01 Jan, 2026 - 20:30

Più prevenzione e cure primarie potenziate. Cosa prevede il nuovo accordo tra Regione Umbria e pediatri di libera scelta

Più prevenzione e cure primarie potenziate. Cosa prevede il nuovo accordo tra Regione Umbria e pediatri di libera scelta

È arrivato dopo 18 anni dal precedente, il nuovo accordo fra Regione Umbria e pediatri di libera scelta. L'intesa si applicherà al biennio 2026/2027 con innovazioni sostanziali nel modello di assistenza territoriale. L'obiettivo è consolidare la prevenzione e la rete delle cure primarie rivolte ai piccoli pazienti, riducendo il ricorso improprio alle strutture ospedaliere di secondo livello così da garantire risposte rapide e qualificate direttamente sul territorio. L’accordo sarà operativo a partire dal 2026 e coinvolgerà l’intera rete dei pediatri di libera scelta che operano nelle Aziende Usl della Regione Umbria.

Più prevenzione e test precoci: che cosa cambia

L'accordo prevede l'introduzione di programmi diagnostici e di monitoraggio avanzati così da individuare tempestivamente nei bambini eventuali criticità legate alla salute nel corso dell'intero percorso di crescita. Il tutto attraverso un sistema premiante per i pediatri che raggiungano specifici obiettivi di salute.

Massima attenzione alla diagnosi precoce e al neurosviluppo, con l'introduzione dell'uso sistematico di strumenti di screening. Tra questi il test di McArthur a 2 anni per l'individuazione tempestiva di ritardi cognitivi e del linguaggio e il test M-Chat a 18 mesi per individuare precocemente i segnali di rischio dello spettro autistico. Per i piccoli da 1 a 36 mesi di vita è inoltre prevista la valutazione del neurosviluppo con schede dell’Istituto superiore di sanità, utilizzate in tappe precise.

Verrà rafforzato anche il monitoraggio oftalmologico attraverso un programma strutturato di valutazione della vista. Per i bambini di cinque anni, i pediatri di libera scelta utilizzeranno la tavola ottometrica pediatrica allo scopo di sottoporre a screening almeno il 50% dei piccoli pazienti. Una prassi che consente di individuare tempestivamente le situazioni che necessitano di un approfondimento specialistico con un invio mirato ai servizi di neuropsichiatria infantile e oftalmologia territoriale.

Infine, sul fronte delle cronicità infantili, l'accordo prevede un percorso strutturato di rilevazione del rischio metabolico e cardiovascolare. A 6 anni verrà effettuata la misurazione del BMI e del rapporto tra circonferenza addominale e altezza, mentre a 13 anni è previsto lo screening della pressione arteriosa per identificare precocemente il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari in età adulta.

Lotta all'antibiotico-resistenza e promozione delle campagne vaccinali antinfluenzali

Tra i punti salienti dell'accordo spiccano l'appropriatezza prescrittiva e la sicurezza terapeutica, con particolare attenzione alla lotta contro l'antibiotico-resistenza. Verrà incentivato l'uso razionale degliantibiotici, privilegiando l'amoxicillina nella fascia tra 2 e 5 anni, rispetto a terapie ad ampio spettro. Analogamente sarà promosso l'uso corretto e sicuro dei corticosteroidi per nebulizzazione nelle diverse fasce d'età pediatrica.

Nel sistema premiale rientrano anche le campagne vaccinali antinfluenzali per le stagioni 2026-2027 e 2027-2028, con incentivi specifici per i pediatri che raggiungeranno coperture vaccinali superiori al 30% nella fascia 6 mesi - 6 anni e di almeno il 45% nei soggetti a rischio tra 7 e 13 anni.

Infine, è previsto un potenziamento della disponibilità oraria dei pediatri, con fino a tre ore aggiuntive al giorno per la contattabilità telefonica oltre alla possibilità di aumentare le ore di ambulatorio settimanali.

Proietti: "Costruiamo una generazione di adulti più sani"

"Non una semplice ripartizione di risorse - ha affermato in proposito la presidente della Regione, Stefania Proietti - ma un progetto di salute pubblica che valorizza il pediatra come primo presidio di fiducia per le famiglie", specificando come la prevenzione sia il presupposto imprescindibile per "costruire una generazione di adulti più sani e un sistema sanitario regionale più sostenibile".

"La firma di questo accordo è un risultato straordinario" ha dichiarato Gianni Di Stefano, segretario regionale della Federazione italiana medici pediatri. Una scelta strutturata e condivisa tra Regione e medici intorno alla salute dei bambini che, ha aggiunto "riconosce il valore del lavoro svolto dai pediatri di libera scelta e fornisce gli strumenti necessari per affrontare le sfide della sanità moderna".

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE