28 Jul, 2026 - 12:55

Terni, licenza sospesa per un locale in viale Brin: ritrovo di pregiudicati, scatta lo stop di 10 giorni

Terni, licenza sospesa per un locale in viale Brin: ritrovo di pregiudicati, scatta lo stop di 10 giorni

Controlli a tappeto, identificazioni a ripetizione e una scia di precedenti che riporta a galla criticità mai del tutto risolte nel quartiere. La Questura di Terni ha disposto la sospensione della licenza per 10 giorni a carico di un pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande situato in viale Benedetto Brin. Il provvedimento, firmato dal questore Michele Abenante ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, giunge al termine di una complessa attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale. Una decisione intrapresa sulla base della proposta avanzata dall’Arma dei Carabinieri e corroborata dal monitoraggio svolto dalle Forze di Polizia negli ultimi mesi. Per la struttura di viale Brin non si tratta di un episodio isolato: l'attività era già stata colpita da analoghe sospensioni sia nel 2015 che nel 2023.

L'esito dei controlli straordinari, la presenza di pregiudicati e i provvedimenti interdittivi DACUR

Il costante monitoraggio effettuato dalle pattuglie sul territorio ha permesso di ricostruire la composizione della clientela che abitualmente stazionava all'interno e nelle immediate vicinanze dell'esercizio. Dai riscontri analitici emersi dalle banche dati della Polizia di Stato e dei Carabinieri, il locale è risultato essere un punto di riferimento per numerosi avventori gravati da un corposo fascicolo di precedenti di polizia e condanne. Nello specifico, le persone identificate a più riprese nel corso dei servizi d'ordine presentavano segnalazioni penali e condanne passate in giudicato per reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione e la fede pubblica. A questo quadro si sommano precedenti in materia di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, unitamente ad altre violazioni di spiccata gravità.

Oltre ai soggetti gravati da condanne ordinarie, le operazioni di identificazione condotte dalle forze dell'ordine hanno consentito di accertare la presenza continuativa di individui destinatari di specifiche misure di prevenzione personali e di provvedimenti interdittivi. Tra questi ultimi figurano avventori colpiti dalla misura del D.A.C.U.R., concepito proprio per impedire lo stazionamento in determinate zone cittadine a soggetti considerati pericolosi. Parallelamente, l'attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha evidenziato come l'esercizio fosse frequentato anche da persone che in passato erano già state sottoposte a misure cautelari, confermando un profilo di criticità sociale e di potenziale rischio per la convivenza civile dell'intero quartiere.

I precedenti del locale a Terni: la recidiva con i provvedimenti di chiusura del 2015 e del 2023

Per la struttura di viale Benedetto Brin l'odierno provvedimento firmato dal questore Michele Abenante non costituisce una novità nell'ambito dei controlli amministrativi e giudiziari. L'approfondita disamina storica condotta dagli uffici ha infatti portato alla luce una marcata recidiva nelle criticità gestionali dell'attività. L'esercizio commerciale era infatti già stato destinatario di due analoghi provvedimenti di sospensione della licenza negli anni 2015 e 2023, decretati sempre ai sensi della normativa di pubblica sicurezza. In quelle circostanze, gli interventi sanzionatori si erano resi indispensabili a causa del verificarsi di episodi di violenza, furti, rinvenimenti di sostanze stupefacenti e per la riscontrata ed ininterrotta presenza di persone pregiudicate.

La successione nel tempo di tali episodi ha dimostrato la persistenza di una dinamica d'uso dell'attività commerciale slegata dalla normale somministrazione di cibo e bevande per trasformarsi in un polo di attrazione per contesti problematici. Il provvedimento di sospensione della licenza notificato nella giornata odierna si è reso pertanto inevitabile per recidere questo filo conduttore e per impedire che il trascorrere del tempo consolidasse ulteriormente il ruolo del locale quale punto di riferimento logistico e di aggregazione per soggetti aventi a proprio carico pendenze giudiziarie rilevanti.

La natura preventiva dell'articolo 100 del TULPS e le prospettive dei controlli in viale Brin

Dal punto di vista prettamente giuridico, la misura applicata dalla Questura di Terni possiede una natura esclusivamente preventiva e non punitiva nei confronti dell'attività. Come stabilito dalla giurisprudenza legata all'applicazione dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, la sospensione della licenza mira a privare temporaneamente i soggetti ritenuti pericolosi del loro abituale luogo di ritrovo. Tale scelta amministrativa punta a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, garantendo al contempo l'incolumità e la serenità degli stessi clienti e dei residenti che vivono lungo l'asse stradale di viale Brin.

L'intervento odierno rientra in una più ampia strategia d'azione volta al ripristino delle condizioni di legalità e vivibilità nelle zone maggiormente esposte a fenomeni di degrado urbano. A margine della notifica del provvedimento, dalla Questura di Terni hanno ribadito le direttrici per i prossimi mesi: “La Questura di Terni proseguirà l'attività di controllo del territorio e di vigilanza sui pubblici esercizi, con particolare attenzione all'area di Viale Brin, al fine di prevenire situazioni di degrado e garantire maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini”. Il presidio da parte delle Forze di Polizia e dell'Arma dei Carabinieri proseguirà dunque in maniera costante.

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Federico Zacaglioni
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