È deceduto all'ospedale 'Santa Maria' di Terni Martino Berti, l'89enne di Spoleto investito lo scorso 30 luglio mentre era in sella alla sua bici. L'uomo era ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva ma purtroppo le lesioni riportate in seguito al sinistro non gli hanno lasciato scampo. A riportare la notizia in prima battuta è Umbria24 in un articolo a firma di Chiara Fabrizi.
L'incidente, secondo quanto riferito, era avvenuto nella zona di San Sabino, nei pressi del cimitero comunale. Sul posto si erano portati tempestivamente i sanitari del 118 che avevano poi richiesto l'intervento dell'elisoccorso e il personale dell'Arma dei Carabinieri per tutti i rilievi del caso. L'anziano è stato investito da un 73enne alla guida di un'auto. La Procura di Spoleto, come da prassi, aprirà un fascicolo per omicidio stradale.
Il ciclismo è una passione condivisa da molti e l'Umbria, con i suoi paesaggi di grande impatto, è una meta prediletta dagli amanti della bicicletta. Con la bella stagione numerosi sono coloro che la percorrono pedalando, addentrandosi alla scoperta degli angoli più suggestivi del territorio. Tra questi anche un 57enne di Amelia che qualche settimana fa è stato elitrasportato all'ospedale di Torrette ad Ancona in seguito a una seria caduta.
L'uomo, impegnato in un'escursione su un terreno sterrato, stava percorrendo i sentieri di Forca Canapine, area montana situata in provincia di Ascoli Piceno, al confine tra Umbria e Marche. Secondo quanto riferito, avrebbe perso il controllo della bici precipitando per diversi metri e riportando traumi al volto, alle braccia e alle gambe. Dopo la caduta è riuscito comunque a chiedere aiuto, permettendo così l’attivazione della macchina dei soccorsi. Lo sportivo era scivolato in un punto particolarmente impervio, rendendo necessario l'intervento del Soccorso alpino e speleologico delle Marche che ha prestato le prime cure. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori sanitari e successivamente l’eliambulanza che ha trasferito d'urgenza il ferito all’ospedale di Torrette ad Ancona dove le sue condizioni sono state giudicate serie.
Su strada la sicurezza deve essere sempre la priorità assoluta, per sé stessi e per tutti gli altri utenti. Il rispetto delle regole infatti fa concretamente la differenza e mantenere comportamenti corretti alla guida, di qualsisi mezzo, è sempre necessario.
Appena qualche giorno fa, a Lanzo Torinese, si è verificato un episodio che, proprio su questo fronte, ha avuto una vasta eco nazionale. Un 73enne, nella mattinata di sabato 8 agosto, ha investito volontariamente quattro ciclisti lungo la Provinciale 22. In base alla ricostruzione, l'uomo si sarebbe avvicinato al gruppo suonando i clacson con l'intenzione di sorpassare, in risposta uno dei ciclisti gli avrebbe fatto segno di aspettare. Ne è scaturito un diverbio in seguito al quale il guidatore ha travolto il primo ciclista, un 69enne, sbalzandolo per una trentina di metri. Il conducente è andato avanti ma poi ha fatto inversione, tornando indietro a tutta velocità e prendendo di mira altri tre ciclisti che stavano soccorrendo l'amico appena investito e poi si è dileguato. Dopodiché, verso l'ora di pranzo, si è presentato spontaneamente ai Carabinieri confessando l'accaduto, sostenendo di aver avuto un attacco di "ira incontrollata". "Avevo la mente annebbiata, non ho capito più nulla. Chiedo perdono ai familiari dei feriti, spero che si riprendano presto" queste le sue parole. Il 73enne è stato arrestato per tentato omicidio plurimo. I quattro ciclisti feriti hanno riportato traumi multipli ma fortunatamente nessuno è in pericolo di vita e due di loro sono stati già dimessi dall'ospedale.