30 Mar, 2026 - 10:30

Terni, nuova udienza nel processo per il femminicidio di Spoleto di Laura Papadia

Terni, nuova udienza nel processo per il femminicidio di Spoleto di Laura Papadia

Davanti alla Corte d’Assise di Terni, nuova udienza del processo per il femminicidio di Laura Papadia, la 36enne che è stata uccisa, a Spoleto, il 26 marzo 2025. L'imputato, Nicola Gianluca Romita, deve rispondere dell’accusa di omicidio volontario, aggravato dal legame coniugale che lo univa alla vittima e rischia la condanna all'ergastolo.

Femminicidio Laura Papadia, nuova udienza: cosa rischia l’imputato?

A quasi un anno dalla scomparsa di Laura Papadia, si tiene una nuova udienza nel processo a carico di Nicola Gianluca Romita, imputato dell'omicidio della donna.

La difesa, rappresentata dai legali Luca Maori e Luca Valigi, vuole mitigare la pena, facendo leva sull’incapacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio, che potrebbe escludere l’applicazione del massimo edittale previsto dal codice penale.

Nicola Gianluca Romita: il profilo dell'accusato

Durante il processo previste circa cento testimonianze e nelle fasi precedenti del processo sono emersi alcuni dettagli sul profilo del 48enne caratterizzato da una forte possessività e tratti aggressivi. Dai racconti di amici e parenti era emerso anche che l’uomo era geloso, possessivo e con una forte propensione a controllare la vita della moglie. 

L'ex rappresentante per una cantina di vini spoletina era in lite da tempo con la moglie per via del desiderio di maternità della donna e del rifiuto dell’uomo, che aveva già due figli da precedenti relazioni

Nella giornata odierna il focus sarà sulle parole di Fabio Papadia, fratello della vittima, il quale ha espresso la ferma volontà di presenziare in aula per affrontare visivamente l’accusato.

Le iniziative per ricordare Laura Papadia

A Spoleto, in ricordo di Laura Papadia, è stata installata una panchina rossa rappresenta un monito perenne contro i femminicidi.

Le celebrazioni in suo onore hanno unito il territorio umbro e Palermo terra d’origine della donna. umbro. 

L'interrogatorio di Romita e i risultati dell'autopsia

Nicola Gianluca Romita aveva confessato il delitto. Nel corso dell’interrogatorio, dopo l'udienza di convalida svolta nel carcere di Spoleto, l'uomo avrebbe confessato: "Le ho messo le mani al collo e lei è caduta - ha confessato - poi ho usato la mantellina per strangolarla".

Gianluca Romita uccise la moglie Laura Papadia, il 26 marzo 2025, nell’appartamento in cui vivevano nel centro storico di Spoleto. Al termine dell'attività investigativa è emerso che non ci fu premeditazione.

Il femminicidio di Laura Papadia avvenne al culmine di una lite di coppia e non fu basato su un'idea pregressa. L’autopsia confermò che la causa della morte è stato lo strozzamento, avvenuto, secondo le dichiarazioni di Romita, con l’uso di una mantella. Dall'autopsia sulla salma di Laura Papadia era emerso che la vittima non era incinta

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Emanuele Landi
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