14 Aug, 2026 - 20:30

Turismo in Umbria, il centrodestra attacca: «A luglio unica regione italiana in calo»

Turismo in Umbria, il centrodestra attacca: «A luglio unica regione italiana in calo»

Il turismo torna al centro dello scontro politico in Umbria. I gruppi regionali di opposizione del centrodestra intervengono con una nota congiunta dopo i dati relativi al mese di luglio che, secondo quanto riportato dal comunicato, vedrebbero l’Umbria come unica regione italiana con segno negativo, con un calo del 3,7% negli arrivi e dello 0,1% nelle presenze.

Per i consiglieri di opposizione si tratta di un segnale che la Giunta regionale guidata da Stefania Proietti non dovrebbe sottovalutare.

«È arrivato un campanello d’allarme che la Giunta Proietti non può permettersi di ignorare», sostengono i firmatari della nota, richiamando i dati del Ministero del Turismo raccolti attraverso il sistema Alloggiati Web della Polizia di Stato.

Secondo il centrodestra, il dato di luglio acquista particolare rilievo se confrontato con l’andamento degli anni precedenti e con i risultati raggiunti durante la precedente legislatura regionale.

Il richiamo ai risultati del 2023, 2024 e 2025

L’opposizione ricorda come il 2025 si sia chiuso con oltre 3 milioni di arrivi e quasi 8 milioni di presenze, risultati che, secondo il centrodestra, sarebbero frutto di un percorso di crescita costruito negli anni precedenti attraverso investimenti sulla promozione dell’Umbria e sulla capacità della regione di competere sui mercati nazionali e internazionali.

Nel comunicato vengono citati anche i dati del 2023, quando, nonostante gli effetti della pandemia, l’Umbria avrebbe già superato i livelli pre-Covid, con oltre 2,6 milioni di arrivi e quasi 6,9 milioni di presenze.

Nel 2024, invece, gli arrivi avrebbero raggiunto quota 2,78 milioni, mentre le presenze sarebbero salite a 7,32 milioni. Rispetto al 2019, la crescita indicata nella nota sarebbe stata del 10,8% negli arrivi e del 19% nelle presenze.

Secondo i consiglieri del centrodestra, questi numeri dimostrerebbero l’efficacia della strategia impostata durante la legislatura precedente.

Promozione, fiere e mercati internazionali

La nota rivendica il lavoro svolto dalla precedente amministrazione regionale attraverso campagne di comunicazione, partecipazioni alle principali fiere del settore e iniziative di promozione sui mercati internazionali.

Particolare attenzione sarebbe stata riservata alle diverse vocazioni turistiche dell’Umbria: culturale, religiosa, enogastronomica, ambientale ed esperienziale.

Il centrodestra ricorda inoltre il riconoscimento ottenuto nel 2023 al TTG di Rimini, dove l’Umbria sarebbe stata premiata come destinazione maggiormente apprezzata dagli stranieri sulla base dell’analisi di milioni di contenuti e recensioni online.

Da qui la critica all’attuale amministrazione regionale.

«Il turismo ha bisogno di promozione continua, di nuovi collegamenti, di infrastrutture e di una strategia capace di consolidare i mercati conquistati e aprirne di nuovi», affermano i consiglieri.

Aeroporto San Francesco d’Assisi al centro della strategia

Nel comunicato viene dedicato ampio spazio anche all’Aeroporto internazionale dell’Umbria San Francesco d’Assisi, indicato come uno degli elementi centrali della strategia turistica della precedente legislatura.

Il centrodestra ricorda che la Giunta Tesei aveva destinato 10 milioni di euro al piano di sviluppo dello scalo e che nel 2024 era stato aggiunto un ulteriore intervento da 6,8 milioni di euro per l’ampliamento e l’adeguamento delle strutture.

Di questi, secondo quanto riportato nella nota, 5,1 milioni sarebbero provenuti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e 1,7 milioni dal cofinanziamento SASE.

L’obiettivo dichiarato era il raddoppio della capacità di transito dello scalo e il raggiungimento della soglia di un milione di passeggeri all’anno.

L’attacco alla Giunta: «Manca una strategia»

È proprio sulla prosecuzione di questi investimenti che si concentra l’accusa politica più netta.

Secondo l’opposizione, a un anno e mezzo dall’insediamento della nuova Giunta regionale, non sarebbe stata ancora definita una strategia adeguata alle opportunità ereditate dalla precedente amministrazione.

«La sinistra non ha messo in campo alcuna strategia all’altezza delle opportunità che ha ereditato e rischia di lasciare fermi investimenti e progetti già finanziati», sostengono i consiglieri.

Il centrodestra chiede quindi nuove campagne di promozione, una presenza più incisiva sui mercati esteri, sostegno agli operatori e una maggiore valorizzazione dei territori, con particolare attenzione anche al Trasimeno.

L’obiettivo, secondo l’opposizione, dovrebbe essere quello di trasformare eventi e opportunità in un aumento concreto di presenze, pernottamenti e permanenza media sul territorio.

«L’Umbria non può permettersi di tornare indietro»

La nota si conclude con un richiamo politico molto netto.

«Il centrodestra ha dimostrato che la nostra regione può conquistare nuovi mercati e farsi conoscere in Italia e nel mondo. Ora l’Umbria non può permettersi di tornare indietro a causa dell’inefficacia amministrativa della sinistra, proprio mentre le altre regioni continuano ad avanzare».

Il comunicato è firmato dai consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei ed Enrico Melasecche per la Lega Umbria, Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei per Fratelli d’Italia, Laura Pernazza e Andrea Romizi per Forza Italia e Nilo Arcudi per Umbria Civica - TP.

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Mario Farneti
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