A Terni da quasi trent'anni esiste un Premio dedicato a chi fa del bene, distinguendosi nelle opere sociali con beneficio per tutta la comunità, con particolare riguardo alle persone anziane, inferme e fragili. Un riconoscimento speciale che dal 1995 viene assegnato dal Centro Sociale per Anziani 'A.Volta' di cui porta il nome del primo presidente, Gino Flori.
Nell'edizione 2026 il Premio 'Gino Flori' si concentrerà in particolar modo sulla valorizzazione della sanità pubblica, un bene prezioso per la collettività garantito dalla Costituzione ma che, spiegano, è troppo spesso oggetto di drastici tagli.
Le persone di cui si occupa abitualmente il Centro vanno infatti soggette a ricorrere con maggiore frequenza alle cure mediche, circostanza che ha condotto a sostenere la battaglia per il rinnovamento del nosocomio ternano che, sottolineano, vive un paradosso. Da un lato le eccellenze dall'altro l'obsolescenza della struttura "la quale necessita urgentemente di essere rinnovata".
L'Umbria si caratterizza per una fisionomia demografica che vede la popolazione over 65 in netta crescita, un aspetto che negli anni ha generato anche un crescente isolamento delle persone anziane. Un fenomeno importante di fronte al quale dal Centro Volta chiedono una "necessaria e urgente" riorganizzazione della rete ospedaliera che rispetti gli equilibri territoriali. Una nuova geografia che tenga conto delle realtà della bassa Umbria che, affermano, "dovrebbero afferire al ternano, in cui le strutture di riferimento dovranno essere l’Ospedale di Comunità Comprensoriale di Narni-Amelia e quello di Alta Specializzazione a Terni".
In questo contesto gli organizzatori del Premio 'Gino Flori' menzionano con favore la realizzazione del primo Centro Territoriale di Salute e della prima Casa di Comunità per accogliere persone con particolari bisogni per le quali verrà attivato il co-housing. Un'esperienza di cui il Centro 'Volta' è fautore e che, più ampiamente, si inserisce nell'ambito della Legge Delega del 2023 di cui la Commissione guidata da mosignor Vincenzo Paglia, a lungo vescovo di Terni, è stata sostenitrice e ispiratrice.
"Continueremo - concludono gli organizzatori del Premio 'Gino Flori' tornando sul tema dell'ospedale di Terni - a chiedere chiarezza sul rapporto tra l’Università di Perugia e l’Azienda Ospedaliera che non deve essere di vassallaggio: chiediamo più chiarezza nei criteri di nomina delle posizioni dirigenziali e del motivo dei continui spostamenti di specialità mediche e chirurgiche da Terni a Perugia".
La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 9 marzo alle 15.30 presso la Sala Cosiliare della Provincia di Terni. Un'occasione anche per onorare il legame che il Centro 'Volta' condivide con la Provincia, dalla cui iniziativa è nato ormai oltre quarant'anni fa. Lunga la lista dei premiati 2026 in buona parte composta da medici dell'ospedale, ma anche da ricercatori, parroci, esponenti del mondo dello sport e non solo. Di seguito riportiamo l'elenco.