Una novità importante per l'ospedale di Terni che dà ufficialmente il via al percorso per la Chirurgia Pediatrica. Un modello organizzativo che punta a rafforzare la presa in carico dei piccoli pazienti garantendo prossimità delle cure, appropriatezza assistenziale e sicurezza anche su questo fronte. Un progetto nato da una stretta collaborazione interaziendale tra i nosocomi di Terni e Perugia che ha l'obiettivo di rafforzare la rete sanitaria regionale.
Il nuovo percorso rappresenta un passo significativo sia dal punto di vista clinico che sotto il profilo organizzativo. Con la nuova Chirurgia Pediatrica l'ospedale ternano potrà così offrire un'assistenza più completa ed efficace, il tutto in piena sintonia con la Carta dei Diritti del Bambino in ospedale, un documento che traccia l'orizzonte di riferimento su tutela della dignità, sicurezza e confort dei pazienti pediatrici.
Tra gli aspetti centrali del nuovo percorso c'è l'accoglienza del bambino e della sua famiglia anche grazie agli spazi che sono pensati e organizzati su misura per le loro esigenze. Ambienti confortevoli e funzionali che contribuiscono a ridurre stress, disorientamento e ansia, migliorando l'intera esperienza della degenza e della cura.
Il percorso si fonda sulla collaborazione tra tutte le professionalità coinvolte che sono numerose. In campo ci sono la Chirurgia addominale pediatrica umbra, diretta dal dottor Marco Prestipino, il reparto di Pediatria, diretto dalla dottoressa Federica Celi, l’area di Anestesia e Rianimazione, diretta dalla dottoressa Rita Commissari, la referente dell’Anestesia Pediatrica, la dottoressa Marialaura Scarcella e la responsabile dell'organizzazione e programmazione chirurgica, la dottoressa Ester Marciano. Fondamentale anche il contributo del personale infermieristico che assicura un supporto costante e qualificato in ogni fase.
Il nuovo assetto permette così da un lato di rafforzare e ampliare l’offerta assistenziale pediatrica, dall'altro di integrare in un unico percorso le attività di diagnostica pediatrica in sedazione, la chirurgia programmata e la gestione multidisciplinare del bambino. L'approccio multidisciplinare è certamente il fiore all'occhiello del nuovo corso, coinvolgendo più specialità nell'ottica di interventi mirati.
"Con questa attivazione strategica della direzione - riferisce una nota della Direzione - l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni si conferma punto di riferimento per la presa in carico anche dei piccoli pazienti ternani, contribuendo in modo concreto allo sviluppo di una rete sanitaria regionale sempre più integrata, efficiente e orientata alla qualità e all’umanizzazione delle cure".
L'ospedale di Terni sta dimostrando grande attenzione ai momenti più delicati della vita dei pazienti e dei loro familiari. Su questo fronte da poco è arrivata un'altra importante novità che merita di essere menzionata. Per la prima volta infatti i futuri papà potranno assistere anche al parto cesareo programmato. Un'esperienza che in passato era sempre stata preclusa ai familiari nel rispetto dei requisiti di asepsi, sicurezza e gestione del rischio intraoperatorio.
Avere il partner al proprio fianco anche durante il parto cesareo, per le mamme che scelgono l'ospedale ternano rappresenta un passaggio atteso da tanto ed è il frutto, anche in questo caso, di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto équipe ostetrica, anestesiologica e direzione sanitaria.
"Anche solo poter stringere la mano alla partner durante il cesareo è una grande conquista - hanno sottolineato in proposito la dirigente ostetrica Nicoletta Bruschini e la coordinatrice ostetrica Antonella Martoni -. Accompagnare i papà fuori dalla porta era sempre un momento di dispiacere per tutti, anche se agivamo nel rispetto delle norme" hanno ricordato. Anche questo un tassello significativo del più ampio cammino verso l'umanizzazione delle cure su cui il nosocomio ternano si è orientato da tempo.