La breve vita di Ilaria Sula è finita in tragedia. Una notizia che dopo giorni di appelli e angoscia, nessuno avrebbe mai voluto apprendere. La ragazza 22enne, originaria di Terni di cui si erano perse le tracce, è stata trovata morta. Il corpo è stato rinvenuto questa mattina all'alba all'interno di una grande valigia, al fondo di un dirupo in un'area boschiva nel comune di Poli, nella zona dei monti Prenestini.
Le indagini degli investigatori della polizia di Stato della squadra mobile di Roma e del commissariato di San Lorenzo, che aveva raccolta la denuncia della scomparsa, si stanno ora concentrando sulla relazione, recentemente conclusa, con un ragazzo di origini filippine che sta venendo ascoltato proprio in queste ore.
La svolta nelle indagini è arrivata proprio dopo l'interrogatorio dell'ex ragazzo di Ilaria. Un confronto durato ore che ha condotto il pm e gli investigatori a concentrarsi nell'area di Poli, tra Tivoli e Roma.
La polizia ha effettuato inoltre degli accertamenti in un appartamento del quartiere Africano della Capitale, sito in via Homs, dove si suppone che la 22enne sia transitata. Non si esclude infatti che nei giorni scorsi lei possa essere rimasta a dormire da lui. Qui gli agenti, inclusi quelli della scientifica, stanno conducendo ulteriori sopralluoghi al fine di mettere insieme un mosaico fatto di tante tessere. Il ragazzo avrebbe anche indicato un parcheggio come luogo di incontro con Ilaria. Il cittadino filippino nelle prossime ore potrebbe essere messo in stato di fermo.
Ilaria frequentava l'ultimo anno della triennale in Scienze Statistiche all'Università La Sapienza di Roma e condivideva un appartamento con alcune coinquiline nella zona di San Lorenzo. Lunedì 25 marzo era uscita, intorno alle 21:30, dopo uno scambio di messaggi con qualcuno, non sappiamo ancora con chi, senza salutare le altre ragazze.
Ilaria non aveva portato con sè neanche i trucchi, forse prevedendo di stare fuori per poco tempo. Si era comunque scambiata ancora qualche messaggio tramite Whatsapp con le amiche, anche se a questo punto è lecito interrogarsi se sia stata proprio lei a mandarli o qualcun altro. Il suo smartphone, da sabato 29 marzo, era risultato irraggiungibile. Le ultime tracce di attività si erano registrate nella zona del Quarticciolo.
A quel punto la famiglia aveva presentato la denuncia di scomparsa al commissariato di San Lorenzo. Nel frattempo si rincorrevano in ogni dove gli appelli disperati di familiari e amici. Stamattina, purtroppo, il tragico epilogo.