entro 24 mesi, fatta eccezione per eventuali proroghe concesse dalla Regione. Le domande potranno essere presentate, tramite il portale SIAN, entro la mezzanotte del 24 agosto 2026.

I criteri di selezione

Molti gli indicatori che verranno valutati e che puntano a valorizzare "la formazione e l’esperienza dei giovani, la presenza femminile, gli investimenti in digitalizzazione, il miglioramento delle performance ambientali, la prevenzione del rischio, le finalità sociali, la coerenza con i principali settori produttivi agricoli dell’Umbria, l’adesione al biologico o alla produzione integrata, i sistemi di qualità, le forme di aggregazione e la localizzazione in aree svantaggiate".

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Sara Costanzi
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