02 Jan, 2026 - 17:00

Tuffo di Capodanno nel Trasimeno: tradizione, auguri e attenzione per il futuro del lago

Tuffo di Capodanno nel Trasimeno: tradizione, auguri e attenzione per il futuro del lago

Un rito che apre l’anno tra coraggio e simboli

 

Come ogni primo dell’anno che si rispetti, anche il 2026 si è aperto con un gesto ormai diventato tradizione: il tuffo nelle acque del lago Trasimeno. Un appuntamento che da sei anni accompagna l’arrivo del nuovo anno e che unisce spirito goliardico, amore per il territorio e un messaggio chiaro di attenzione ambientale.

L’iniziativa, promossa dall’organizzazione di volontariato Quelli del 65, si inserisce nel programma di Luci sul Trasimeno, la rassegna che anima il periodo natalizio sulle sponde del lago. Un evento che non è soltanto spettacolo e attrazione turistica, ma anche occasione per riflettere sullo stato di salute del quarto bacino d’Italia per estensione.

Il tuffo sotto l’albero sull’acqua

Ieri mattina, numerosi cittadini e turisti si sono ritrovati sul lungolago, nella zona dell’ex potabilizzatore, per salutare insieme l’arrivo del nuovo anno. A fare da cornice, l’ormai iconico albero di Natale più grande del mondo disegnato sull’acqua, simbolo di Castiglione del Lago e dell’intero Trasimeno.

Allo scoccare di mezzogiorno, Gabriele Olivo, presidente dell’associazione Quelli del 65, e Mario Barbini hanno dato il via al rituale tuffandosi nelle fredde acque del lago. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha strappato applausi e sorrisi ai presenti, tra curiosità e ammirazione per il coraggio dimostrato.

Una storia che attraversa le generazioni

Il tuffo di Mario Barbini porta con sé anche un curioso richiamo al passato. Barbini è infatti nipote dell’avvocato Baldetti, nuotatore di buon livello che, oltre ottant’anni fa, era solito tuffarsi nel lago nel giorno dell’Epifania per allenarsi. Un filo sottile che lega tradizione sportiva, memoria familiare e passione per il Trasimeno.

Un dettaglio che arricchisce di valore simbolico l’iniziativa, trasformandola in un gesto che attraversa le generazioni e ribadisce un legame profondo con il lago, vissuto non solo d’estate ma in ogni stagione dell’anno.

Sicurezza e collaborazione sul lago

Fondamentale, come sempre, la collaborazione del Club Velico Castiglionese, che ha messo a disposizione le proprie strutture per consentire ai due tuffatori di prepararsi e cambiarsi in sicurezza. Un supporto logistico importante, che testimonia la sinergia tra associazioni del territorio.

Presente anche la Guardia Costiera Ausiliaria, composta da volontari specializzati che operano sul Trasimeno e rappresentano un punto di riferimento costante per la sicurezza di imbarcazioni e bagnanti. Un presidio discreto ma essenziale, che garantisce lo svolgimento sereno di iniziative come questa.

Un messaggio che va oltre il gesto

“Quale miglior modo per dare il benvenuto al 2026 se non fare un bel tuffo nel lago? ha commentato Marco Cecchetti, presidente di Eventi Castiglione del Lago. “È un’iniziativa divertente e autoironica, ideata dall’associazione Quelli del 65, che contribuisce a illuminare il Trasimeno sempre, vivendolo anche d’inverno. Ed è proprio questo il senso di Luci sul Trasimeno: accendere una speranza sul futuro del nostro lago”.

Parole che chiariscono come il tuffo non sia soltanto una bravata di inizio anno, ma un gesto simbolico che richiama l’attenzione sui problemi strutturali del bacino: in particolare il livello delle acque, che negli ultimi anni ha creato difficoltà a residenti, operatori turistici e appassionati.

Mister Trasimeno Ok: un augurio per il 2026

L’iniziativa rientra infatti nel progetto “Mister Trasimeno Ok”, con cui Quelli del 65 intendono ribadire l’amore per un lago che resta splendido, suggestivo e perfettamente balneabile, ma che necessita di interventi e attenzione costante.

L’augurio per il 2026 è che possano essere attenuate le criticità legate al livello dell’acqua, restituendo al Trasimeno piena vitalità ambientale e attrattiva turistica. Un obiettivo che passa anche da gesti simbolici come questo, capaci di unire comunità, divertimento e consapevolezza.

Tradizione che guarda avanti

Il tuffo di Capodanno nel Trasimeno si conferma così una tradizione capace di rinnovarsi, mantenendo intatto il suo spirito originario. Un rito semplice, ma ricco di significato, che ogni anno invita a guardare avanti con ottimismo, senza dimenticare le sfide da affrontare.

Perché tuffarsi nel lago, anche in pieno inverno, significa dichiarare fiducia nel futuro e ribadire che il Trasimeno non è solo uno sfondo naturale, ma un patrimonio vivo da proteggere, valorizzare e vivere tutto l’anno.

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Mario Farneti
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