01 Apr, 2025 - 17:37

Aumentano le truffe del falso incidente e del falso carabiniere: cosa sono e come difendersi

Aumentano le truffe del falso incidente e del falso carabiniere: cosa sono e come difendersi

Due episodi diversi, ma con lo stesso retrogusto amaro, hanno attraversato Perugia lasciando dietro di sé un copione ben rodato: telefonate allarmanti, travestimenti convincenti e bersagli sempre fragili. In entrambi i casi, il canovaccio era quello del parente nei guai: un incidente, un'accusa, la promessa di sistemare tutto in cambio di oro e contanti. A inscenarlo, uomini abili nel trasformarsi in finti tutori dell’ordine, pronti a bussare alle porte delle vittime e a svuotare cassetti e portafogli con la freddezza di chi sa come muoversi in queste acque torbide.

Tentano la truffa a un’anziana: fermati dai militari in fuga

Hanno puntato dritti alla sua angoscia, raccontandole che il figlio aveva travolto un ciclista e che per evitare il peggio serviva denaro, subito. Due uomini, 40 e 47 anni, campani, hanno messo in scena l’ennesimo teatrino ai danni di una donna anziana, sola in casa dopo aver convinto il marito ad allontanarsi con una scusa studiata ad arte.

Si sono presentati vestiti di autorità che non avevano, hanno varcato la soglia con la voce ferma di chi sa come muoversi, e si sono fatti consegnare tutto: oro, contanti, fiducia.

Ma la recita è durata poco. Una telefonata su un’auto sospetta ha acceso il radar dei carabinieri, che hanno intercettato i due mentre provavano a svignarsela. Bloccati, perquisiti, arrestati. Tutto il bottino è stato recuperato e restituito alla vittima. Il giudice ha firmato la misura cautelare: per loro, arresti domiciliari.

Secondo caso a Perugia: finto carabiniere scoperto e arrestato

Ci ha provato anche lui, stesso copione, stessa pretesa urgenza. Stavolta il bersaglio era una coppia, allarmata da una voce al telefono che annunciava un presunto arresto del figlio. L’uomo al cellulare si spacciava per carabiniere e chiedeva contanti per "sistemare la faccenda". Ma qualcosa non ha convinto del tutto, e una chiamata tempestiva ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine.

Quando gli agenti sono entrati nell’appartamento, la conversazione era ancora aperta. Hanno predisposto tutto, restando in silenzio a pochi passi dalla trappola. Pochi minuti dopo, il sedicente emissario ha varcato la soglia, pronto a incassare. Quello che ha trovato, però, non erano due anziani in difficoltà ma poliziotti pronti a bloccarlo. Ha provato a scappare, ha provato a divincolarsi, ma è finito in manette. Ora si trova nel carcere di Capanne, mentre gli investigatori passano al setaccio eventuali contatti con altre messinscene.

Consigli utili contro la truffa del falso incidente

È una recita studiata nei minimi dettagli, quella che prende il nome di truffa del falso incidente. I bersagli preferiti sono gli anziani, raggiunti al telefono da voci tremanti e persuasive che raccontano di un familiare coinvolto in un brutto schianto. Dall'altra parte della cornetta, ci sono finti avvocati, pseudo carabinieri, perfino sedicenti medici. Tutti pronti a chiedere denaro per risolvere una questione che, in realtà, non esiste.

Come smascherare l’inganno:

  • Telefonata drammatica con richieste economiche: Quando la chiamata arriva all’improvviso e insiste su soldi da versare subito, è bene fermarsi.
  • Tensione costruita ad arte: I truffatori sono maestri nel manipolare le emozioni, alimentano ansia e senso d’urgenza per togliere lucidità alla vittima.
  • Racconti vaghi e confusionari: Chi truffa non entra nei dettagli: lascia che sia la persona dall’altra parte a fornirli, inconsapevolmente.

Come proteggersi:

  • Ragionare prima di reagire: Anche nei momenti più delicati, prendersi un respiro può salvare.
  • Verificare, sempre: Prima di muoversi, è fondamentale contattare direttamente il familiare nominato o qualcuno di fiducia.
  • Zero informazioni a sconosciuti: Mai dare nomi, indirizzi, numeri o dettagli personali a chiunque si presenti per telefono.
  • Niente soldi, né oro, né documenti: Nessuna autorità chiede consegne urgenti di contanti o beni a domicilio.
  • Denunciare subito: Se qualcosa suona strano, chiamare le forze dell’ordine. Meglio un falso allarme che un raggiro andato a segno.

Come smascherare il finto carabiniere e difendersi dai raggiri

Anche questo è un copione rodato che continua a mietere vittime, quello del finto carabiniere. Uomini ben vestiti, voce ferma e documenti contraffatti si presentano con il volto rassicurante dell’autorità, ma sotto l’uniforme immaginaria si cela l’inganno.

La messinscena:

  • Prima il telefono, poi la trappola: Una voce si spaccia per legale o militare, racconta che un parente è stato fermato, coinvolto in un brutto episodio. Serve una somma per "sistemare le cose".
  • La consegna: Dopo il racconto arriva il complice, che si presenta come agente in borghese e passa all’incasso, tra rassicurazioni e pressioni psicologiche.

I segnali da non ignorare:

  • Soldi chiesti con urgenza: Nessun rappresentante delle forze dell’ordine agisce così.
  • Clima di paura e agitazione: Chi truffa gioca con le emozioni, alimenta il panico per ridurre il tempo di reazione.
  • Silenzio imposto: Invitano la vittima a non raccontare nulla a nessuno. Segnale inequivocabile.

Le contromisure:

  • Fermarsi e respirare: Il tempo, in questi casi, è l’alleato migliore.
  • Verificare i fatti: Una telefonata a un familiare basta per far crollare il castello.
  • Nessuna consegna, mai: Nessun agente viene a riscuotere soldi o gioielli a casa.
  • Allertare chi può cadere nella rete: Parlare di queste truffe, soprattutto con le persone più esposte, è un atto di protezione.
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Francesca Secci
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