17 Apr, 2026 - 12:49

Truffe agli anziani, prosegue la campagna della Polizia di Stato in Umbria: a Collescipoli incontro con i cittadini su rischi e strategie di difesa

Truffe agli anziani, prosegue la campagna della Polizia di Stato in Umbria: a Collescipoli incontro con i cittadini su rischi e strategie di difesa

Prevenzione, informazione e presenza sul territorio. Sono questi i punti cardine della campagna contro le truffe agli anziani portata avanti dalla Polizia di Stato, che continua a svilupparsi con incontri diretti con la cittadinanza. L’ultimo appuntamento si è svolto nel pomeriggio di ieri a Collescipoli, presso il centro sociale culturale del borgo ternano.

L’iniziativa si colloca nell’ambito di un più ampio piano di prevenzione fortemente promosso dal questore di Terni Bruno Abenante, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei cittadini, e in particolare delle persone anziane, sui rischi connessi ai raggiri più diffusi e sulle strategie più utilizzate dai truffatori per metterli in atto.

Un’azione capillare contro un fenomeno in evoluzione

Le truffe agli anziani rappresentano una delle forme di criminalità più subdole, in costante evoluzione e sempre più sofisticate nelle modalità operative. Non si tratta soltanto di episodi isolati, ma di un fenomeno che colpisce trasversalmente il territorio e che richiede una risposta articolata, capace di affiancare all’azione repressiva un’efficace strategia preventiva.

In questo contesto, la Polizia di Stato ha scelto di puntare su una presenza diretta nei luoghi di aggregazione, con incontri informativi pensati per raggiungere le fasce più esposte e fornire strumenti concreti di difesa. La conoscenza dei meccanismi della truffa diventa così il primo argine contro i tentativi di raggiro.

L’incontro a Collescipoli: informazione e dialogo

Nel corso dell’incontro, condotto dal personale dell’U.P.G.S.P. - Squadra Volante, sono stati illustrati in modo chiaro e accessibile i principali stratagemmi utilizzati dai truffatori. Un momento di confronto diretto, durante il quale i cittadini hanno potuto porre domande, condividere esperienze e ricevere indicazioni pratiche su come comportarsi in situazioni sospette.

Particolare attenzione è stata riservata alle tecniche più ricorrenti: dalle telefonate fraudolente con richieste urgenti di denaro, ai falsi incaricati di enti pubblici, fino ai raggiri messi in atto porta a porta. Modalità che fanno leva sulla fiducia, sull’emotività e talvolta sulla paura, inducendo le vittime a compiere azioni affrettate. 

Gli operatori hanno ribadito l’importanza di mantenere sempre alta la soglia di attenzione, evitando di aprire a sconosciuti, verificando l’identità di chi si presenta come appartenente a istituzioni o servizi e contattando immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbi.

Il ruolo della prossimità e del rapporto con i cittadini

L’iniziativa conferma il valore strategico della cosiddetta “polizia di prossimità”, un modello operativo che punta a rafforzare il rapporto diretto con la comunità. Non solo interventi in situazioni di emergenza, ma anche presenza costante, ascolto e capacità di intercettare le esigenze del territorio.

Incontri come quello di Collescipoli contribuiscono a creare un clima di fiducia tra cittadini e istituzioni, elemento fondamentale per favorire la collaborazione e rendere più efficace l’azione di prevenzione. La possibilità di confrontarsi direttamente con gli operatori consente inoltre di superare timori e diffidenze, facilitando la segnalazione di eventuali episodi sospetti.

Centri sociali: un presidio di sicurezza diffusa

La scelta di svolgere l’incontro presso il centro sociale culturale del borgo ternano si inserisce in una strategia precisa: portare la prevenzione nei luoghi della quotidianità. I centri di aggregazione rappresentano infatti un punto di riferimento per la popolazione, in particolare per le persone anziane, e si configurano come spazi ideali per diffondere informazioni e promuovere comportamenti consapevoli.

Coinvolgere queste realtà significa ampliare la rete di protezione sociale, trasformando ogni cittadino in un potenziale elemento attivo nella prevenzione. Un approccio che mira a costruire una sicurezza condivisa, fondata sulla collaborazione e sulla responsabilità collettiva.

Un percorso già avviato e destinato a proseguire

Quello di Collescipoli è solo uno degli appuntamenti di un calendario più ampio. Analoghi incontri si sono già svolti nei giorni scorsi in altri centri della provincia e ulteriori iniziative sono in programma nelle prossime settimane.

L’obiettivo è quello di coprire in modo capillare il territorio, raggiungendo il maggior numero possibile di cittadini e rafforzando una cultura della prevenzione che possa tradursi in comportamenti concreti. La continuità dell’azione rappresenta infatti un elemento decisivo per contrastare un fenomeno in continua evoluzione.

Prevenzione come primo strumento di difesa

La strategia adottata dalla Polizia di Stato, su impulso del questore Abenante, si fonda sulla convinzione che la prevenzione rappresenti il primo e più efficace strumento di difesa contro le truffe. Informare significa ridurre il rischio, rendere riconoscibili i segnali di pericolo e aumentare la capacità di reazione delle potenziali vittime.

In un contesto in cui i raggiri diventano sempre più sofisticati, la diffusione di una corretta informazione assume un ruolo centrale. Sapere come agiscono i truffatori, conoscere le tecniche più utilizzate e adottare comportamenti prudenti può fare la differenza tra subire un danno e riuscire a evitarlo.

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Francesco Mastrodicasa
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