Una drammatica tragedia si è consumata questa mattina, intorno alle ore 11, sul litorale marchigiano di Torrette di Fano. Un uomo di sessant'anni, originario di Perugia, ha perso la vita nelle acque del mare Adriatico, nel tratto di spiaggia compreso tra i Bagni Ermete e i Bagni Torrette, lasciando sotto shock i numerosi bagnanti presenti in quel preciso momento sul posto.
Secondo le testimonianze raccolte sul litorale, la vittima si trovava in spiaggia insieme alla moglie quando ha deciso di entrare in acqua. Nonostante l'uomo fosse descritto da tutti come un nuotatore esperto e un profondo conoscitore del mare, le condizioni meteomarine della mattinata erano critiche, tanto che sul litorale sventolava la bandiera rossa per segnalare il pericolo e invitare alla massima prudenza.
L'allarme -come riporta il Resto del Carino- è scattato quando i bagnini di salvataggio hanno notato il sessantenne in evidente stato di difficoltà. I due assistenti si sono lanciati immediatamente in mare, raggiungendo l'uomo e riuscendo a riportarlo a riva. Una volta sulla battigia, i soccorritori hanno avviato tempestivamente le manovre di rianimazione cardio-polmonare, praticando il massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi.
Poco dopo sono sopraggiunti i sanitari del 118, ma ogni disperato tentativo di strappare l'uomo alla morte si è rivelato purtroppo inutile. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sebbene le dinamiche esatte siano al vigile controllo delle autorità competenti, l'ipotesi più accreditata dagli inquirenti resta quella di un malore improvviso che non ha lasciato scampo al nuotatore perugino.
La bandiera rossa è il segnale visivo di massimo pericolo stabilito dalle ordinanze balneari della Guardia Costiera e della Capitaneria di Porto. Il suo significato principale è balneazione pericolosa o vietata o assenza del servizio di salvataggio. La bandiera rossa insomma, è un semplice avviso, che si può paragonare ad un cartello stradale. La bandiera non integra infatti un obbligo o divieto di legge. È uno strumento che viene impiegato per limitare incidenti e tutelare l’incolumità dei bagnanti. Quindi, si rinvia al buon senso degli utenti delle spiagge se seguire o meno il segnale di divieto.
Il 19 luglio scorso, la riviera romagnola è stata teatro di una dolorosa tragedia che ha colpito profondamente la comunità di Terni. Un uomo di 79 anni, che si trovava in vacanza a Riccione insieme alla moglie e a un numeroso gruppo di concittadini in cerca di riposo, ha perso la vita a causa di un improvviso e fatale malore accusato mentre stava effettuando un normale bagno in mare. Il dramma si è consumato poco prima di mezzogiorno nello specchio d'acqua situato proprio davanti allo stabilimento balneare denominato Bagno 52. L'allarme è scattato immediatamente quando il bagnino di salvataggio in servizio si è accorto della presenza del corpo dell'anziano che galleggiava del tutto inerme a pancia in giù. Trovandosi in evidente difficoltà nel recuperare il bagnante a causa della distanza e delle correnti marine, l'operatore ha ricevuto il prezioso e tempestivo supporto degli agenti della Polizia di Stato. I poliziotti, che stavano effettuando il consueto pattugliamento del litorale a bordo delle loro moto d'acqua, sono riusciti a raggiungere la vittima in pochissimi istanti e a trasportarla rapidamente sulla battigia. Una volta a terra, l'equipe di salvataggio ha iniziato immediatamente le manovre di primo soccorso e di rianimazione cardio-polmonare. Pochi minuti dopo è intervenuto anche il personale sanitario del 118, giunto d'urgenza sul posto con un'ambulanza attrezzata. Nonostante tutti i disperati e prolungati tentativi di riattivare i parametri vitali, il cuore del pensionato non ha più ripreso a battere. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo, il quale, secondo i successivi accertamenti, soffriva già di patologie cardiache. L'episodio, avvenuto ormai quasi un mese fa, ha lasciato nello sconforto e nel dolore sia la moglie che i numerosi compagni di viaggio che stavano condividendo con lui le vacanze estive. Le autorità locali hanno successivamente effettuato tutti gli accertamenti previsti in questi casi per escludere altre cause.