Una tre giorni che mette al centro i temi della legalità e della partecipazione. Ospiti di spessore, un ricco programma che pone particolare attenzione ai più giovani e alle scuole, spazi aperti di confronto e approfondimento. È questa 'Radici di Giustizia' la manifestazione che il 19, 20 e 29 maggio prenderà piede a Terni. Un progetto importante e necessario approvato dalla Giunta comunale e finanziato dal Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con oltre 30mila euro dal Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori.
'Radici di giustizia: memoria e impegno contro tutte le mafie. Spazio aperto: insieme per la legalità', questo il titolo completo dell'iniziativa, intende promuovere un percorso di sensibilizzazione e partecipazione con incontri pubblici, laboratori e testimonianze dirette di personalità impegnate nella lotta alle mafie. In previsione confronti e riflessioni dedicati ai temi della legalità, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie.
Tra gli ospiti figurano il giornalista d’inchiesta Lirio Abbate e Giovanni Impastato, fratello di Peppino, assassinato da Cosa Nostra nel maggio 1978. Vasta la rete dei soggetti coinvolti nella manifestazione: istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e realtà del territorio unite contro ogni forma di criminalità organizzata. L'obiettivo è chiaro: rafforzare la consapevolezza civica della popolazione e favorire i principi di responsabilità, partecipazione attiva e osservanza delle norme.
L'educazione alla legalità è un aspetto cruciale della vita nella società. In molte scuole, in tutta Italia, la comunità educante e le forze dell'ordine promuovono iniziative rivolte agli studenti proprio su questi argomenti per creare una cultura e un senso di responsabilità diffusi. In tale scenario 'Radici di Giustizia' "mira a rafforzare la rete di contrasto alle mafie, promuovendo la collaborazione sinergica tra l’Amministrazione Comunale - ha affermato in proposito l'assessora alla Scuola del Comune di Terni, Tiziana Laudadio - le forze di polizia, le associazioni di categoria e il terzo settore; sensibilizzare la cittadinanza e il tessuto imprenditoriale locale sui rischi connessi alle infiltrazioni delle criminalità organizzata nell’economa legale; diffondere, a partire dalle scuole, la cultura della legalità e il senso civico tra le giovani generazioni, attraverso il coinvolgimento diretto delle Istituzioni scolastiche del territorio".
Martedì 19 maggio alle 17 a Palazzo di Primavera Lirio Abbate, autore di esclusive inchieste su corruzione e mafie, parlerà dei suoi due libri 'I diari del Boss. Parole, segreti e omissioni di Matteo Messina Denaro' e 'Fimmini ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla n’drangheta'. Opere che si addentrano nei complessi meccanismi della mafia e che rivelano anche la forza di chi, con coraggio, vi si è opposto. Ad introdurre ci sarà l'assessora Laudadio, mentre a moderare il giornalista Rossano Pastura.
La giornata di martedì 20 maggio si aprirà con una proiezione mattutina per le scuole al Cityplex Politeama Lucioli con il film di Pif 'La mafia uccide solo d’estate' con introduzione a cura della critica cinematografica Mariarita Fedrizzi. Alle 11.30 in Bct previsti i tavoli di lavoro contro le mafie con le classi partecipanti. Gli elaborati prodotti dagli studenti nel pomeriggio verranno appesi fuori dalla Biblioteca così da coinvolgere, in maniera informale, tutta la cittadinanza. Nel pomeriggio, alle 17 a Palazzo di Primavera, ci sarà la tavola rotonda dedicata all'educazione alla legalità con i rappresentanti delle istituzioni e delle scuole. Modera il sociologo Lino Busà.
Conclusione venerdì 29 maggio al PalaSì con Giovanni Impastato e il suo libro 'Mio fratello tutta una vita con Peppino', preziosa testimonianza dell'impegno e della vicenda rivoluzionaria che portarono Peppino a diventare uno dei più importanti attivisti nella lotta alla mafia.