Un’operazione finanziaria su scala industriale da 53,5 milioni di euro proietta Terni e il suo tessuto manageriale al centro della strategia nazionale per la transizione ecologica. La società Comunità Energetiche S.p.A., nota nel settore come COM E e controllata dal fondo FIEE SGR, ha perfezionato con BPER Corporate & Investment Banking (BPER CIB) una complessa architettura di project finance destinata a sostenere la crescita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), Autoconsumo Individuale a Distanza (AID) e Sistemi Efficienti di Utenza (SEU). L'accordo, siglato tramite il veicolo CE Solar Hub S.r.l., mette sul piatto capitali freschi per realizzare infrastrutture fotovoltaiche ad alta efficienza a beneficio di PMI, Pubblica Amministrazione e comunità locali, tracciando un modello operativo a “Zero Rischi” capace di unire lo sviluppo del territorio umbro con una presenza capillare nell'intero Paese.

L'accordo strategico rappresenta una conferma per la realtà ternana, posizionata tra i leader indipendenti italiani nella gestione di soluzioni energetiche condivise. A sottolineare la portata industriale dell'operazione è lo stesso Paolo Allegretti, manager ternano, CEO del Gruppo e Amministratore Unico della società veicolo CE Solar Hub S.r.l.: “Il perfezionamento di questa importante operazione di project finance con un partner di primario livello come BPER testimonia la solidità del nostro modello industriale e la qualità dei nostri asset. Grazie a questa provvista finanziaria, possiamo consolidare la nostra leadership sul mercato italiano, portando a compimento un solido portafoglio di impianti di taglia industriale ed espandendo ulteriormente le nostre configurazioni di condivisione dell’energia a beneficio delle imprese e delle comunità locali.” La visione enunciata dal vertice ternano poggia su un solido pacchetto di risorse in grado di liberare le imprese e gli enti pubblici dalle strozzature dei costi energetici, trasformando la decarbonizzazione da costo fisso a risorsa condivisa.
Per sostenere questo articolato piano di sviluppo, la struttura dell'operazione finanziaria è stata suddivisa in cinque distinte linee di credito, ciascuna mirata a coprire uno specifico fabbisogno industriale o fiscale. In questa operazione, BPER CIB ha ricoperto ruoli chiave quale Finanziatore, Mandated Lead Arranger, Bookrunner, Banca Agente, Banca Hedging e Banca Depositaria. Nel dettaglio della manovra, la quota più consistente, pari a 20,3 milioni di euro, è stata assegnata alla linea per gli Impianti in Esercizio, pensata per ottimizzare e rifinanziare l'indebitamento del portafoglio operativo già esistente. Una seconda tranche da 15,9 milioni di euro è destinata alla voce Impianti in Costruzione, che andrà a coprire i CAPEX di cantiere necessari alla realizzazione dei nuovi siti fotovoltaici. A queste risorse si aggiunge una linea specifica da 6,6 milioni di euro riservata allo sviluppo dell'Impianto Nardò 1, un'infrastruttura di grande taglia localizzata in Puglia. Il piano finanziario contempla inoltre 3,4 milioni di euro per gli interventi di Revamping, mirati all'efficientamento tecnologico e all'incremento della resa degli impianti in esercizio, unitamente a un pacchetto complessivo da 7,3 milioni di euro destinato ai servizi per IVA, DSR (ossia la costituzione delle riserve a servizio del debito) ed emissione delle garanzie di firma.

L'ingente iniezione di liquidità permette a Comunità Energetiche S.p.A. di rafforzare una proposta sul mercato fondata sul principio “Zero CAPEX & Zero Rischi”. Attraverso questa formula, la società investe direttamente capitali propri per curare progettazione, cantiere, gestione e manutenzione di impianti fotovoltaici industriali di taglia compresa tra 300 kW e oltre 1 MW su coperture e aree idonee. In questo modo le PMI e il tessuto manifatturiero possono abbattere la bolletta energetica e decarbonizzare i cicli produttivi senza dover immobilizzare capitale proprio né assumere rischi operativi, acquistando l'energia prodotta a tariffe scontate. Parallelamente, la Pubblica Amministrazione e i Comuni trovano un partner operativo per accelerare la costituzione di comunità energetiche pubbliche ed efficientare il patrimonio immobiliare. Infine, cittadini e comunità territoriali beneficiano della condivisione dell'energia autoprodotta e della redistribuzione degli incentivi statali erogati dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), innescando un circolo virtuoso di risparmio e sostenibilità sia in Umbria sia nelle altre regioni italiane.
La solidità della piattaforma si riflette anche nei recenti successi commerciali conseguiti dal Gruppo ternano. L'operazione bancaria giunge infatti a brevissima distanza dalla firma dello storico accordo AID con il CAM (Consorzio Acquedottistico Marsicano S.p.A.), che costituisce ad oggi la più estesa e rilevante configurazione di Autoconsumo Individuale a Distanza attiva in Italia, forte di 10 impianti fotovoltaici per un totale di circa 8,8 MW. Nel ruolo di “Produttore Terzo” per le CER, COM E detiene già 10 contratti firmati con un parco di 10 impianti equamente divisi tra siti operativi (pari a 4,2 MWp) e progetti autorizzati o in cantiere per ulteriori 4,7 MWp, per una potenza totale di circa 9 MWp. Sulla valenza complessiva dell'operazione è intervenuto anche Nicola Porcari, Head of Structured Finance di BPER CIB, dichiarando: “Siamo orgogliosi di aver affiancato un primario operatore istituzionale nella generazione di energia fotovoltaica in Italia, attraverso il supporto all’ottimizzazione finanziaria del Gruppo e il sostegno al piano di investimenti in nuova capacità su tutto il territorio nazionale.” A testimonianza del rigore procedurale dell'intesa, il Gruppo COM E è stato affiancato dallo studio legale Gianni & Origoni (GOP) per gli aspetti societari e da Valecap per l'advisory finanziario, laddove BPER Banca si è avvalsa di PwC Legal STA S.r.l., con Praxi S.p.A., Marsh S.p.A. e KPMG impegnate rispettivamente nei profili di due diligence tecnica, copertura assicurativa e analisi del modello economico.