05 Jun, 2026 - 08:43

Truffe in Umbria, oltre 4.800 denunce in un anno: presentato a Perugia il manuale di autodifesa per cittadini e anziani

Truffe in Umbria, oltre 4.800 denunce in un anno: presentato a Perugia il manuale di autodifesa per cittadini e anziani

Più di tredici truffe denunciate ogni giorno, quasi cinquemila casi in un solo anno e un fenomeno che continua ad allargarsi ben oltre la tradizionale categoria delle persone anziane. Sono numeri che descrivono una vera emergenza sociale quelli emersi a Perugia durante la presentazione del manuale di autodifesa “Truffe, trucchi e trappole”, iniziativa promossa dallo Spi Cgil insieme ad Auser e Federconsumatori, con il contributo del sindacato di polizia Silp Cgil.

L’appuntamento, ospitato giovedì 4 giugno alla Camera del Lavoro di Perugia, ha rappresentato non soltanto la presentazione di una pubblicazione divulgativa, ma anche l’occasione per accendere nuovamente i riflettori su un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti e complesse, alimentato dall’evoluzione delle tecnologie digitali, dai cambiamenti sociali e dall’aumento delle condizioni di fragilità che interessano una parte crescente della popolazione.

Secondo i dati illustrati durante l’incontro, nel corso del 2024 in Umbria oltre il 16 per cento delle denunce presentate alle autorità ha riguardato episodi di truffa e raggiro. Complessivamente si tratta di circa 4.850 denunce nell’arco di dodici mesi, una media superiore alle tredici segnalazioni al giorno. Un dato che, secondo i promotori dell’iniziativa, rappresenta soltanto una parte del fenomeno reale, considerando il numero di episodi che non vengono denunciati dalle vittime.

Un fenomeno sommerso che va oltre i numeri ufficiali

Oltre alle statistiche ufficiali esiste infatti una quota significativa di casi che rimangono invisibili. Molte persone, soprattutto tra le fasce più vulnerabili della popolazione, rinunciano infatti a rivolgersi alle forze dell’ordine per timore, imbarazzo o per il senso di colpa derivante dall’essere state ingannate. Una condizione che contribuisce ad alimentare il cosiddetto “sommerso delle truffe”, rendendo ancora più difficile quantificare l’effettiva portata del fenomeno.

Proprio da questa consapevolezza nasce il progetto del manuale “Truffe, trucchi e trappole”, pubblicato da LiberEtà in un volume di 64 pagine che raccoglie consigli pratici, esempi concreti e indicazioni operative per riconoscere i principali tentativi di raggiro e adottare comportamenti utili a prevenirli. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire uno strumento semplice, accessibile e immediatamente consultabile, capace di aiutare cittadini, famiglie e persone fragili a orientarsi in un contesto in cui le tecniche utilizzate dai truffatori diventano sempre più sofisticate.

La presentazione alla Camera del Lavoro di Perugia

A illustrare contenuti e finalità del volume sono stati Andrea Farinelli, segretario generale dello Spi Cgil Umbria, Manlio Mariotti, presidente di Auser Umbria, e Paolo Del Caro, presidente di Federconsumatori Umbria. L’iniziativa rientra in un percorso più ampio di sensibilizzazione e prevenzione che le organizzazioni promotrici intendono sviluppare su tutto il territorio regionale attraverso incontri pubblici, momenti informativi e attività rivolte alle comunità locali.

Il volume sarà infatti distribuito attraverso le sedi territoriali delle associazioni coinvolte e potrà essere acquistato anche online al prezzo simbolico di tre euro.

L’appello dello Spi Cgil: costruire una rete con istituzioni e Comuni

Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la necessità di affrontare il problema attraverso una strategia condivisa che coinvolga non soltanto associazioni e organizzazioni sindacali, ma anche enti locali e istituzioni.

“L’esigenza di questo manuale - ha spiegato Farinelli - ci arriva dai numeri elevatissimi di truffe che si registrano ogni giorno e che sono per lo più ai danni di persone anziane o fragili. È nostro dovere non lasciarle sole. Per questo vorremmo anche costruire una rete con le istituzioni, coinvolgendo i Comuni e l’Anci, per mettere in campo tutte gli strumenti possibili per far fronte a questa emergenza sociale”. Parole che sottolineano come il contrasto alle truffe non possa limitarsi alla sola repressione dei reati, ma richieda un lavoro costante di prevenzione, informazione e supporto alle vittime.

Truffe sempre più sofisticate e digitali

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati durante la presentazione riguarda l’evoluzione delle modalità utilizzate dai truffatori. Se fino a pochi anni fa i raggiri erano prevalentemente collegati a contatti diretti, oggi il fenomeno si sviluppa sempre più attraverso strumenti tecnologici, piattaforme digitali, social network, applicazioni di messaggistica e comunicazioni apparentemente provenienti da istituti bancari, enti pubblici o aziende.

“Dalle segnalazioni che ci arrivano quotidianamente - fa sapere il presidente di Federconsumatori Umbria, Del Caro -, non più solo da anziani, ma ormai da persone di qualsiasi età, la situazione appare sempre più complicata poiché i truffatori adottano metodi sempre nuovi, più tecnologici e difficili da riconoscere. Noi diamo tutta la nostra disponibilità, anche legale, alle persone che ne sono vittima, ma con questa ulteriore iniziativa cerchiamo anche di prevenire la truffa e di mettere in guardia i cittadini”. 

Un fenomeno che, secondo gli operatori del settore, richiede un aggiornamento continuo degli strumenti informativi e una crescente alfabetizzazione digitale della popolazione.

Gli anziani soli tra i soggetti più esposti

Particolarmente delicata resta la situazione delle persone anziane che vivono sole.

Secondo i dati richiamati durante la presentazione, in Umbria sarebbero circa 70mila gli anziani che vivono senza una rete familiare quotidiana di supporto, una condizione che può aumentare il rischio di diventare bersaglio di truffatori e malintenzionati.

“Quello delle truffe - ha ricordato Mariotti - è un fenomeno legato da una parte alle innovazioni tecnologiche, dall’altro alle profonde trasformazioni sociali e demografiche che interessano il nostro Paese della nostra regione: oggi in Umbria ci sono infatti circa 70mila anziani che vivono da soli, in condizioni di fragilità, e queste sono le persone più esposte. È quindi di grande importanza far conoscere e diffondere questo manuale e svolgere anche un’azione pedagogica verso le persone più fragili. Ci stiamo impegnando a far sì che queste non siano iniziative sporadiche, ma si possa invece dar vita a una sinergia con le istituzioni locali, che a volte stentano a riconoscere la gravità del fenomeno”.

Informazione, prevenzione e collaborazione istituzionale

La presentazione del manuale ha infine rappresentato l’occasione per ribadire il valore della collaborazione già attiva tra organizzazioni sociali e forze dell’ordine.

Spi Cgil, Auser e Federconsumatori hanno infatti sottolineato il lavoro svolto insieme a Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza attraverso incontri pubblici, campagne informative e iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

L’obiettivo è costruire una cultura della prevenzione che consenta di riconoscere tempestivamente i tentativi di raggiro, ridurre il numero delle vittime e rafforzare la capacità delle comunità di reagire a un fenomeno che, anno dopo anno, continua a rappresentare una delle principali minacce alla sicurezza sociale.

In questo scenario il manuale “Truffe, trucchi e trappole” si propone come uno strumento concreto di informazione e tutela, ma anche come un punto di partenza per promuovere una maggiore consapevolezza collettiva. Perché, come emerso durante l’incontro perugino, la lotta alle truffe passa prima di tutto dalla conoscenza, dalla prevenzione e dalla capacità di non lasciare sole le persone più esposte ai rischi dell’inganno.

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Francesco Mastrodicasa
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