19 Jul, 2025 - 15:00

Terni, tratta di minori e sfruttamento della prostituzione: arrestata cittadina romena già condannata

Terni, tratta di minori e sfruttamento della prostituzione: arrestata cittadina romena già condannata

A Terni una cittadina romena è stata arrestata dalla Polizia di Stato. La donna, già destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Perugia, a seguito di condanna alla reclusione di anni 6 e mesi 4 per tratta di minori e sfruttamento della prostituzione, è stata rintracciata e posta in arresto.

Tratta di minori e sfruttamento della prostituzione: rintracciata e arrestata

La donna, di origini romene, sulla cui pendeva un ordine di carcerazione a seguito di condanna alla reclusione di anni 6 e mesi 4 per tratta di minori e sfruttamento della prostituzione, è stata ritrovata dopo tanti accertamenti e un'intensa attività investigativa da parte della Squadra Mobile di Terni.

Proprio nella città umbra, dove la donna risiedeva da tempo, è stata rintracciata. Dopo l’identificazione e le procedure previste, l’arrestata è stata trasferita alla Casa Circondariale di Perugia, dove sconterà la pena detentiva.

Secondo arresto per la donna

La donna era stata già arrestata lo scorso ottobre, sempre dalla Squadra Mobile di Terni, in esecuzione del mandato d’arresto europeo emesso per gli stessi reati. Le nuove attività investigative hanno consentito l’esecuzione definitiva del provvedimento, che parte dal riconoscimento della sentenza di condanna definitiva emessa dal Tribunale Rumeno.

La condanna, quindi, è il risultato di una cooperazione tra autorità italiane e romene, che ha permesso di dar seguito all’azione giudiziaria anche sul territorio italiano, dove la condannata aveva continuato a vivere nonostante i gravi capi d’accusa. 

Contro la tratta di esseri umani: il progetto Free Life 7 varato dall'Umbria

La Regione Umbria, nei giorni scorsi, ha rinnovato e rafforzato il proprio impegno nella lotta alla tratta e allo sfruttamento degli esseri umani. Con l'approvazione della delibera relativa al progetto "Free Life 7", l'esecutivo regionale ha dato l'ok a una nuova fase di azione, che da agosto 2025 a novembre 2026 coinvolgerà tutte le 12 zone sociali della regione, con un investimento di oltre 800mila euro, interamente finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto, presentato da un'ampia rete di enti del terzo settore - Borgorete Società Cooperativa Sociale (capofila), San Martino Impresa Sociale, Arci Solidarietà Ora d'Aria e Fondazione Istituto Crispolti - si inserisce nel quadro del Piano nazionale d'azione contro la tratta e il grave sfruttamento. L'obiettivo prioritario è quello di consolidare il sistema territoriale di presa in carico delle vittime, migliorando l'efficacia degli interventi e la capacità di intercettazione dei fenomeni sommersi.

L'Umbria, infatti, è parte attiva del sistema nazionale contro la tratta già dal 2017, anno in cui la regione ha iniziato a partecipare con continuità ai bandi pubblici del Dipartimento per le Pari Opportunità. 

"La Regione Umbria si conferma così parte attiva del sistema nazionale di contrasto alla tratta" – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli – "con interventi strutturati e coordinati, capaci di offrire risposte tempestive ed efficaci a una delle più gravi violazioni dei diritti umani ancora presenti nelle nostre società". Un'affermazione che sottolinea l'approccio sistemico della Regione, che punta su programmazione, collaborazione interistituzionale e coinvolgimento del privato sociale.

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Emanuele Landi
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