La notizia è rimbalzata di bacheca in bacheca, trasformandosi in un coro di apprensione collettiva. A Trevi, borgo arroccato sulle colline della valle Spoletina, sono ore di profonda angoscia per le sorti di una ragazza di 15 anni scomparsa da ormai quarantotto ore.
L'allarme ufficiale è scattato lo scorso 12 luglio, quando i familiari si sono presentati presso la locale stazione dei Carabinieri per sporgere denuncia di scomparsa. Da quel momento si è attivato immediatamente il protocollo per le persone scomparse, coordinato sotto l'egida della Prefettura di Perugia. Secondo le prime risultanze investigative, l'allontanamento della minorenne sarebbe avvenuto in modo volontario, consumatosi a margine di un'accesa discussione in famiglia. Da allora, il telefono tace e non si registrano contatti. La giovane ha lasciato la propria abitazione priva di documenti e di effetti personali, scivolando nell'ombra senza lasciare apparentemente tracce immediate.

L'ansia dei familiari ha trovato un'eco immediata nel tessuto sociale del territorio. Nella notte tra lunedì e martedì, un drammatico appello è stato condiviso sui social network, in particolare all'interno dei gruppi Facebook “Segnalazioni Foligno” e "Segnalazioni Trevi", venendo rilanciato in poche ore da migliaia di utenti. La famiglia ha diffuso la foto e il nome di battesimo della quindicenne per facilitarne il riconoscimento. Al momento dell'allontanamento, la ragazza indossava un top nero, pantaloni neri e scarpe Adidas di colore grigio. Tra i segni particolari evidenziati nella descrizione fornita alle autorità, spiccano un tatuaggio raffigurante un angelo sul braccio, un piercing al naso e uno all'ombelico. La mancanza di documenti d'identità e di una borsa rende la situazione ancora più complessa per i soccorritori, che stanno battendo palmo a palmo l'intera area compresa tra il comune di residenza e le zone limitrofe.
I militari della Compagnia Carabinieri competente stanno raccogliendo ogni elemento utile a ricostruire i movimenti della giovane nelle ore immediatamente successive alla scomparsa. Il coordinamento guidato dalla Prefettura di Perugia ha attivato i protocolli operativi che vedono impegnati uomini e mezzi sul territorio. La pista dell'allontanamento volontario dopo la lite in famiglia resta l'ipotesi principale al vaglio degli inquirenti, ma con il passare delle ore cresce la preoccupazione per le sorti di una minorenne sola e senza mezzi di sostentamento. Gli investigatori stanno analizzando anche le celle telefoniche e le telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona per individuare possibili passaggi o spostamenti verso la vicina Foligno o altre direttrici della provincia.
Nel post diventato virale sui gruppi di messaggistica e sui social, gli autori dell'appello chiedono la massima collaborazione da parte di chiunque possa aver incrociato la giovane: “Se la vedete in giro per Foligno siete pregati gentilmente di contattare immediatamente il numero 3715945906 o direttamente le forze dell'ordine”. Gli inquirenti ribadiscono che in queste situazioni ogni dettaglio può rivelarsi decisivo per rintracciare la ragazza. L'invito ufficiale rivolto dalle istituzioni e dalle forze dell'ordine alla cittadinanza è quello di non esitare e di segnalare tempestivamente qualsiasi avvistamento o informazione utile contattando direttamente il numero di emergenza 112. La comunità locale rimane con il fiato sospeso, in attesa di un segnale che possa mettere fine a due giorni di angoscia.