In questi giorni di caldo torrido, per la città di Terni arriva una notizia di positiva sul fronte delle infrastrutture verdi. Viale Turati, una delle principali strade cittadine che collega il centro con la zona di Cesure, verrà sottoposta a un radicale restyling con molti alberi e piante e nuove funzionalità. La giunta comunale ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e sul piatto ci sono oltre 838mila euro che consentiranno di mettere a terra l'opera.
La riqualificazione si inserisce nell'ambito del programma di sviluppo urbano sostenibile 'Vivi Terni, l'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile. La città contemporanea sperimenta nuovi futuri', finanziato attraverso il Programma Regionale FESR Umbria 2021-2027. L'82% dei fondi sono di provenienza europea e statale mentre il restante 18% arriva dallo stesso Comune di Terni. A spiegare nei dettagli come sarà il nuovo viale Turati è stato l'assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi.
La visione alla base è chiara: "trasformare viale Turati in una moderna infrastruttura verde urbana, creando una connessione ecologica tra il fiume Nera, l'area sportiva Franco Casagrande e il parco di viale Trento" ha affermato Anibaldi.
Al centro ci saranno gli alberi mentre sui marciapiedi e tra gli stalli di sosta verranno realizzate delle aiuole. Le alberature saranno diversificate e la vegetazione adatta al contesto ternano. A ciò si aggiungono pavimentazioni drenanti e soluzioni innovative per ottimizzare la gestione delle acque piovane e contrastare gli effetti delle alte temperature estive. Il progetto fornirà inoltre risposte concrete anche sul fronte dell'inclusività. "La riqualificazione - ha affermato l'assessore - consentirà inoltre di migliorare l'accessibilità e la qualità degli spazi pubblici, con percorsi più confortevoli e inclusivi per pedoni e persone con disabilità, mantenendo sostanzialmente invariato l'attuale assetto della circolazione".
Viale Turati cambierà completamente fisionomia. L'elemento più impattante sarà il viale alberato centrale che avrà una larghezza di 2,4 metri che di fatto interromperà "visivamente, ecologicamente e climaticamente la distesa d’asfalto stradale. Tale asse - ha osservato Anibaldi - vuole anche porsi come prosecuzione di quello già esistente su via Turati, da via Giuseppe di Vittorio a via Giacinto Menotti Serrati. Nei marciapiedi invece si propongono aiuole lunghe ma larghe 2,20 metri, con più alberi e specie sottostanti arbustive ed erbacee perenni mediterranee, a bassa manutenzione e limitate esigenze idriche, riducendo la manutenzione e aumentando la biodiversità. Si prevede l’ampliamento dei marciapiedi, dov’è possibile, e una pavimentazione che alterna tratti in cemento drenante color ocra chiaro".
Bene anche per l'abbattimento degli eccessi di calore dovuti all'asfalto infuocato. Nelle previsioni, la temperatura al suolo, grazie al verde, crollerà di ben 10-15 gradi. Inoltre verranno apposti pavimenti, sempre drenanti, in corrispondenza delle aiuole con le alberature che potranno essere agevolmente smontati e rimontati "perché sotto ad essi si prevede la posa di Rootbox per migliorare l’aereazione, il drenaggio e lo spazio di espansione delle radici" ha precisato l'assessore.
Strategico l'ampliamento dei marciapiedi che permetterà uno sviluppo armonioso delle chiome lontano dalle abitazioni, sia per scongiurare eventuali criticità dovute all'eccessiva vicinanza che "per lasciare la maggior ampiezza possibile ai marciapiedi e ombreggiare anche alcuni parcheggi, abbassando anche l’isola di calore, si prevede anche di posizionare alcune aiuole con le alberature fra i parcheggi in linea esistenti".
"Un intervento significativo reso possibile - ha dichiarato in proposito l'assessora al Bilancio Michela Bordoni - dalle risorse di Agenda Urbana e dalla capacità del Comune di Terni di impiegarle in maniera ottimale". I prossimi step prevedono ora la progettazione esecutiva cui seguirà l'affidamento dei lavori mentre l'apertura del cantiere è prevista per l'inizio del 2027.