02 Jan, 2026 - 10:50

Gestione dell'ictus cerebrale: la Centrale 118 Umbria riceve il Premio Angels Diamond

Gestione dell'ictus cerebrale: la Centrale 118 Umbria riceve il Premio Angels Diamond

L'ictus cerebrale è un'emergenza medica in cui il tempismo è vitale e può fare la differenza tra la vita e la morte, oltre a prevenire gravi disabilità. Proprio in quest'ambito la Centrale Operativa del 118 dell'Umbria è riuscita ad ottenere il prestigioso premio internazionale 'Angels' che l'ha incoronata fra le eccellenze. Nei primi nove mesi del 2025 (tre trimestri) le è stato infatti assegnato il massimo punteggio, ovvero il livello 'Diamante', il più alto riconoscimento previsto dal programma internazionale.

Cos'è il Premio Angels

Il programma internazionale 'Angles' promuove il monitoraggio della qualità come mezzo per standardizzare e ottimizzare la cura preospedaliera dell’ictus aiutando le aziende a identificare e individuare le aree di miglioramento. I premi offrono l’opportunità di riconoscere i migliori fornitori di cure preospedaliere per l’ictus e di creare una comunità internazionale della quale al momento fanno parte oltre 10mila ospedali nel mondo.

Nell'assegnazione del riconoscimento viene valutato l'intero percorso assistenziale, dalla fase pre-ospedaliera fino alla dimissione del paziente, premiando l'eccellenza in aree cruciali come la rapidità di intervento, l'efficienza diagnostica, il trattamento farmacologico e la qualità dell'assistenza

Un riconoscimento prestigioso. Gli indicatori presi in considerazione

Per la Centrale Operativa del 118 dell'Umbria si tratta di un prestigioso risultato che riconosce l'efficienza dell'intera catena dei soccorsi regionale nel trattamento di una delle principali cause di morte e disabilità. Il livello 'diamante', il più elevato previsto dal programma Angels, viene attribuito esclusivamente a servizi sanitari che raggiungono performance superiori agli standard internazionali attesi.

Diversi gli indicatori che vengono esaminati nell'assegnazione del livello che contempla tre possibilità: oro, platino e diamante. Per l'ottenimento del livello 'diamante' lo standard richiede un tempo mediano sulla scena inferiore a 25 minuti e oltre il 95% come percentuale di riferimento per quanto riguarda la prenotifica all'ospedale, i pazienti trasportati agli ospedali attrezzati per l’assistenza per l’ictus, per i quali sono riportati i dettagli dei farmaci ed è stata riportata l’ultima volta in cui sono stati visti in condizioni normali.

Standard altissimi in cui rientra la Centrale Operativa del 118 dell'Umbria, un'eccellenza che premia il lavoro di squadra di tutti gli operatori coinvolti nella catena dei soccorsi. Ciò significa che sono stati numerosi i casi in cui i pazienti sono giunti tempestivamente alle cure con un recupero significativo sia della sintomatologia che della funzionalità.

Proietti: "Un motivo di grande orgoglio per tutta l'Umbria"

"Questo riconoscimento internazionale rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta l'Umbria e testimonia il valore straordinario del nostro sistema sanitario regionale – ha affermato Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria -. Il Premio Angels Diamond non è soltanto un traguardo importante, ma la conferma concreta dell'eccellenza professionale degli operatori della Centrale 118 e di tutti i professionisti sanitari coinvolti nella gestione dell'emergenza cerebrovascolare. Quando si parla di ictus, ogni secondo conta - ha aggiunto -: la capacità di intervenire tempestivamente può fare la differenza tra la vita e la morte, tra una piena ripresa e una disabilità permanente".

"I risultati raggiunti dalla nostra Centrale 118 – ha sottolineato Proietti - dimostrano che l'Umbria è all'avanguardia nella tutela della salute dei cittadini. Questo premio ci spinge a continuare con ancora maggiore determinazione nel percorso di innovazione e miglioramento continuo dei servizi sanitari, investendo nelle competenze, nella tecnologia e soprattutto nelle persone che ogni giorno lavorano con dedizione per salvare vite umane".

Francesco Borgognoni, direttore della Centrale regionale 118, ha evidenziato come l'ictus sia "una patologia tempo-dipendente in cui ogni minuto è cruciale: per ogni sessanta secondi di ritardo, il paziente perde quasi 2 milioni di cellule cerebrali". In tale contesto, l'ottimizzazione della catena dei soccorsi rappresenta "un fattore determinante per garantire l'accesso tempestivo alle cure ospedaliere e migliorare significativamente la prognosi dei pazienti".

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Sara Costanzi
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