04 Oct, 2026 - 09:46

Terni, tensione nella notte tra Solferino e la Passeggiata: ferito un 16enne

Terni, tensione nella notte tra Solferino e la Passeggiata: ferito un 16enne

Una notte di tensione a Terni, con una segnalazione per una presunta pistola, inseguimenti tra gruppi di giovani, il riferimento a un machete e il ferimento di un ragazzo di 16 anni. 

È ancora al vaglio della Polizia di Stato la sequenza di episodi che tra la tarda serata di sabato 3 ottobre e le prime ore di domenica 4 ha interessato l’area della movida compresa tra largo Micheli, piazza San Giovanni Decollato, via Giannelli e la Passeggiata.

Una serata particolarmente movimentata, nella quale sono stati necessari diversi interventi delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire i diversi passaggi della vicenda e, soprattutto, di capire se gli episodi segnalati siano riconducibili a un’unica sequenza o a situazioni distinte maturate nel corso della stessa notte.

Al momento restano da accertare diversi aspetti, a partire dalla reale presenza dell’arma da fuoco segnalata all’interno del locale e dall’esatta dinamica dell’aggressione che avrebbe provocato la ferita al 16enne. Nessuna arma, infatti, sarebbe stata trovata addosso ai due giovani successivamente rintracciati dalla Polizia.

Terni, notte di tensione in centro: ferito un 16enne

La prima segnalazione, secondo quanto ricostruito, sarebbe arrivata poco dopo la mezzanotte da un locale di piazza San Giovanni Decollato.

Il titolare avrebbe contattato il 112 dopo l’ingresso di due giovani cittadini stranieri che, stando al suo racconto, avrebbero chiesto di poter ricaricare un telefono cellulare.

Di fronte al rifiuto dell’esercente, che non avrebbe avuto la possibilità di farlo, i due avrebbero mostrato una pistola che sarebbe stata nascosta sotto una maglietta. Subito dopo si sarebbero allontanati dal locale.

La segnalazione ha fatto scattare l’intervento della Polizia di Stato, con diverse unità fatte convergere nella zona. Gli accertamenti si sono inseriti nel più ampio dispositivo di controllo predisposto per la sicurezza della movida, con la presenza anche di personale in borghese.

Gli agenti hanno quindi avviato le ricerche dei due giovani indicati nella segnalazione, mentre venivano raccolti i primi elementi utili per ricostruire quanto accaduto.

Terni, tensione tra Solferino e la Passeggiata: rintracciato dalla Polizia un 25enne

Uno dei due giovani è stato individuato poco dopo. Si tratta di un 25enne originario della Colombia, già noto alle forze dell’ordine, che è stato fermato e sottoposto a perquisizione. Dal controllo, secondo quanto emerso, non sono state trovate armi.

Il giovane avrebbe quindi fornito agli agenti una versione diversa da quella contenuta nella segnalazione iniziale. Il 25enne avrebbe riferito di essere stato a sua volta inseguito e aggredito insieme a un amico da un gruppo di giovanissimi.

Secondo il suo racconto, i ragazzi che li avrebbero inseguiti sarebbero quelli che poco prima si trovavano nella zona di largo Micheli e avrebbero avuto con sé anche un machete.

Si tratta, al momento, di una ricostruzione fornita agli investigatori e che dovrà essere verificata. Saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire cosa sia accaduto e se vi sia un collegamento tra la segnalazione della presunta pistola nel locale e la successiva aggressione riferita dal 25enne.

Terni, il 16enne trovato ferito alla mano alla Passeggiata

Nel corso delle ricerche è stato quindi individuato anche il ragazzo che si trovava insieme al 25enne. Ha 16 anni ed è stato rintracciato in via Giannelli, nell’area compresa tra il parco Ciaurro e la Passeggiata.

Il minorenne presentava una ferita a una mano, che sarebbe compatibile, secondo una prima valutazione, con un’aggressione con un’arma da taglio.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al ragazzo e ne hanno disposto il trasporto in ospedale per gli accertamenti sanitari. Anche il 16enne, al momento del ritrovamento, non avrebbe avuto armi con sé.

Terni, bastoni e rami prima della segnalazione della pistola

La vicenda, secondo la ricostruzione finora disponibile, potrebbe avere avuto un antefatto ancora precedente alla segnalazione arrivata dal locale di piazza San Giovanni Decollato.

In largo Micheli, infatti, alcuni ragazzi avrebbero cercato di procurarsi rami e bastoni nel tentativo di regolare alcuni conti in sospeso. Anche questo episodio è oggetto di accertamenti e dovrà essere verificato dagli investigatori.

È proprio a partire da questo primo episodio che, nella ricostruzione della notte, si inserisce il successivo racconto del 25enne colombiano, che avrebbe parlato di un inseguimento e di un’aggressione da parte di un gruppo di giovanissimi armati di un machete.

La successione temporale degli episodi è quindi uno degli aspetti sui quali si concentrano le indagini. L’obiettivo è stabilire se si sia trattato di un unico confronto degenerato progressivamente oppure di più episodi distinti verificatisi nell’arco di alcune ore.

La ricostruzione della notte da parte della Polizia

Al momento non ci sono elementi per parlare di una vera e propria azione organizzata tra bande. La ricostruzione emersa nelle prime ore della notte descrive tuttavia una serie di situazioni di forte tensione tra gruppi di giovani, con riferimenti a possibili armi e un ragazzo finito in ospedale.

Proprio per questo la Polizia sta lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica, verificando le diverse versioni e cercando eventuali riscontri attraverso gli elementi raccolti sul posto. Particolare attenzione sarà riservata anche alla segnalazione della pistola.

L’arma, infatti, non sarebbe stata trovata durante la perquisizione del 25enne e non risulterebbe essere stata rinvenuta neppure addosso al 16enne. Resta quindi da stabilire se la pistola sia stata effettivamente mostrata all’interno del locale e, nel caso, chi l’avesse con sé.

Lo stesso vale per il machete indicato nel racconto del 25enne: la sua eventuale presenza e il suo utilizzo dovranno essere verificati nell’ambito degli accertamenti.

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Francesco Mastrodicasa
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