29 Mar, 2026 - 10:28

Umbria, 78 milioni per le opere pubbliche: dalla difesa del suolo alla sanità, ecco il piano triennale della Regione

Umbria, 78 milioni per le opere pubbliche: dalla difesa del suolo alla sanità, ecco il piano triennale della Regione

Una programmazione che intreccia manutenzione, recupero e nuove realizzazioni, con l’obiettivo di intervenire su nodi strategici per lo sviluppo e la sicurezza del territorio. Con la delibera n. 238 dell’11 marzo 2026, la giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Francesco De Rebotti, ha adottato il programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, definendo priorità, risorse e ambiti di intervento per i prossimi tre anni.

Il piano mobilita risorse complessive per 78.604.180,33 euro, distribuite lungo il triennio con una scansione progressiva: 12,7 milioni nel 2026, oltre 40,6 milioni nel 2027 e 25,1 milioni nel 2028. Una ripartizione che evidenzia come la fase centrale del programma concentrerà la quota più rilevante degli investimenti.

Un piano strutturato tra manutenzione e nuove opere

Il programma si caratterizza per una forte eterogeneità degli interventi, organizzati per settori e livelli di priorità. La strategia regionale punta a coniugare la cura del patrimonio esistente con la realizzazione di nuove infrastrutture, inserendo al tempo stesso interventi legati alla sicurezza sismica, alla sostenibilità ambientale e all’efficientamento energetico.

Si tratta, di fatto, di una pianificazione che guarda sia al consolidamento dell’esistente sia al rafforzamento della dotazione infrastrutturale regionale, con interventi distribuiti su più territori e ambiti funzionali.

Il nodo delle opere incompiute: il caso Gubbio

Tra gli elementi più significativi del documento figura la scheda dedicata alle opere incompiute. In questo ambito rientrano i lavori di riparazione e miglioramento sismico degli edifici A e B in località Salia - Cai Miari, a Gubbio, intervento già avviato ma non completato.

Il documento chiarisce che l’amministrazione “intende riprendere l’esecuzione dell’opera una volta reperiti i necessari finanziamenti aggiuntivi”, evidenziando come il completamento sia subordinato alla disponibilità di nuove risorse.

Viene inoltre precisato che “i lavori di realizzazione, avviati, risultano interrotti oltre il termine contrattualmente previsto per l'ultimazione”.

Per la conclusione dell’intervento è stimata una spesa aggiuntiva di oltre 583 mila euro, segnale delle criticità che ancora caratterizzano alcune opere avviate negli anni passati.

Difesa del suolo e sicurezza del territorio

Ampio spazio è dedicato agli interventi per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico. Tra questi spicca il ripristino spondale lungo la ciclabile Ponte Valleceppi-Collestrada sul fiume Tevere, nel Comune di Perugia, insieme a un intervento nel territorio di Todi per la realizzazione di arginature golenali e il ripristino di argini traversali in località Pian di San Martino.

Nel programma rientra anche il consolidamento dei versanti e delle opere lungo il tracciato dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, con interventi mirati a contrastare fenomeni franosi tra Piedipaterno e Balza Tagliata. Un ambito, quello della prevenzione del rischio, che si conferma centrale nella pianificazione regionale.

Viabilità e mobilità: ciclovie e nuove arterie

Sul fronte infrastrutturale, il piano include interventi rilevanti per la mobilità. Tra questi, la realizzazione del tratto umbro della ciclovia nazionale Monte Argentario-Civitanova Marche, progetto inserito nella rete delle ciclovie strategiche a livello nazionale.

Prevista anche la variante sud-ovest della città di Terni, opera che punta a migliorare la viabilità urbana e la fluidità del traffico, oltre agli interventi di completamento e consolidamento lungo l’ex ferrovia Spoleto-Norcia. Sempre in uesto ambito si inserisce l’allestimento del percorso ciclabile della Via di Francesco - tratto umbro, lotto 2.

Edilizia pubblica e sedi istituzionali

Il programma dedica ampio spazio anche agli immobili regionali e alle sedi istituzionali. Tra gli interventi principali figurano la manutenzione straordinaria con efficientamento energetico dei locali nel palazzo Ajò di corso Vannucci a Perugia e la riqualificazione dell’edificio strategico di via Saffi a Terni.

Particolarmente rilevante è la ristrutturazione della sede della Regione Umbria in Piazza Partigiani a Perugia, che prevede adeguamento sismico ed efficientamento energetico, in linea con gli obiettivi di sicurezza e sostenibilità.

Sanità, scuola e infrastrutture sociali

Nel settore sanitario è previsto l’intervento di ricostruzione post sisma della residenza protetta APSP Fusconi Lombrici Renzi di Norcia, articolato tra demolizione e ricostruzione di un edificio e ristrutturazione dell’altro.

Sul versante dell’istruzione e della ricerca, il piano include la riqualificazione del polo scientifico e didattico di Pentima a Terni, con interventi su sicurezza, funzionalità e adeguamento degli spazi per attività didattiche e laboratoriali.

Tra le infrastrutture sociali si segnala inoltre la realizzazione del nuovo edificio CAPI nel centro regionale di protezione civile di Foligno, destinato allo stoccaggio di materiali e attrezzature per la gestione delle emergenze.

Recupero e valorizzazione del patrimonio

Il programma guarda anche al recupero del patrimonio esistente, con interventi come la messa in sicurezza dell’ex convento Sant’Antonio di Bettina e il recupero edilizio di caselli e stazioni dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia a fini ricettivo-produttivi.

Questi progetti si inseriscono in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio storico e infrastrutturale, con ricadute anche sul piano turistico e culturale.

Interventi post sisma tra Assisi e Gubbio

Completano il quadro gli interventi legati al sisma, tra cui i lavori su immobili regionali a Gubbio e ad Assisi, in particolare nelle località Costa di Trex (Castellana) e Armenzano (Mandrie). Azioni che confermano la centralità della sicurezza strutturale e del recupero del patrimonio danneggiato dagli eventi sismici.

Una pianificazione strategica per il territorio

Il programma triennale 2026-2028 rappresenta una delle principali leve di intervento della Regione per i prossimi anni. Una pianificazione che, tra manutenzione, nuove opere e recupero, punta a rafforzare infrastrutture, servizi e qualità del territorio.

Uno quadro complesso e articolato che ora entra nella fase attuativa, con l’obiettivo di trasformare la programmazione in cantieri e interventi concreti, capaci di incidere sul tessuto economico, sociale e infrastrutturale dell’Umbria.

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Francesco Mastrodicasa
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