Le emozioni, i sorrisi, la soddisfazione per un grande traguardo raggiunto e, naturalmente, l'immancabile corona d'alloro. Se è vero che il giorno della laurea non si scorda mai, è altrettanto vero che oggi, martedì 17 febbraio, a Terni c'è stato anche di più. La Biblioteca Comunale di Piazza della Repubblica ha infatti ospitato una speciale seduta di laurea dedicata ai corsi di Ingegneria Industriale con sede a Pentima. Un'occasione alla quale, per la proclamazione dei nuovi dottori e dottoresse, hanno voluto presenziare anche le istituzioni cittadine con la presidente del Consiglio comunale Sara Francescangeli, e regionali, con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, lei stessa ingegnere. Una presenza fissa in questi giorni a Terni, quella della governatrice. Prima per le celebrazioni in onore del Santo patrono, San Valentino, e oggi nuovamente per esprimere un segnale di vicinanza verso il polo universitario ternano a conferma, ha ribadito, della centralità di Terni nell'offerta formativa e nel sistema di ricerca dell'Ateneo.

La Commissione di laurea è stata presieduta dal prof. Andrea Di Schino, presidente del Consiglio intercorso di laurea in Ingegneria industriale mentre ha partecipato in qualità di membro della Commissione il prof. Gianluca Rossi, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. Presente inoltre, il direttore del Polo Scientifico Didattico di Terni, il prof. Stefano Brancorsini.
Undici i laureandi in totale, di cui sette per il corso di laurea triennale e quattro per quello di laurea magistrale. Tutti hanno conseguito "risultati eccezionali, con quattro 110 di cui tre con lode" ha commentato entusiasta Proietti dopo la proclamazione.
La caratteristica che ha unito gli elaborati è stata la stretta sinergia con il mondo produttivo. Le tesi infatti sono infatti nate all'interno di aziende d'eccellenza del territorio o, ancora, nei laboratori di ricerca di Pentima. Un elemento su cui anche la presidente si è soffermata.
"Oggi abbiamo assistito a storie e percorsi formativi che si sono già sperimentati nelle aziende - ha dichiarato - tant'è che abbiamo ascoltato tesi che sono veri e propri progetti di ricerca. Questa è la realtà che vogliamo promuovere anche come Regione, andando a finanziare i dottorati di ricerca per cercare di qualificare sempre più il livello di impiego e per portare la ricerca nelle imprese".
Non è mancato il riferimento alle istituzioni cittadine e, facendo esplicitamente appello al Comune e alla Provincia, Proietti ha sottolineato che "Le cose si fanno insieme". Un invito alla collaborazione in un momento in cui in città, con l'azzeramento della giunta e l'avvio del Bandecchi bis, si stanno ridefinendo molti equilibri.
"All'interno delle questioni politiche non entro, lo sa il sindaco" ha però subito precisato Proietti formulando l'auspiscio di riuscire a creare "l'ecosistema giusto per i nostri giovani, per farli rimanere qui in Umbria dove possano realizzare i loro sogni di vita e di lavoro. Tutto si fa insieme con la leale e corretta collaborazione istituzionale, che noi sicuramente diamo" ha concluso.
Da parte dell'ateneo perugino è stata evidenziata la volontà di consolidare "Terni come Polo d'innovazione". Un approccio che ha trovato conferma nelle tesi discusse oggi che hanno dimostrato di riuscire ad integrare la ricerca accademica con i bisogni espressi dal sistema industriale.

In particolare, "il percorso avviato presso i laboratori di Pentima e la collaborazione con le realtà produttive locali rappresentano la risposta concreta dell'Ateneo alla domanda di alta specializzazione richiesta dal mercato globale: le tesi discusse testimoniano la capacità del Polo di Terni di generare valore e competenze immediatamente spendibili per lo sviluppo socioeconomico della regione".