Assume una forma sempre più concreta il nuovo campus musicale del Conservatorio Statale 'Giulio Briccialdi' di Terni. Da poco il CdA ha approvato il progetto esecutivo generale, un passaggio fondamentale con cui ora si va dritti verso la realizzazione. Il piano prevede la trasformazione dell'ex Centro MultiMediale di Piazzale Antonio Bosco nella nuova sede dell'istituto cittadino: un grande polo in costante dialogo con la città e il territorio.
Alla base del progetto c'è una visione aperta e lungimirante che vuole fare del nuovo campus una sede all'avanguardia e sempre più protagonista della vita culturale. Nel progetto è prevista la realizzazione di un auditorium da 414 posti che verrà ricavato all'interno del teatro di posa A da 865 metri quadrati, con struttura in acciaio indipendente e rivestimenti in legno. E ancora, ci saranno sette aule per grandi insiemi orchestrali e corali, aule didattiche insonorizzate, una biblioteca, una caffetteria da 187 metri quadrati a forma di tavola armonica di violino, uffici e ampi spazi di socialità. Non mancherà infine il verde con una corte interna accessibile a tutti.


Sul piatto ci sono quasi 6 milioni e mezzo di euro provenienti da quattro diversi soggetti, con la fetta più cospicua a carico del Ministero dell'Università e della Ricerca. Il Mur, nell'ambito del fondo per l’edilizia AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) finanzia 5.239.212 euro; il Comune di Terni, proprietario dell'immobile, 350mila euro; la Regione Umbria 300mila, già impegnati nel primo stralcio funzionale in corso di affidamento e infine la Fondazione Carit, mezzo milione.
Programmazione, competenze e collaborazione istituzionale sono gli elementi che hanno consentito di trasformare un'idea ambiziosa in realtà. Un percorso sviluppato nel corso degli anni grazie al contributo di figure diverse, accomunate dall'obiettivo di dotare il Conservatorio di un'infrastruttura in sintonia con le sue prospettive di crescita.
Le cose si stanno muovendo rapidamente. Il Comune di Terni ha approvato il progetto esecutivo del primo stralcio funzionale (Delibera di Giunta n. 34 del 29 gennaio 2026) per la riqualificazione della Corte Interna dell’ex CMM, con i 300mila finanziati dalla Regione Umbria. La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria ha già rilasciato l’autorizzazione.
Molte le persone e le realtà che hanno contribuito all'ambizioso progetto. L’idea progettuale è nata con la presidenza della professoressa Letizia Pellegrini, che ha promosso la nascita dell'idea progettuale, con la consulenza dell'architetto Carlo Giani che ha firmato il progetto definitivo, con il sostegno dell'allora sindaco Leonardo Latini.
Negli anni successivi il percorso ha trovato nuova linfa grazie all'impegno dell'attuale presidente del Conservatorio, il professor Dario Guardalben, mentre il direttore Roberto Antonello, ha seguito ogni fase dell'iter, dalla definizione iniziale fino all'approvazione del progetto esecutivo. Un lavoro portato avanti anche durante il periodo in cui Antonello ha ricoperto il ruolo di presidente della Conferenza dei Direttori delle istituzioni AFAM, al momento della presentazione della domanda di finanziamento al Ministero dell'Università e della Ricerca.
La progettazione esecutiva è stata poi affidata al Raggruppamento Temporaneo d'Imprese composto da SINTAGMA srl e dallo Studio Associato di Ingegneria Corradi. Entrambe realtà di rilievo nei settori di competenza. "Una squadra di alto profilo - commentano dal Conservatorio - selezionata con la consapevolezza che un intervento di questa portata, per complessità architettonica, valore economico e rilevanza pubblica, meritasse i migliori professionisti disponibili".
Un sentito ringraziamento viene infine rivolto all'attuale sindaco Stefano Bandecchi, che fin dal suo insediamento ha sostenuto il progetto, condividendone le finalità e accompagnandone il percorso.
Il nuovo campus del Briccialdi rappresenta una svolta di grande impatto per la vita culturale cittadina. "Questo progetto – dichiarano in proposito il presidente Guardalben e il direttore Antonello – segna l’inizio di una trasformazione che vedrà Terni al centro di un processo di rinascita culturale. Il Conservatorio vuole essere motore di sviluppo per la città: siamo orgogliosi che questa visione si stia traducendo in realtà".