17 May, 2026 - 15:30

UltraPOP accende lo Spazio CEC di Perugia: la Pop Art contemporanea tra arte, networking e contaminazioni creative

UltraPOP accende lo Spazio CEC di Perugia: la Pop Art contemporanea tra arte, networking e contaminazioni creative

Arte, comunicazione, design e relazioni professionali si sono incontrati in un unico ecosistema creativo allo Spazio CEC di Perugia, dove l’evento UltraPOP ha trasformato la galleria in un laboratorio contemporaneo di idee, linguaggi e contaminazioni artistiche.

La manifestazione, dedicata alla Pop Art contemporanea, è stata promossa dalla rivista culturale Riflesso e organizzata in collaborazione con Media Eventi, dando vita a una serata capace di coniugare esposizione artistica, networking culturale e confronto tra visioni creative differenti.

Al centro dell’iniziativa due protagonisti di rilievo del panorama artistico italiano: Stefano Bolcato e Sante Muro, artisti selezionati nello speciale dedicato alla Pop Art italiana pubblicato proprio da Riflesso.

Un evento tra arte e comunicazione

UltraPOP non è stata soltanto una mostra, ma un format pensato per valorizzare le connessioni tra mondi apparentemente diversi. Il progetto ha infatti puntato a creare un dialogo tra artisti, professionisti della comunicazione, designer, imprenditori culturali e appassionati d’arte.

Lo Spazio CEC si è così trasformato in un ambiente immersivo nel quale le opere dialogavano con il pubblico in modo diretto, superando il tradizionale schema della semplice esposizione.

Il concept dell’evento si è fondato su due strumenti strategici: l’editoria culturale e l’organizzazione di eventi, considerate leve fondamentali non soltanto per dare visibilità agli artisti, ma anche per costruirne autorevolezza e posizionamento nel panorama contemporaneo.

Stefano Bolcato e l’universo LEGO

Tra i protagonisti più attesi della serata c’era Stefano Bolcato, artista romano che negli ultimi anni si è imposto come una delle figure più originali della pittura pop italiana.

La sua ricerca artistica ruota attorno all’utilizzo del mattoncino LEGO come strumento visivo e concettuale. Un linguaggio apparentemente ludico che nelle sue opere diventa invece mezzo di riflessione sociale e culturale.

Bolcato reinterpreta infatti immagini iconiche della storia dell’arte e dell’immaginario collettivo attraverso figure costruite come piccoli universi modulari, creando un cortocircuito tra memoria artistica e cultura pop.

Le sue opere sono state esposte in sedi prestigiose in Italia e all’estero, dalla GNAM di Roma fino a città come New York, Berlino e Mumbai.

La forza espressiva di Sante Muro

Accanto a Bolcato, UltraPOP ha ospitato anche il lavoro di Sante Muro, artista lucano caratterizzato da una pittura intensa e riconoscibile.

La sua ricerca si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra ritratto classico, cromatismi contemporanei e riferimenti pop, dando vita a opere che oscillano tra memoria collettiva e immaginario attuale.

I suoi lavori si distinguono per la capacità di unire tradizione pittorica e sensibilità contemporanea, mantenendo una forte componente emotiva.

Anche il percorso espositivo di Muro si è sviluppato in contesti internazionali, con mostre a Roma, Londra, Miami e Berlino.

Lo Spazio CEC come hub creativo

L’evento ha confermato la vocazione dello Spazio CEC come punto di riferimento nazionale per iniziative dedicate all’arte contemporanea e alla sperimentazione culturale.

Mostre, vernissage, exhibition, incontri e progetti esperienziali trovano qui una collocazione naturale, all’interno di un modello che punta a favorire l’incontro tra creatività, comunicazione e marketing culturale.

UltraPOP ha evidenziato proprio questa capacità dello spazio perugino: non limitarsi a ospitare opere, ma costruire esperienze culturali immersive e relazionali.

Networking culturale e nuove connessioni

Uno degli aspetti più apprezzati della serata è stato il clima informale di confronto tra artisti, professionisti e pubblico.

Gli organizzatori hanno voluto creare un ambiente capace di favorire il networking culturale, costruendo ponti tra il mondo dell’arte e quello della comunicazione, dell’impresa creativa e del business culturale.

A sottolineare questa filosofia sono stati anche Carlo Timio e Daniele Buschi, figure centrali nell’ideazione dell’iniziativa.

Timio, advisor strategico di marketing e comunicazione con una lunga esperienza nel giornalismo culturale e nelle relazioni pubbliche, ha lavorato insieme al designer Daniele Buschi per definire un’identità estetica e progettuale coerente con lo spirito dell’evento.

Riflesso e la costruzione di una comunità culturale

Dietro UltraPOP emerge anche il lavoro editoriale costruito negli anni da Riflesso, magazine culturale italiano dedicato ad arte, design, moda e lifestyle.

La rivista si propone infatti non soltanto come strumento di informazione culturale, ma come piattaforma capace di selezionare, raccontare e promuovere nuovi talenti della scena artistica contemporanea italiana.

L’evento di Perugia si inserisce proprio in questa visione: creare connessioni autentiche tra persone, linguaggi e discipline differenti.

Le prossime aperture della mostra

Dopo il successo della serata inaugurale, la mostra UltraPOP resterà aperta anche nei prossimi giorni, offrendo al pubblico la possibilità di visitare l’esposizione e approfondire il dialogo tra le opere dei due artisti protagonisti.

Dopo l'apertura del 16 scorso e quella di oggi 17, sono previsti anche il 23 e 24 maggio dalle ore 16 alle 19.

Un’occasione per immergersi in una dimensione dove la Pop Art contemporanea non è soltanto estetica, ma anche riflessione sul presente, contaminazione culturale e costruzione di nuove relazioni creative.

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Mario Farneti
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