21 Feb, 2026 - 15:15

Terrore a Perugia, aggredisce una donna con l'accetta e fa cadere un bimbo dal passeggino: 21enne in TSO denunciato per lesioni

Terrore a Perugia, aggredisce una donna con l'accetta e fa cadere un bimbo dal passeggino: 21enne in TSO denunciato per lesioni

Il pomeriggio tranquillo di una famiglia si è trasformato in un incubo nel giro di pochi secondi, sotto i portici di viale Pompeo Pellini. L’uomo è uscito dal portone del palazzo impugnando un’accetta, i passi decisi sull’asfalto. La donna, davanti a lui, spingeva il passeggino con il figlio piccolo assicurato alle cinghie, intento a giocare. Non c’è stato un litigio, non una parola di avvertimento, nemmeno uno sguardo di sfida. Solo il rumore dei passi, poi il gesto improvviso e violento. Il primo colpo è sferrato di fianco, l’acciaio che lacera il giubbotto e lo zaino della vittima, l’impatto che fa sobbalzare il passeggino facendo cadere a terra il bambino. Lei sente lo strappo sul corpo e cerca il piccolo con lo sguardo, nel terrore di non vederlo, mentre il marito si lancia in una reazione immediata per bloccare il ventunenne e strappargli l’arma di mano. Pochi istanti di concitazione assoluta, la fine dell'incubo e l'inizio della conta dei danni, fisici e psicologici. La chiamata al 112 ha fatto scattare la macchina dei soccorsi, portando alla luce una vicenda dai contorni agghiaccianti e complessi .

“Ha tentato di colpire ancora”: la dinamica dell’aggressione in viale Pellini

Erano circa le 15 di ieri quando la quiete del quartiere residenziale è stata rotta dalle urla. Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, intervenuta sul posto con le volanti, l’aggressore e la vittima sono residenti nello stesso condominio. Si incrociano da anni, forse, ma ieri non c’è stato alcun contatto verbale. Il 21enne, cittadino italiano, ha estratto l’accetta e ha colpito senza esitazione.

La donna è stata raggiunta al fianco. La lama, fortunatamente non nella parte tagliente più lunga, ha squarciato i vestiti ma per miracolo non ha penetrato in profondità la carne. La violenza dell’impatto, però, è stata tale da far cadere il passeggino. Il bimbo di pochi anni è finito sull’asfalto, liberato dalle cinghie di sicurezza dallo scuotimento, mentre l’aggressore ha tentato di colpire nuovamente la donna. In quel frangente, il marito, che camminava a poca distanza, ha avuto la prontezza e il coraggio di intervenire. È riuscito a bloccare il braccio del giovane e a disarmarlo, mettendo fine alla furia omicida e impedendo che la tragedia si compisse sotto i suoi occhi.

Il racconto degli agenti parla di una scena surreale. Subito dopo essere stato disarmato, il ventunenne non ha reagito in modo violento, ma si è allontanato come un automa, rientrando nel suo appartamento. Il caos è rimasto fuori, con la famiglia in stato di shock e i primi vicini affacciati alle finestre. Sul posto sono arrivate immediatamente le ambulanze del 118 e le pattuglie della polizia, che hanno avviato le ricerche del fuggitivo.

La scoperta dello stato di alterazione: scatta il TSO e la denuncia

I poliziotti hanno rintracciato il giovane poco dopo, all’interno della sua abitazione. Appena hanno varcato la porta, si sono trovati davanti una scena chiara: il ragazzo era in uno stato di forte alterazione psichica, con comportamenti deliranti e fuori da ogni contatto con la realtà. Non opponeva resistenza, ma il suo sguardo e le sue parole erano quelli di chi vive in un mondo parallelo .

A quel punto, la procedura ha preso una piega diversa. Oltre all’aspetto penale, è emersa con prepotenza la necessità di un intervento sanitario urgente. Il personale medico del 118, valutate le condizioni, ha disposto il trattamento sanitario obbligatorio. Il 21enne è stato quindi accompagnato in una struttura ospedaliera per essere preso in cura, mentre l’accetta è stata posta sotto sequestro dagli inquirenti.

Parallelamente, la donna aggredita è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non sono gravi dal punto di vista fisico: i medici le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni, e il bambino, sottoposto a tutti gli esami del caso, è stato dichiarato illeso. Tuttavia, come spesso accade in queste circostanze, la prognosi fisica non tiene conto del trauma. Quell’immagine, il proprio figlio che cade a terra dopo un’aggressione con un’accetta, è destinata a lasciare un segno profondo.

Al termine degli accertamenti, considerata la chiara dinamica, il ventunenne è stato denunciato a piede libero per lesioni personali aggravate. La Procura della Repubblica valuterà ora la posizione del giovane, incrociando i dati sanitari con la gravità oggettiva del gesto.

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Federico Zacaglioni
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