14 Feb, 2026 - 10:20

Terni, San Valentino 2026: tra fede, videomapping e cioccolato la città si trasforma in capitale degli innamorati

Terni, San Valentino 2026: tra fede, videomapping e cioccolato la città si trasforma in capitale degli innamorati

Oggi Terni celebra San Valentino, tra l'antica processione dell'urna e le nuove luci del videomapping. La città si prepara a vivere una giornata che intreccia la devozione per il suo primo vescovo martire con un calendario fitto di attrazioni civili, capace di attirare migliaia di visitatori.

Alle 16 la Basilica di San Valentino nomina l'Ambasciatore 2026 del patrono, mentre dal tramonto Palazzo Spada si trasforma in una tela per il videomapping “San Valentino di Terni: Oltre la Leggenda”, in replica oraria fino alle 23.30. La tradizionale Fiera in viale Trento richiama curiosi tra stand e prodotti tipici, e il centro storico si riempie di profumi con Cioccolentino. Non mancano le iniziative per le coppie, come “RavioliAMO”, masterclass al Mercato coperto Campagna Amica. Ma è il messaggio diocesano a dare profondità spirituale alla festa: “San Valentino, una proposta di santità per i giovani” è il tema scelto per il 2026, che culminerà domani con il solenne pontificale in Cattedrale presieduto dal vescovo Francesco Antonio Soddu.

Il patrono tra millennials e nuove tecnologie: l'urna che viaggia nella notte

Il legame tra Terni e il suo primo vescovo si rinnova in forme antiche e contemporanee. Se da un lato la Basilica di San Valentino è meta di pellegrinaggio sin dalle prime ore del mattino, con messe cadenzate (7.00, 9.00, 16.00, 17.30 e 19.00), dall'altro il pomeriggio si apre al futuro con la nomina della figura che dovrà diffondere il messaggio valentiniano nel mondo. “L’Ambasciatore di San Valentino 2026 non è un semplice testimonial, ma un messaggero di quei valori di carità e attenzione verso gli altri che hanno contraddistinto il ministero del nostro Patrono”, spiegano dalla diocesi, sottolineando come la scelta cada ogni anno su personalità che si sono distinte in ambito sociale, culturale o scientifico.

Il momento clou della giornata civile è però affidato alla tecnologia. A partire dalle 18, la facciata di Palazzo Spada si illumina con il videomapping “San Valentino di Terni: Oltre la Leggenda”. Un'opera digitale che, in loop fino a tarda sera, racconta per immagini la storia e il mito del santo, cercando di separare la narrazione agiografica dalla realtà storica del vescovo che nel III secolo evangelizzò l'Umbria. Un modo per coinvolgere anche i più giovani, gli stessi al centro della riflessione diocesana di quest'anno.

La giornata si chiuderà con un rito suggestivo e solenne: intorno alle 22.30, l'urna con le spoglie di San Valentino lascerà la sua basilica per essere trasferita in Cattedrale. Ad accoglierla in piazza Duomo, un breve momento di preghiera che preparerà la città di Terni al solenne pontificale dell'indomani.

Il pontificale e il corteo storico: fede e istituzioni unite per il bene comune

Sarà il vescovo Francesco Antonio Soddu a presiedere, domenica 15 febbraio alle 10.30 in Cattedrale, la festa diocesana di San Valentino. Un appuntamento che va oltre il rito religioso per diventare un momento di incontro tra la comunità civile e quella ecclesiale. Accanto al vescovo, concelebreranno il vicario generale mons. Salvatore Ferdinandi e il parroco della basilica, padre Josline Peediakkel. Ma sugli scranni della Cattedrale siederanno le massime autorità civili e militari: dal prefetto Antonietta Orlando alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dal procuratore della Repubblica Antonio Laronga ai rappresentanti del Consiglio e della Giunta comunale di Terni a cominciare dal sindaco Stefano Bandecchi, senza dimenticare i sindaci del comprensorio e le delegazioni del mondo della scuola e del lavoro.

San Valentino - ha ricordato il vescovo Soddu nelle scorse settimane - non è solo il protettore degli innamorati, ma un padre fondatore della nostra comunità cristiana, un testimone di Cristo e martire della fede e della carità. La sua santità è una proposta concreta anche per i giovani di oggi, chiamati a vivere l'amore come dono e servizio”.

Durante la celebrazione, il Coro Diocesano animerà la liturgia. Il momento più alto sarà l'accensione della lampada votiva e la recita dell'atto di affidamento della città di Terni al Santo Patrono. Un gesto che, come spiegano dalla diocesi, vuole essere “segno della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni della comunità e a promuovere con onestà e saggezza ciò che giova al bene comune”.

Al termine della messa, la città si stringerà attorno al suo Patrono. Il corteo storico del 1600 e il Coro Diocesano accompagneranno l'urna in processione per le vie del centro fino al rientro in basilica. Un percorso lungo e partecipato: da piazza Duomo, attraverso corso del Popolo, piazza Europa, via Garibaldi e poi verso la rotonda Filipponi, fino a raggiungere via San Valentino. Sul sagrato della chiesa, il vescovo Soddu impartirà la benedizione conclusiva, mentre la presidente dell'Azione Cattolica diocesana, Rita Pileri, leggerà la preghiera ufficiale. Per chi non potrà essere presente, l'intera celebrazione sarà trasmessa in diretta su Am Channel (canale 84), sui social della Diocesi di Terni-Narni-Amelia e su Mep Radio.

Cioccolato e arte: la festa si allarga al centro storico

Mentre la città vive il suo momento più intensamente religioso, il centro storico di Terni pulsa già da ieri di una vitalità tutta laica e golosa. Cioccolentino ha trasformato le vie in un percorso di profumi e sapori, con bancarelle che offrono dolciumi e specialità artigianali. L'iniziativa, ormai un classico del periodo, richiama coppie e famiglie, creando un'atmosfera di festa che si sposa perfettamente con il calendario degli eventi che celebrano Terni capitale degli innamorati.

Non solo cioccolato. Fino al 23 febbraio, la BCT di Terni ospita San Valentino Arte, la mostra-concorso giunta alla XIII edizione. Il tema di quest'anno, “Avanguardie e tradizione”, è un omaggio a Constantin Brâncuși, padre della scultura moderna. “Il concorso - spiegano gli organizzatori - vuole mettere in dialogo tradizione e innovazione, memoria e ricerca, radici culturali e sperimentazione espressiva”. In esposizione le opere degli artisti in concorso e tre mostre tematiche collaterali: tra queste, spicca “La resistenza del quotidiano” dedicata a Palmiro Teofoli, a cura di Isabella Cruciani, e “Contatti” con opere di Pietro Capogrosso, Claudia Peill e Marilena Sutera.

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Federico Zacaglioni
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