L’intervento immediato della Polizia di Stato e l’ombra della cronaca giudiziaria si sono intrecciati nella notte del 27 marzo, quando una violenta rissa all’interno di un esercizio pubblico ha innescato la reazione tempestiva delle autorità. Il diverbio, degenerato in un’aggressione fisica con calci e pugni, ha richiesto l’intervento sul posto dei Carabinieri e dei soccorsi. Già nelle ore successive, la Questura ha avviato un’istruttoria lampo in coordinamento con il Comando Provinciale dei Carabinieri, conclusasi con la firma del provvedimento di sospensione dell’attività per 15 giorni da parte del Questore Roberto Abenante, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., per gravi motivi di sicurezza e per la presenza ricorrente di soggetti con precedenti di polizia.
A seguito della rissa verificatasi nella notte tra il 26 e il 27 marzo all’interno di un esercizio pubblico del centro, il Comando Provinciale dei Carabinieri ha trasmesso alla Questura di Terni una proposta di intervento amministrativo. Sulla base degli elementi raccolti – tra cui la dinamica dello scontro, il ferimento di più persone e la diffusione sui social di un video dell’accaduto – gli uffici della Questura hanno condotto un’istruttoria approfondita, conclusa in tempi rapidi.
Il Questore Roberto Abenante ha quindi adottato il provvedimento di sospensione dell’attività per 15 giorni, applicando l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). La misura è stata ritenuta necessaria alla luce della gravità dei fatti e della circostanza che l’esercizio pubblico risultava già oggetto di attenzione da parte delle forze di polizia, con precedenti interventi per disordini e la presenza abituale di soggetti gravati da precedenti di polizia.
“Già nelle ore immediatamente successive ai fatti, caratterizzati da estrema violenza e culminati nel ferimento di più persone, su proposta del Comando Provinciale dei Carabinieri – la Questura ha avviato un’approfondita istruttoria, conclusasi in tempi rapidi con l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività per 15 giorni ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S.”, si legge nella nota ufficiale diffusa dalla Questura di Terni.

L’episodio si inserisce in un quadro di attenzione costante da parte delle forze dell’ordine nei confronti delle dinamiche di sicurezza nel centro cittadino. Il provvedimento adottato dal Questore Abenante rappresenta uno degli strumenti amministrativi più incisivi a disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza per intervenire laddove la presenza di un esercizio pubblico diventi un fattore di rischio per l’ordine e la sicurezza dei cittadini.
“L’episodio si inserisce in un contesto già oggetto di attenzione da parte delle forze di polizia, in ragione di precedenti interventi per disordini e della presenza abituale di soggetti con precedenti di polizia”, hanno spiegato gli investigatori, sottolineando come l’azione amministrativa sia stata resa possibile dalla tempestiva proposta del Comando Provinciale dei Carabinieri.
La rapidità dell’iter – dall’intervento sul campo alla notifica del provvedimento di chiusura – è stata evidenziata anche nella nota della Questura: “La rapidità dell’azione amministrativa testimonia l’impegno costante nel prevenire il ripetersi di episodi analoghi e nel garantire la sicurezza dei cittadini, anche attraverso l’adozione di misure incisive e immediate”.
Sul fronte giudiziario, restano in corso le indagini dei Carabinieri per identificare tutti i partecipanti alla rissa e ricostruire con esattezza le responsabilità penali. L’attività di vigilanza nel centro di Terni proseguirà con un presidio rafforzato nelle aree della movida notturna, nell’ambito del più ampio quadro di prevenzione del disordine pubblico e di tutela della collettività.