23 Feb, 2026 - 14:10

Contro il disagio giovanile scende in campo la Provincia di Terni con un nuovo progetto

Contro il disagio giovanile scende in campo la Provincia di Terni con un nuovo progetto

Verranno coinvolte tutte le scuole superiori del territorio nel nuovo progetto 'ProvinceXGiovani' che ha lo scopo di contrastare il disagio giovanile e favorire l'inclusione. L'iniziativa è promossa dall'UPI nazionale (Unione Province d'Italia) con una dotazione di oltre 3 milioni dal Fondo per le Politiche Giovanili del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Provincia di Terni è tra i trenta beneficiari a livello nazionale dove ha ottenuto un finanziamento da 110mila euro per mettere in campo azioni a sostegno delle nuove generazioni.

Insieme per il benessere delle nuove generazioni. Le associazioni coinvolte

In previsione c'è l'attivazione nelle scuole della provincia ternana di sportelli di ascolto, laboratori di educazione socioaffettiva e promozione del protagonismo giovanile. Il lavoro è sinergico e vede il coinvolgimento di un gruppo di associazioni con esperienza comprovata nel settore ed operanti su tutto il territorio provinciale. Si tratta di Associazione San Martino, Impresa sociale I.d.e.a., Società cooperativa sociale Il Quadrifoglio e Società cooperativa Edit, tutte individuate attraverso una selezione pubblica. Le attività andranno avanti fino a luglio 2027 con la fascia di età 14-35, sia singolarmente che attraverso il coinvolgimento delle scuole superiori. 

La volontà della Provincia di Terni è di dare vita a un progetto su larga scala in grado di dialogare con le giovani generazioni, dai Neet (ovvero i giovani che non studiano né lavorano), ai disoccupati, agli inoccupati, agli operanti nel settore del volontariato o in altri contesti aggregativi.

Una misura per contrastare spopolamento e fuga dei cervelli

'ProvinceXGiovani' è un intervento che intende prevenire e contrastare il disagio giovanile attraverso la creazione di spazi di ascolto, attività sociali, culturali e sportive, iniziative di prevenzione per rafforzare la salute mentale.

Il progetto nasce sulla scorta di importanti riflessioni. Quella ternana è una provincia che sta attraversando trasformazioni strutturali che pongono sfide importanti. La popolazione giovanile è infatti in calo. Ma non c'è "solo" la denatalità, ad aggravare il quadro pesa il fenomeno della fuga dei cervelli che preoccupa ed erode costantemente il numero di giovani che vivono sul territorio che spesso, evidenzia la Provincia, faticano a trovare lavoro, soprattutto nelle aree più periferiche. 

La promozione del benessere psicosociale

Un'attenzione speciale verrà posta sul versante del benessere psicosociale con azioni tese ad incentivare la partecipazione attiva e il protagonismo nella co-creazione e gestione delle iniziative. In particolare verranno predisposti percorsi per migliorare l'educazione socioaffettiva, l'empatia e le abilità relazionali efficaci. Il tutto in contesti di condivisione e dialogo che consentiranno inoltre di identificare precocemente eventuali manifestazioni di disagio con conseguente e tempestivo orientamento verso i servizi di supporto territoriali.

L'obiettivo è la creazione di una rete in grado di essere un ponte tra contesti formali e informali come scuole, associazioni e centri giovanili per potenziare la resilienza e contrastare l'isolamento rafforzando le reti di socializzazione.

Che cosa emerge dai dati di Openpolis

I dati più recenti elaborati da Unicef e Osservatorio Openpolis riferiti al periodo 2023 e 2024, restituiscono uno scenario in cui è urgente intervenire. La ricerca evidenzia che oggi il suicidio costituisce la seconda causa di morte in età compresa tra 15 e 24 anni mentre l’autolesionismo colpisce in Europa circa un adolescente su 5. Importante la presena di distubi mentali con più di un adolscente su sette tra i 10 e i 19 anni che convive con una diagnosi che, nel 40% dei casi circa, è di ansia e depressione.

Aumentano anche le dipendenze soprattutto quella da social media che si accompagna a difficoltà nell’instaurare una relazione costruttiva con le figure genitoriali e gli adulti. Crescono i disturbi del comportamento alimentare con oltre 370mila giovani che ne soffrono. In aumento, infine, i fenomeni come baby gang e criminalità giovanile, con la pandemia e l'isolamento che ne è conseguito che è stato indicato da molti come l'acceleratore di un diffuso malessere.

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Sara Costanzi
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