Forte spavento nella notte a Foligno, dove una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 ha svegliato di soprassalto gli abitanti alle ore 1.55. L'epicentro, secondo quanto comunicato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è stato localizzato a due chilometri dalla città, nella zona di Corvia, a una profondità di circa 10 chilometri. Nonostante l'intensità del sisma, al momento non si registrano danni a persone o edifici, ma la paura tra la popolazione è stata molta.
A scopo precauzionale, il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi, martedì 4 marzo 2025. Lo stesso provvedimento è stato adottato anche dai comuni limitrofi di Trevi, Montefalco e Spello. La decisione è stata presa per consentire ai tecnici comunali e provinciali di effettuare tutte le verifiche necessarie sulla stabilità degli edifici scolastici, scongiurando così ogni rischio per la sicurezza degli studenti.
Nel pomeriggio è arrivata la comunicazione ufficiale del Comune di Foligno che ha prorogato la chiusura degli istituti scolastici anche per la giornata di domani, mercoledì 5 marzo 2025. "Il provvedimento - sottolinea l'amministrazione comunale - non è dovuto ad eventuali problematiche legate alla stabilità e tenuta degli edifici scolastici, ma volto sia a garantire il completamento di tutte le verifiche in essere, sia ad evitare eventuali problematiche che potrebbero venirsi a creare nel caso di evacuazione degli studenti al ripetersi episodi simili".
A seguire l'evolversi della situazione dal Centro funzionale della Protezione civile regionale a Foligno c'è la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
"Al momento non abbiamo segnalazioni di danni né agli edifici scolastici, né a quelli pubblici o privati, ma il monitoraggio resta attivo", ha dichiarato la governatrice all'agenzia ANSA. "La nostra rete di monitoraggio ha rilevato un'unica replica di magnitudo 1.1, quindi un fenomeno minimo", ha aggiunto.
La presidente ha ringraziato i sindaci, la Protezione civile locale e i tecnici per l'immediata attivazione delle verifiche, precisando che la Regione ha già informato il Dipartimento nazionale della Protezione civile, mantenendo un costante aggiornamento sulla situazione.
Al momento, la situazione a Foligno resta sotto controllo. Le verifiche sugli edifici proseguiranno nelle prossime ore, mentre le autorità invitano i cittadini a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali diramate dal Comune e dalla Protezione civile.
La scossa è stata prontamente rilevata dalla Sala di Sorveglianza Sismica di Roma, la struttura operativa dell'Ingv che si occupa di monitorare in tempo reale l'attività sismica su tutto il territorio nazionale. La Sala acquisisce i segnali sismici registrati dalla Rete Sismica Nazionale, elaborando automaticamente i parametri fondamentali di ogni evento tellurico: il tempo di origine, le coordinate geografiche dell'epicentro, la profondità dell'ipocentro e la magnitudo.
I dati vengono poi verificati dal personale in turno h24, che comunica immediatamente al Dipartimento della Protezione civile le informazioni sugli eventi di magnitudo pari o superiore a 2.5. Questo sistema permette di attivare rapidamente eventuali procedure di emergenza o di verifica sul territorio in base alla gravità del sisma.
La Sala di Sorveglianza Sismica collabora con diverse reti regionali e locali, nonché con università e centri di ricerca, garantendo una copertura capillare del territorio nazionale. La piattaforma informatica utilizzata è basata su un'architettura a microservizi e messaggistica real-time, consentendo una rapida condivisione dei dati sia con il Dipartimento della Protezione civile che con il pubblico attraverso il sito web dell'Ingv.
Il monitoraggio costante e la prevenzione sismica rappresentano una priorità per le istituzioni locali e regionali. La tempestiva attivazione della macchina dei soccorsi e l'efficienza del sistema di sorveglianza sismica sono fondamentali per garantire la sicurezza della popolazione.