09 Jul, 2026 - 11:39

Trasimeno, Melasecche attacca la Regione: "Serve una strategia chiara, basta parole"

Trasimeno, Melasecche attacca la Regione: "Serve una strategia chiara, basta parole"

Dalla crisi idrica alla navigabilità, passando per i dragaggi dei fondali, la manutenzione delle infrastrutture e la valorizzazione turistica del territorio. Sono numerose le questioni che, secondo il capogruppo della Lega in Assemblea legislativa dell'Umbria, Enrico Melasecche, richiedono un intervento urgente per rilanciare il lago Trasimeno.

Attraverso una lunga nota diffusa dopo una visita a Isola Maggiore, l'ex assessore regionale alle Infrastrutture sollecita la Giunta a definire una strategia complessiva per affrontare le criticità del bacino, indicando una serie di priorità che ritiene non più rinviabili.

Per Melasecche, il Trasimeno continua a rappresentare una delle principali risorse paesaggistiche, culturali ed economiche dell'Umbria e, proprio per questo, necessita di scelte rapide e di una programmazione capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo. 

"La visita che ho effettuato a Isola Maggiore - ha affermato Melasecche - mi ha consentito di toccare con mano, ancora una volta, quanto il lago Trasimeno rappresenti uno dei patrimoni più preziosi dell'Umbria. Un luogo dalle grandi potenzialità unico per storia, paesaggio, cultura e tradizioni, che continua ad essere una delle principali attrazioni turistiche della nostra regione e un fondamentale motore economico per l'intero comprensorio".

Il nodo principale: il livello del lago

Secondo Melasecche, la questione più urgente resta il progressivo abbassamento del livello del Trasimeno, fenomeno che considera all’origine di molte delle problematiche che interessano il lago. "La questione più urgente è quella del progressivo abbassamento del livello del lago, padre di tutti i problemi che constatiamo".

Il capogruppo della Lega torna quindi a sostenere la necessità di attivare rapidamente il progetto per l’immissione di acqua dalla diga di Montedoglio. "Occorre, come ho ripetutamente sostenuto, in assoluta emergenza attivare, non da domani ma da oggi, la procedura per realizzare entro ottobre l'impianto di filtraggio, se realmente indispensabile, affinché gli 800 litri al secondo comincino a portare i 10 milioni di metri cubi di acqua da Montedoglio in surplus dalla diga durante la prossima stagione autunno/inverno. Basta parole, solo risposte serie".

Dragaggi e fondali: "Servono interventi strutturali"

Tra le priorità indicate da Melasecche figurano anche i dragaggi dei fondali, ritenuti indispensabili per garantire la navigabilità e l’efficienza dei collegamenti lacustri.

"I dragaggi costituiscono un'altra priorità assoluta perché si tratta di interventi strutturali indispensabili per ripristinare la piena funzionalità dei fondali, assicurare collegamenti efficienti e restituire al lago le condizioni necessarie per affrontare le sfide dei prossimi anni".

Il consigliere distingue però tra veri dragaggi e operazioni che, a suo giudizio, non risolverebbero il problema. "Parlo di dragaggio, non di operazioni di vergognosa redistribuzione dei fanghi a pochi metri da dove si sono prelevati".

Vincoli ambientali e tempi degli interventi

Melasecche chiede inoltre di verificare se l’attuale sistema di vincoli e procedure amministrative consenta di effettuare con tempestività le opere necessarie sul lago.

"La tutela ambientale rappresenta un valore imprescindibile, ma deve poter convivere con la salvaguardia del Trasimeno, con la sua piena fruibilità e con le esigenze delle comunità e delle attività economiche che vi operano".

Chironomidi: "Non ci si può accorgere del problema a luglio"

Un altro tema affrontato riguarda la presenza dei chironomidi, che secondo il consigliere richiede una programmazione preventiva. "In attesa della ripresa dell'innalzamento del Lago verso lo zero idrometrico, occorrono misure anticipatrici dei fenomeni perché accorgersi a metà luglio del problema è solo da irresponsabili".

Melasecche sottolinea inoltre le ricadute sulle attività turistiche e commerciali del territorio. "Già sono fastidiosi di giorno, ma di notte rendono impossibile la vita alle attività ed a tutti coloro che vengono al Trasimeno per godersi eventi e fresco".

Darsene e sentiero francescano di Isola Maggiore

Nel corso della visita a Isola Maggiore, il capogruppo della Lega afferma di aver verificato anche criticità legate alle infrastrutture. "Quella di Isola Maggiore, che ho verificato oggi, è inutilizzabile ed inutilizzata. Non si tratta soltanto di un problema logistico, ma di una situazione che incide quotidianamente sul lavoro di ristoratori, albergatori e operatori commerciali".

Il consigliere chiede quindi interventi di manutenzione e ripristino immediati e solleva dubbi anche su alcune opere realizzate negli anni scorsi. "Le foto delle gabbie di sassi, realizzate qualche anno fa e che si reggono precariamente su fondazioni totalmente disgregate pongono altri problemi di sicurezza ed impongono una inchiesta su chi ha commissionato, progettato ed eseguito quei lavori con opere pericolosissime, completamente da rifare".

Melasecche richiama infine l’attenzione sul sentiero francescano di Isola Maggiore, ancora chiuso ai visitatori nonostante lo stanziamento regionale. 

"Assurdo poi che il sentiero francescano di Isola Maggiore, per il quale la Regione ha già stanziato 350 mila euro, veda ancora sbarrato il cammino ai turisti che volessero farsi una passeggiata verso San Francesco e i luoghi da lui vissuti".

Il confronto in Assemblea legislativa

La nota si conclude con la richiesta di risposte puntuali da parte dell’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, chiamata a riferire in Aula sulle questioni sollevate.

"Domattina l'assessore Meloni dovrà rispondere a tutte queste domande e prendere impegni non al bar di sezione, fra gli applausi di amici e compagni, ma nella solennità dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. Voglio credere che risponderà con onestà intellettuale e con la non più rinviabile assunzione di responsabilità rispondendo con numeri e date".

L’appello agli operatori del territorio

Non manca, infine, un riconoscimento agli operatori economici e ai residenti che continuano a investire sul lago.

"Nel corso della visita ho avuto modo di incontrare molte persone che, con passione e competenza, continuano ogni giorno a credere nel futuro del Trasimeno ed investono lavoro, risorse di una vita e meritano chiarezza. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a loro e a tutti coloro che mantengono viva l'identità di questo territorio e offrono ai turisti un'accoglienza di grande qualità".

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Francesco Mastrodicasa
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