11 Jan, 2026 - 08:20

Terni, servizi cimiteriali a regime nonostante il maltempo: “Nessun ritardo, tutto sotto controllo”

Terni, servizi cimiteriali a regime nonostante il maltempo: “Nessun ritardo, tutto sotto controllo”

Nonostante le raffiche di vento e la pioggia battente che hanno flagellato l’Umbria nelle prime settimane del 2026, i cancelli del cimitero comunale di Terni non si sono mai chiusi. Le operazioni di sepoltura e riduzione hanno proseguito il loro corso, scandite dalla meticolosa pianificazione di Terni Reti, la società partecipata del Comune subentrata dal 2 gennaio nella gestione diretta del servizio. Un passaggio delicato, atteso e anche criticato, che ora trova nei numeri la sua prima, rigorosa risposta. La municipalizzata taglia corto su qualsiasi ipotesi di rallentamento: dall’inizio dell’anno tutto è proceduto secondo i piani, anzi, nonostante i piani del tempo.

Il monitoraggio operativo fornito dalla società parla chiaro. Dal 1° gennaio alle ore 12 di giovedì 8 gennaio, sono state eseguite 39 tumulazioni. Di queste, 29 sono riferite a decessi avvenuti nel nuovo anno, mentre le altre 10 riguardano decessi del 2025 o spostamenti programmati da calendario. A questo dato si sommano 14 operazioni di riduzione.

Numeri che, per Terni Reti, dimostrano la piena tenuta del servizio anche in una fase climaticamente avversa. "Nonostante il maltempo che condiziona tutte le attività all’aperto, ivi compresa quindi anche quelle in area cimiteriale, tutte le operazioni previste sono state portate a compimento", si legge in una nota della partecipata.

La società insiste particolarmente sul rispetto delle norme di sicurezza per gli operatori, un aspetto non negoziabile quando si lavora con macchinari e scavi in condizioni di terreno bagnato e vento forte. L’allocazione delle salme, spiegano, sta avvenendo in base alle programmazioni e "nel massimo rispetto della sicurezza".

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La situazione nell’obitorio e il nodo del personale

La fotografia della regolarità si estende anche all’obitorio, spesso indicatore sensibile di eventuali criticità. Al momento, spiega ancora Terni Reti, le salme presenti sono cinque, ciascuna con una collocazione precisa e temporanea. Una tumulazione è già fissata per il 9 gennaio, due sono in attesa di sepoltura in fossa per il perfezionamento degli atti necessari, le altre due sono in deposito per transito, in attesa di cremazione o per una riduzione programmata sabato 10 gennaio. Un quadro che la società definisce di "flusso ordinario".

Il vero banco di prova, in questa transizione, è stato però il capitolo personale. A chiarire la scelta, che aveva suscitato perplessità, di ricorrere temporaneamente a ditte esterne è l’assessore comunale ai servizi cimiteriali, Sergio Cardinali. Il dirigente politico inquadra la decisione come una conseguenza diretta di scelte individuali dei lavoratori"La nostra municipalizzata ha ritenuto di far ricorso a ditte esterne, per un periodo temporaneo, in quanto i lavoratori della RTI che precedentemente svolgeva in appalto questa attività non si sono resi disponibili a trasferirsi a questa nuova gestione", spiega Cardinali.

La scelta degli ex dipendenti in appalto, prosegue l’assessore, è stata comunicata solo a dicembre, al momento della firma del nuovo contratto, lasciando a Terni Reti il poco tempo necessario per organizzarsi con risorse alternative e garantire la continuità del servizio dal 2 gennaio. Una mossa che l’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Bandecchi difende come necessaria e provvisoria.

La critica dell'Alleanza delle Cooperative: "Serve trasparenza"

Sulla vicenda dell’affidamento in house è però intervenuta con una presa di posizione ufficiale anche l’Alleanza delle Cooperative Umbria, che esprime "forte preoccupazione per la decisione del Comune di Terni di affidare in house la gestione dei servizi cimiteriali".

L’organizzazione chiede "trasparenza e confronto" su una scelta che tocca da vicino il mercato dei servizi pubblici locali. La cooperativa contesta il metodo, richiamandosi alla normativa vigente. "Il quadro normativo, definito dal Decreto direttoriale del Ministero delle Imprese del 16 maggio 2025, è molto chiaro – continua l’Alleanza per i servizi pubblici locali non a rete, tra cui quelli cimiteriali, ha introdotto schemi standard di bando e contratto, stabilendo che gli affidamenti devono avvenire preferibilmente tramite gara pubblica. L’affidamento in house è consentito solo se dimostrato più conveniente rispetto alla gara, attraverso un’istruttoria comparativa chiara e pubblica".

Una strada, questa dell’analisi comparativa pubblica, che secondo l’associazione non sarebbe stata percorsa in modo trasparente dal Comune, lasciando così in ombra il confronto sulla reale convenienza economica e di qualità della scelta interna rispetto al mercato.

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La svolta della gestione diretta e le assunzioni in arrivo

"I dati forniti da Terni Reti dimostrano che non vi è alcun rallentamento nell'espletamento dei servizi cimiteriali. Terni Reti dal 2 gennaio si è attivato con prontezza e professionalità", ribadisce con forza Sergio Cardinali, rispondendo implicitamente anche alle critiche di metodo. La gestione diretta da parte della partecipata comunale non è vista come un semplice cambio di fornitore, ma come una strategia più ampia di riorganizzazione e ottimizzazione.

L’Amministrazione Bandecchi, attraverso le parole dell’assessore, rivendica "la legittimità e l’opportunità di affidare i servizi cimiteriali a una propria partecipata in un’ottica di trasparenza, efficienza e contenimento dei costi". Uno schema che, nelle intenzioni di Palazzo Spada, dovrà consolidarsi e migliorare ulteriormente nei prossimi mesi.

La fase dell’appoggio esterno è infatti concepita come transitoria. "Nei prossimi mesi – annuncia Cardinali saranno effettuate assunzioni dirette in luogo delle aziende private". Un passaggio cruciale per stabilizzare definitivamente il servizio sotto il controllo della municipalizzata, creando un nucleo di dipendenti dedicati e formati internamente.

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Federico Zacaglioni
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