La prevenzione delle truffe agli anziani è un tema sempre più essenziale in una società dove le persone fragili diventano spesso i bersagli dei malintenzionati. Basta scorrere le cronache di qualsiasi quotidiano e ci si può rendere facilmente conto di quanto siano diffuse. Proprio per creare maggiore consapevolezza intorno a questo fenomeno a Terni è stata promossa un'importante iniziativa che ha visto unite istituzioni, forze dell'ordine e cittadini.

'Siamo consapevoli!', questo il titolo, si è svolta nella sala del Consiglio provinciale ed è stata promossa dal Club Lions di San Gemini con la partecipazione di Polizia di Stato, Comune e Provincia di Terni per parlare di come difendersi dai tentativi di truffa.
Francesco Maria Ferranti, vicepresidente della Provincia ha sottolineato l'importanza di "unire le forze e diffondere capillarmente le informazioni, perché i truffatori usano sistemi sempre più sofisticati esponendo tutti, e in particolare gli anziani, al pericolo di rimanere vittime di questo tipo di reati. Iniziative come questa sono quindi molto utili e per questo ringrazio Polizia, Lions e Comune".

Per il Lions c'era il presidente Riccardo Bellezza che ha aperto la conferenza mentre il vice questore Francesco Falciola ha ricordato come essere vittime di truffe abbia anche risvolti psicologici che non possono essere sottovalutati. "Aver subito una truffa - ha affermato - ha effetti anche sulla persona. Ci sono casi in cui diventa difficile per l'anziano raccontare al proprio figlio o figlia di essere stato truffato per paura del rimbrotto. Molto importante diventa quindi la prevenzione e l'aggiornamento dei sistemi e delle modalità operative. Sotto questo aspetto la polizia postale oggi rappresenta un valore aggiunto con una preparazione che ci invidiano in Europa".

Presenti anche l'assessora alle politiche sociali del Comune di Terni, Alessandra Salinetti, che ha rimarcato la necessità della collaborazione fra istituzioni e cittadini, e l'ispettore della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Valentino Adriani che è entrato nel dettaglio spiegando concretamente come difendersi dalle truffe.

Le truffe agli anziani sono un fenomeno odioso e in crescita. Secondo la più recente indagine di Eurispes, elaborata dai dati del Dipartimento per la Pubblica Sicurezza, le truffe più ricorrenti di cui cadono vittime gli over 65 sono quelle telefoniche, seguite da quelle ai danni della persona.
L'educazione e la prevenzione in questo scenario rappresentano presupposti cruciali per evitare che i più fragili cadano nei tranelli dei malviventi. In questo senso la rete di supporto dei familiari, degli amici e anche dei vicini di casa può contribuire in maniera determinante ad aiutarli segnalando comportamenti o presenze sospette.
Data l'allarmante diffusione delle truffe agli anziani è bene imparare a riconoscere quali sono quelle più diffuse. Sempre secondo i dati Eurispes, al primo posto c'è la richiesta di denaro da parte di estranei con la scusa di aiutare un parente in difficoltà (53%), la "tipica" truffa del finto appartenente alle forze dell'ordine. Subito dopo ci sono i falsi operatori a domicilio come chi si spaccia per impiegato di compagnie telefoniche, del gas, dell'acqua o dell'energia elettrica (50,6%).
In terza posizione ma in crescita, ci sono le truffe telematiche con la sottrazione di dati sensibili come password, coordinate bancarie o il furto d'identità (42%). Al quarto posto con il 28,7% la truffa del corriere con la falsa consegna di pacchi. Passando alle truffe più "classiche", non manca quella "dello specchietto" con un 24,3% di truffe totali legate all'auto. Meno diffuse le truffe che vedono l'offerta di aiuto quando si preleva al bancomat e, infine, le truffe architettate da cartomanti, santoni e maghi, entrambe tipologie che si attestano intorno al 15%.